Sempre meglio che lavorare!


Nota del 13/10: il sito Breil è vivo e lotta insieme a noi! E adesso tutti al Lido…

C'è una frase di Luigi Barzini, una firma storica del giornalismo italiano che recita così: “Il mestiere del giornalista è difficile, carico di responsabilità, con orari lunghi, anche notturni e festivi, ma è sempre meglio che lavorare...
Sante parole...

Carlo Annese,lo conoscerete già, fa il giornalista alla Gazzetta dello Sport e scrive di basket. Inoltre ha un suo blog in Rete intitolato Fuori dal coro dove scrive di tutto un po' tranne che di basket. Anzi la cosa buffa è che quando ne scrive la sostanza è che per colpa di questo basket gli tocca viaggiare per l'Europa con grave sensazione di affaticamento ed angoscia.
Dai, buffo: io mi lamento perché non ci vivrò mai a scrivere di basket, chi ci vive si lamenta perché non può pensare ad altro...

Comunque ieri sulla Gazzetta Annese parla della squadra di Messina (debuttante in serie A1, ripescata al posto della defunta Virtus e dotata di un bel blog che ne segue le gesta) che domenica ha sorpreso e battuto la Benetton campione.
Si parla di Marlon Garnett, grande protagonista del match:

    Marlon Garnett, che tre anni fa prendeva un miliardo di vecchie lire, ha accettato 4 volte di meno per rilanciarsi dopo che un'infiammazione al ginocchio lo aveva fatto ricusare da Milano (nota del 10/10/2003: mi si scusi la lesa grammatica, citai erroneamente ” a ” e non ” da “…)

Pensa te Milano che l'anno scorso invece di dare un Aulin a Marlon ed avere in campo uno che si sapeva bene essere molto forte lo ricusa...
Sarà che non sono così angosciato ed affaticato ma a me risulta che Garnett l'anno scorso ebbe un problema al piede destro, nato da una distorsione laddove l'anno prima aveva subito un grave infortunio (parliamo di frattura)
Il problema era grave e praticamente ha tenuto il giocatore fermo per un anno per evitare il suo cronicizzarsi. Ecco, io non dico di utilizzare la potente funzione di ricerca di codesto sito ma almeno Google: tac, in un attimo vita, morte e miracoli (purtroppo altrove) di Marlon Garnett….

L'ora di rivederci: sempre sulla Gazzetta di ieri la prima pubblicità dell'Olimpia targata Breil. Ne avevo già scritto e lo riscrivo perché non è cambiato niente: sul sito Breil non uno straccio di notizia sulla sponsorizzazione. Idem sul sito della holding, il Binda Group.
Io ringrazio infinitamente i fratelli Binda e credo nel loro amore per l'Olimpia ma se, dati i soldi, congiuntamente non c'è una attività di comarketing e copromozione non è nemmeno una sponsorizzazione, è beneficenza… E la beneficenza non porta mai lontano….

Comunque, di comunicazione, di Olimpia, di media e di pubblico parlavo ieri sera con un giornalista dalla prosa frizzante benché non Atletico e non buddace ;-) . Mi intristisce un po' ammetterlo ma il più pessimista era il sottoscritto.
Sono proprio half the man I used to be…

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