- 10/8/05; 0:50:23 -
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Come dice il mio amico Massimo siamo in Italia e quindi non c'è niente di più provvisorio delle sentenze definitive. Ma ad oggi la Virtus Bologna è fuori dal panorama cestistico italiano ed europeo, esclusa per inadempienze legate principalmente al lodo Becirovic.
Notizia triste e deprimente, una ulteriore sparizione che impoverisce il panorama cestistico italiano, tanto più dolorosa e preoccupante pensando come la stessa società e proprietà non più di due anni fa vincesse tutto in Italia ed Europa.
La velocità con cui un Madrigali della situazione può distruggere una società storica e gloriosa nella città in cui il basket è pane quotidiano è sintomatica della fragilità congenita della nostra pallacanestro. Spiace perdere un appuntamento storico nel calendario, spiace per i tifosi bianconeri, spiace per l'amico Marco Crespi, coinvolto nell'ultimo volo pindarico del patron bianconero, spiace per altri amici che per il gruppo di Madrigali lavorano non certo alle cifre di Becirovic.
Becirovic che è solo uno dei tanti che avanzano soldi, il nome più in vista in forza di un contratto oggettivamente folle ma di cui Madrigali è il solo responsabile. Sette milioni di dollari in 5 anni volevano dire il secondo contratto di Europa quando il primo era ed è Sua Immensità Dejan Bodiroga: troppissimo per un giocatore interessantissimo ma non superiore per dire al Vujanic che quest'anno va alla Fortitudo per circa 500K euro all'anno.
Madrigali si toglie lo sfizio di soffiarlo sotto il naso all'Olimpia e firma la sua condanna...
Chi ha sbagliato, Pagliuca?: Leggo dalla Repubblica alcune dichiarazioni di tifosi vip delle Vu Nere. Parla Pagliuca, portiere del Bologna e prima di Sampdoria ed Inter:
Una gran tristezza. Evidentemente certe persone hanno fatto passo più lungo della gamba. Mi faccio solo una domanda: quante volte hanno salvato Milano? La Virtus invece l´hanno fatta subito fallire. La cosa incredibile è che un anno e mezzo fa giocavamo la finale di Eurolega
Come già sapeva il grande Vujadin Boskov, se c'è un errore, c'è sempre Pagliuca di mezzo ;-). Milano negli anni travagliati che ha avuto recentemente è sempre rimasta una società sostanzialmente sana (per gli standard del basket italiano) dove l'iscrizione al campionato (con annessi e connessi finanziari) non è mai stata subordinata a lodi irrisolti con giocatori o allenatori.
La nostra sparizione sarebbe stata quella di una società che, partendo da quota zero, non avrebbe avuto soldi e risorse per le spese successive non essendoci, fino all'ultimo secondo utile, un finanziatore disponibile. Di questo va dato atto ed onore ai vari Stefanel e Tacchini e a tutti i loro collaboratori, da Cappellari a Menegazzi.
Mi sembra invece lapalissiana l'anomalia di una Virtus che non ha pagato Becirovic, non ha pagato Scarone, non ha pagato Tanjevic, non ha pagato Frosini e ugualmente ingaggia un ulteriore allenatore, Scariolo, che sul mercato chiama probabilmente un miliardo netto di vecchie lire.
Qui abbiamo dunque una società che oggi ha un conto economico che vede pesanti voci negative pregresse destinate ad aumentare in un futuro non certo partito nell'ottica dell'austerity.
Se poi vogliamo parlare dell'evidente disparità di trattamento fra i lodi di una Lazio e di una Virtus ci troviamo d'accordo ma non è certo detto che laddove ci sia stato un grosso torto ne vengano giustificati di conseguenza altri più piccoli.
Abbiamo detto che siamo in Italia, la situazione potrebbe mutare e potremmo ritrovarci la Virtus ai nastri di partenza. Ma la mia impressione è che per Madrigali sia comunque l'inizio della fine: il suo impero new economy dei videogiochi, persa la distribuzione di Electronic Arts non vede rosee prospettive.
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