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Io e l'Olimpia

Air Avellino vs. Breil Milano 71 - 83

- 11/3/2003; 7:00:20 PM -

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Nota del 4/11/2003: Vista ieri la partita su Antenna 3: buona sintesi, abbastanza ampia benché a volte con tagli netti, discreta cronaca.
Grande difesa messa in mostra da Milano, molto aggressiva sui portatori di palle con continui raddoppi sul pick'n'roll. Canestri caparbi e furbi di Hugo, buon movimento di palla a premiare sotto canestro l'agilità di Sellers e Lacey.
Naturalmente anche in differita ho festeggiato smodatamente la bomba Sbilenka che ha siglato la chiusura del match.

Statistiche

Riparte la Breil con una buona vittoria esterna. Avellino squadra da non sottovalutare in quanto già con due vittorie esterne in mano tra cui lo scalpo della Lottomatica Roma.
Decisiva come al solito la prestazione di Naumoski: in questi 7 match ad ogni vittoria è corrisposta una prestazione da 20 o più di valutazione del grande Macedone. Unica eccezione (altrimenti non sarebbe una regola...) la sconfitta di Livorno.

Up and down: Certo che, anche a non essere maliziosi o prevenuti, ad andare a guardare certe rotazioni di Caja si può rimanere perplessi. Prendete Topic: contro la Benetton viene ritenuto pressoché inutile, contro Avellino (che in Massie e in Jamison ha due buoni centri) prende 12 rimbalzi in 27 minuti.
Un dubbio ti viene: con lui in campo magari Marconato prendeva qualche rimbalzo offensivo in meno? Che certo sono discorsi che lasciano sempre il tempo che trovano ma che uno che non è un giovane ed inesperto virgulto passi in 3 giorni da 4 a 27 minuti...

Altre voci:

Auguri Principe!: ieri 2 novembre ottantesimo compleanno del Principe Cesare Rubini, il primo dei tre uomini Olimpia (gli altri sono McAdoo e Meneghin) onorati dall'ingresso nella Hall of Fame di Springfield.
Ma Rubini a testimonio della sua eccezionalità è ospite anche di quella della pallanuoto, suo secondo sport ma forse primo vero amore.
Aneddoto curioso: la nascita nel giorno dei morti faceva si che soprattutto a Pesaro gli facessero trovare regolarmente dei crisantemi sulla panchina...
Da un vecchio numero dei Giganti del Basket una intervista a Rubini del compianto Mangano: interessante perché fa entrare nell filosofia di un coach che fu soprattutto un grande motivatore e condottiero...
Una frase da mandare a memoria: Io sono un grande allenatore perché ho grandi giocatori. Sennò sarei un mediocre allenatore con mediocri giocatori.

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