Se permettete, qualche nota personale...


Nota del 01/10/2003: A proposito di Breil

Io e l'Olimpia inizia la sua sesta stagione e come avevo accennato qualche giorno fa non è molto in forma. Considerando che Ioelolimpia.com è essenzialmente un one man show del sottoscritto ciò vuol dire che è essenzialmente il sottoscritto a non essere molto in forma.
Tranquilli, adesso non comincerò un pistolotto che segna la trasformazione di un onorato sito di informazioni e commenti su una molto onorevole squadra di basket nell'ennesimo blog autoreferenziale ma siccome c'è anche un Io nel titolo una volta ogni sei anni si può fare… ;-)

E' chiaro come non sia in questione se io sia abbastanza in forma per tifare Olimpia o per essere al Lido “any given sunday” (o anche “any given thursday” visto che siamo anche in Coppa).
In questione è la voglia o la necessità di essere qualcosa più di un tifoso ( se poi sono effettivamente qualcosa di più o di diverso da un tifoso).

Ricapitoliamo, questo sito è fatto per divertimento e per passione. Potrebbe mai essere fatto per motivi differenti? C'è stato un momento, anzi ce ne sono stati tanti, in cui ho fantasticato (se avessi studiato Economia e Commercio avrei scritto che ho fatto dei business plan…) su come Io e l'Olimpia potesse diventare qualcosa di somigliante ad una professione o a qualcosa di vagamente profittevole. Siccome nella mia vita lavorativa non ho fatto altro che occuparmi di siti internet ho la presunzione di dire tranquillamente no. L'analisi di molti motivi correlati non lascia dubbi: non c'é un modello vincente o anche solo efficace per sostenere un sito di contenuti in Italia dedicandosi ad una squadra di basket. Se volete possiamo analizzare i motivi uno per uno ma non vorrei tediarvi.

Quello che è importante è che Io e l'Olimpia è destinata (salvo vittoria al SuperEnalotto o improvviso mecenate…) a rimanere una attività hobbystica, da tempo libero. Cosa che alla lunga può risultare frustrante: perché l'ambizione rimane quella di fare il miglior sito possibile, il migliore come oggetto tecnico, il migliore come copertura, come novità, come esclusive, come idee, come servizi.
Ma l'eccellenza non si può dare a fronte di un impegno inevitabilmente ridotto nel tempo: si può avere più o meno talento in ogni cosa ma l'eccellenza è sempre figlia del tempo che dedichi al tuo talento.
Qualche esempio di frustrazioni: a me secca il fatto di non avere ancora completato (ma nemmeno esserne arrivato vicino…) l'archivio dei primi tre anni di Io e l'Olimpia. Mi secca pensare che a causa del recente redesign del sito di Legabasket tutti i collegamenti alle statistiche delle partite sono adesso errati. Non è certo colpa mia (colpa di chi ha ridisegnato il sito di Legabasket e manco ha pensato alla consistenza dei links con le versioni precedenti…) ma mi risulta fastidioso dare un servizio non professionale. Se ci pensate è una bella paranoia: faccio una cosa per hobby e mi incazzo con me stesso perché il risultato non è abbastanza professionale ;-)

Dopo 5 stagioni poi, forse è inevitabile che insorga una certa stanchezza. In estate mi è giunta una mail di Alfonso che riassunta diceva così:

Tu e il tuo diario potete essere uno strumento utile per stimolare un cambiamento radicale. Naturalmente perchè qualcosa cambi c'è bisogno di una sferzata fortemente critica e in questo senso a me sembra che tu non abbia più alcuna iniziativa o idea. Che peccato…………

Il caso Virtus probabilmente ti ha dato lo spunto affinchè il “diario” abbia nuovi temi di riflessioni e si apra ad orizzonti più vasti. Un diario con le Scarpette Rosse deve assolutamente trattare tutti i temi che affliggono il basket e che ne stanno decretando l'inarrestabile decadenza. Dico tutti i temi e mi riferisco a temi organizzativi, societari, promozionali, date della stagione agonistica, una nuova formula di campionato, la televisione, i settori giovanili, l'attività delle squadre nazionali, la politica del basket in generale. Attuerai questa svolta? Ho qualche dubbio………
Guarda che le lunghe riflessioni sull'andamento della partita svoltasi il giorno prima non interessano nessuno e per un'analisi delle partite si sono i giornali……..
Devi cambiare, stai rischiando la mummificazione………..
Il diario con le Scarpette Rosse deve essere una sorta di tanti corsivi. Un titolo e cinque o sei righe che trattano un argomento. Un linguaggio critico, sferzante, ironico, propositivo, facilmente comprensible. Gli argomenti non ti mancheranno, c'è bisogno solo che tu voglia percorrere nuovi sentieri. Vedi Teo, proprio il caso Virtus era l'episodio che avrebbe potuto inaugurare la nuova versione del tuo diario. Molti corsivi sullo stesso argomento, titoli in buona evidenza, riflessioni critiche incontestabili, rapide, facili e divertenti da leggere .
Ho qualche dubbio che tu voglia cambiare, ho l'impressione che tu voglia solamente incensare il nuovo organigramma di via Caltanissetta.

Mi lusinga che mi si ritenga in grado di essere l'opinionista guida sul basket italiano. Ma ne ho davvero i titoli? Come scrivevo prima per fare bene le cose bisogna avere il tempo di fare i compiti. Già ho i dubbi di fare davvero tutti i compiti sull'Olimpia, figurarsi su tutto il basket italiano.
Devo dire che è probabilmente vero che l'andamento della partita passata oggi interessa assai meno. Quando nasce Io e l'Olimpia nel 1998 non c'era praticamente niente sull'Olimpia online ma direi anche offline, difficile trovare qualcosa più del risultato. Oggi la situazione è fortunatamente diversa, i giornali sono online, ci sono altri siti e magari puoi anche seguire online la partita azione per azione
E' quindi utile che Io e l'Olimpia sperimenti nuovi modi editoriali di essere il Diario con le Scarpette Rosse.

Parentesi sulla proprietà dell'Olimpia: il discorso è lungo, merita post dedicato. Ma ricordate che laddove c'è un proprietario che il prossimo anno tirerà fuori altri 4.000.000 Euro sulla fiducia, non ci sono ancora 500 milanesi disposti a tirarne fuori minimo 190…si parte sempre da qui…

Ricapitolando: Io e l'Olimpia non chiude (quantomeno perché ho già pagato altri due anni di registrazione del dominio ;-) …) ma sicuramente cambierà, magari in frequenza e in modi di espressione; aspettatevi tanti esperimenti magari anche poco riusciti.
Intanto facciamo debuttare la ricerca: guardate nella colonna di destra, adesso potete cercare dove come e quando ho parlato bene di Sankes e male di Bullock, bene di Faina e male di Crespi :-)

Ah, ho letto da qualche parte ma non qui che adesso ci chiamiamo Breil Milano e sabato prossimo, 4 ottobre, debuttiamo in diretta televisiva contro Pesaro. :-)

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