Per un'Olimpia migliore

Io e l'Olimpia

Scavolini Pesaro vs. Breil Milano 81 - 56

- 10/8/05; 0:50:23 -

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Statistiche

Mamma mia: speravo che a presentarsi al via del campionato in forma precaria fossi solo io, che sono parte infinitesimale e non determinante dell'universo Olimpia. E invece...
Quando si perde il primo motivo è sempre la forza dell'avversario. E la Scavolini è squadra forte, fatta con larghezza di mezzi e ricca di talento in ogni ruolo: in dubbio può essere solo l'amalgamama, non certo l'altissima somma delle qualità individuali.

Poi, per quanto ci riguarda... Sono abbastanza sicuro che - vista l'età media, l'impegno di coppa e il finale dello scorso anno dove con Varese forse mancava anche la benzina - la nostra preparazione atletica sia differente e non preveda di averci oggi già particolarmente scintillanti. Una squadra come la Breil che anche a regime non brilla certo per esuberanza atletica, se imballata, può ben soccombere contro una Pesaro sicuramente più dotata anche da questo punto di vista.

Ma se dire che puntiamo alla qualificazione in Eurolega non è una boutade tanto per dire, la Breil dovrebbe avere sempre e comunque le capacità non dico di vincere a Pesaro ma quanto meno di giocarsi la partita con la Scavolini e le altre squadre di fascia alta. Se ci siamo autocandidati a mediomassimi del campionato 2003/2004 vederci stramazzare al primo round sembrando del tutto in balia dell'avversario lascia assai perplessi.

Marketing dei risultati: in un mercato tignoso come quello milanese, la strategia di "vendita" dell'Olimpia dovrebbe sempre prevedere una partenza sprint, quella striscia di risultati positivi che galvanizzi lo zoccolo duro, smuova gli indecisi, allerti i media quando bontà loro, si volgono verso il nostro campionato ed il nostro sport giusto perché inizia...

Svegliatevi dormienti!: Ma soprattutto l'Olimpia non dovrebbe mai e poi mai sbracare in diretta televisiva; il top vincere e convincere ma nel caso contrario, lottare fino alla fine alla morte. Perché davanti a quegli schermi ci sono i dormienti e non bisogna mai perdere l'occasione di svegliare i dormienti...
Chi sono i dormienti? Beh, a Milano rispetto all'Olimpia ci sono quelli dello zoccolo duro (che sono irriducibili ma ahinoi sempre pochi rispetto al potenziale della città), ci sono gli indifferenti (tanti, che il basket proprio non lo conoscono o non lo amano e che andrebbero avvicinati con altre strategie) e poi ci sono i dormienti.
I dormienti sono tantissimi, io personalmente ne conoscerò una decina buona. I dormienti l'Olimpia la conoscono, magari l'hanno frequentata più da vicino in passato, magari leggono spesso questo sito e guardano regolarmente i nostri risultati, quasi sicuramente se andiamo in televisione loro sono li a vederci. Ma oggi, volenti o nolenti, considerano l'Olimpia un bene voluttuario, che non si acquista a scatola chiusa o che ci si può permettere con parsimonia, misurando sia l'investimento economico che quello emozionale.
Una grande Olimpia in televisione può voler dire trovare 1000, 2000 persone in più agli incontri di cartello, può voler dire che chi aveva in programma di vedere giusto i due derby magari aggiunge una partita prima, etc. etc. Non siamo Pesaro dove fanno 5000 abbonamenti sulla fiducia: da noi prima è vedere cammello, poi vedere cammello che corre, poi vedere cammello che corre più veloce di altro cammello, poi forse dare soldi...

Di certo se i dormienti non sono solo davanti al televisore ma sembrano quelli in campo con la maglia rossa non si parte con il piede giusto. Sulla partita poco da dire, Breil surclassata ed apparsa impotente. Se questa estate si è lavorato sul mercato e in palestra per ottimizzare il pick'n'roll di Naumoski senza rimanerne schiavi il primo riscontro vero del campo è stato negativo: il macedone a 3 punti, Topic idem, Sellers che tira sotto il 40%. Milano va allora con l'estemporaneità di Hugo e Cooper che però combinano un 7/23 complessivo dal campo. Di buono rimane l'irriducibilità di Coldebella e l'attivismo di Mario Gigena ma questo non basterebbe nemmeno per i playoff, figurarsi per l'Eurolega.

Mio MVP: i nostri striscioni a Pesaro e i loro pochi ma inarrestabili vessilliferi

Come ho già detto, mi aspetto una partenza lenta dell'Olimpia. Questo purtroppo, IMHO, avrà degli effetti negativi sulla visibilità e sulla appetibilità della stagione verso i tifosi, importante che non ne abbia anche sugli obbiettivi perché con soli 8 posti playoff si fa presto ad accumulare zavorra difficilmente smaltibile.
Non riesco a sbilanciarmi e a dire che con la scioltezza atletica arriverà automaticamente la scioltezza di gioco e di manovra: probabile un miglioramento, probabile una difesa più lucida e meno inquinata dalle tossine, probabile qualche recupero e qualche punto in transizione in più.
Ma mi lascia stranito Caja che rinuncia a Naumoski per tutto l'ultimo quarto e pressoché contestualmente fa a meno di Sellers e Topic: la nostra pick'n'roll connection, sulla carta micidiale, sembra lontana dalla messa a punto...

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