Breil Milano vs. Benetton Treviso 91 - 102



Statistiche

Non fossi il tifoso che sono direi che ho visto una bella partita con tanti canestri con tanti ottimi giocatori che hanno segnato in modi diversi e spettacolari.
Magari non la più bella prestazione difensiva mai offerta da due squadre di basket ma le volate di Hugo come di Evans, gli spunti di Naumoski e quelli di Edney, gli spigoli di Pittis contro quelli di Coldebella, i cozzi di Marconato e quelli di Sellers hanno riempito gli occhi.

Ma da tifoso quale sono mi rendo conto del fatto che la Breil va comunque a casa battuta. Cercare di battere la Benetton ai 100 punti è bello ma praticamente impossibile, perché vuol dire non sbagliare praticamente nulla.

Caja presenta un nuovo quintetto che "boccia" Cooper e Topic e presenta Coldebella e Vanuzzo. Una scelta che nei primi minuti esalta Milano: subito lo 0-2 da Marconato (subito in grande spolvero e presente per tutta la gara), sono proprio Claudio e Manuel gli artefici del primo capovolgimento sul 6 a 2.
Dominiamo il primo quarto e buon parte del secondo perché all'appello non mancano né Hugo né Petar ma piano piano, la Benetton si rimette in carreggiata leggendo la difficoltà di Milano nell'essere ugualmente efficace difensivamente sul perimetro e nell'area.

Mio MVP: io lo consegno a Cooper che dimostra maturità non sparendo per la bocciatura dal quintetto ma dando il meglio di sé nell'ultimo assalto tentato da Milano.
Grande come sempre l'ardore agonistico di Coldebella.

Panchina sbilenka: sparito completamente dai radar Topic, non utilizzato nemmeno per fare legna in difesa...

In televisione: L'Olimpia su Antenna 3 Lombardia purtroppo a un orario da lupi (il giorno dopo la partita a mezzanotte...) ma sperabilmente con maggiore copertura di segnale

Anacronistici: un giornalista che ne sa, parlando della Breil 2003-2004 mi ha detto che se fossimo nei primi anni 90 sarebbe una squadra da scudetto.
Sembra sempre più vero: la Breil non è una brutta squadra, ha gente che sa giocare a basket molto bene, che conosce ogni piega del gioco, anche con tanti punti nelle mani, che lotta e che si sbatte.
Ma sembra un pugile in una categoria troppo pesante per lui. Anche il miglior peso medio del mondo non può non trovarsi in difficoltà ad affrontare sempre pesi massimi, per scarsi che siano: ne può battere qualcuno, forse anche più di qualcuno, ma quando arriva il pugno anche casuale i danni si sentono tutti...
Sellers è emblematico in questo, può giocare bene o male ma comunque l'impressione è che sia fisicamente l'underdog della situazione. E come Sellers gli altri: difficile vedere anche contro squadre non di primissima fascia i nostri svettare fisicamente a colpo d'occhio...
Forse dovremmo giocare in un campionato con un diverso metro arbitrale ma sono discorsi con poco senso: il metro si adegua a una situazione in cui in generale ci sono giocatori sempre più pesanti, grossi e potenti in ogni ruolo.

Anacronistica è forse anche una rotazione ridotta praticamente sempre a 7 uomini: oggi sono Topic e Gigena che fanno solo comparsate ininfluenti e non si può non notare che negli ultimi giri di lancette qualcuno dei nostri non era certo lucidissimo. La nostra coperta alla fine è corta anche per scelta e consuetudine.

Se ti becco...: Se ti becco, titolista del Televideo, ti ammollo una pedata nel sedere: La Benetton travolge la Breil Milano!?!??! Ma dove, ma quando? Se Treviso ha avuto al massimo 11 punti di vantaggio dopo essere stata sotto fino al 19'...
Solite braccia strappate all'agricoltura...

Eurolega mia cara...: l'abbiamo già detto, forse oggi ne abbiamo una prima conferma. Se c'è davvero una strada che ci porta all'Eurolega non passa dal campionato ma, sperabilmente, dalla Uleb Cup.

Il quarto arbitro:Questa sera al PalaLido ha debuttato una grande innovazione del basket, il quarto arbitro. A differenza del calcio dove il quarto uomo non conta niente, il quarto arbitro del basket è il vero deus ex machina del gioco.
Grazie ad avanzatissimi innesti cibernetici e neurali egli ha la visione totale e complessiva di quanto avviene sul campo di gioco: essendo direttamente connesso mentalmente ad ogni occhio umano e tecnologico puntato su quanto accade fra i canestri egli è onnisciente. Gli altri tre arbitri sono solo sue appendici che egli comanda e controlla: i poveretti non possono certo vedere tutto quello che vede e sa lui e quindi attendono la sua doverosa imbeccata.
Dimenticavo, la vera peculiarità del quarto arbitro è essere assolutamente in incognito: nessuno sa chi sia in modo che non possa subire pressioni, abilmente si cammuffa in uno dei protagonisti del match.
Quindi, se vi fosse sembrato che Ettore Messina comandasse a bacchetta gli arbitri dalla panchina della Benetton (Signor Messina, è passi? Certo! Signor Messina, è fallo di sfondamento? Certo, caro!) non pensate male: era il quarto arbitro che agiva fingendo incidentalmente di essere l'allenatore della squadra in trasferta... ;-))

Sulla Benetton: quando non era impegnato ad "aiutare" gli arbitri Messina ruotava vorticosamente il suo quintetto andando alla lunga a logorare con le continue folate di truppe fresche la resistenza pur tetragona della nostra Vecchia Guardia. L'Evans pasticcione visto in televisione un paio di volte è sembrato un ricordo, colpendo con dolorosa precisione sia dalla distanza che in penetrazione.
Quando la Breil ha tirato la sua coperta corta a coprire il cuore dell'area purtroppo per noi Treviso ha punito puntualmente dalla lunga anche con Slokar, ennesimo gioiello del grande scouting biancoverde.
Tyus Edney il solito grande giocatore e in più specie protetta: risultato 32 punti con 12 su 13 ai liberi.

Ricky traditore: tutto il precampionato a leggere di Pittis che tira i liberi da sotto e questo viene a Milano e li tira normalmente? Traditore! ;-)

Visti in tribuna: Breil e pubblico hanno ancora da incontrarsi, 2000 persone scarse per la prima partita importante è una sconfitta a prescindere dal risultato.
Un saluto a Fausto e Alexia, dormienti desti :-)

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