- 7/9/2003; 1:55:17 PM -
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Mi mancherà Air Slovakia. Ci mancherà anche Bibiana ma quelli sono altri discorsi... :-). Martin ci mancherà perché è sicuramente un giocatore bello da vedere con tutte le potenzialità per diventare sempre più efficace.
Speriamo per lo meno di non trovarcelo subito contro quest'anno...
Leggo un certo malcontento in giro sulla nostra campagna acquisti malcontento che riassumendo dice: prendiamo solo giocatori (fin troppo) maturi, con contratti annuali (ogni anno si ricomincia da capo), non scopriamo talenti da far crescere e sui quali eventualmente monetizzare in caso di interesse NBA...
Rilievi ed opinioni dei quali parleremo dopo aver ricordato un fatto.
Il più grosso colpo di fortuna della storia recente dell'Olimpia è stato, paradossalmente e con il senno di poi, non mettere le mani, con un contratto pluriennale, su un giovane potenziale prospetto NBA dell'est europeo...
Vi ricordate Sani Becirovic? Due anni fa io per primo mi rammaricavo di come ci fossimo fatti soffiare sotto il naso il promettentissimo sloveno, protagonista dell'Eurolega a 20 anni. Ci sentivamo impotenti nei confronti della Virtus che sembrava essersi messa a posto per gli anni a venire sul campo e/o nelle casse societarie...
Bene, Becirovic è fermo praticamente da due anni, vittima di gravi infortuni alle ginocchia, il suo contratto (spropositato, noi offrivamo tanto ma non così tanto...) è una delle concause della crisi economica delle Vu nere contro cui il giocatore ha aperto un lodo per mancati pagamenti.
Se avessimo vinto la scommessa su Becirovic allora, oggi saremmo praticamente rovinati, probabilmente retrocessi, probabilmente falliti.
Questo per dire (e me lo dico io per primo) che è molto difficile, considerando quanto sia magmatico e fragile il mondo del basket attuale, valutare a priori la bontà di certe scelte e strategie.
E' vero, la Benetton scopre ogni anno prospetti e talenti ma è vero anche che in scudetti e finali di Eurolega la firma più importante l'hanno sempre messa i Pittis, i Nicola, gli Edney, i Bell, i Garbajosa, i Bulleri, gente giovane per modo di dire. I Nachbar, i Tskitishvili, i Nemeth, i Loncar sono gli splendidi optional che l'eccezione del basket italiano si può permettere in virtù di una solidità altrove impossibile.
Guardate proprio la Virtus, persa una generazione di talenti sembrava comunque aver gestito il ricambio mettendo sotto contratto giovani interessanti: allenatore di nome (Tanjevic, Bianchini), prospetti (Smodis, Sekularac, Koturovic, Morlende, Gagneur) a fianco di gente esperta (Rigadeau, Frosini). Risultato: crollo verticale con la maggioranza dei prospetti ormai bruciati almeno sulla piazza bolognese...
Prendete anche Pesaro: con i giovani che dovevano far vincere nel prossimo quinquennio annata praticamente fallimentare con perdita del patron storico...
Muoversi su orizzonti temporali limitati se da una parte pecca di lungimiranza dall'altra minimizza i rischi e le conseguenze degli errori. Si limita la fortuna ma anche la sfortuna.
E la sorte fa sempre la differenza: bravissimi a Cantù sicuramente ma uno dei fantastici 4 era la sesta scelta a cui si arrivò per mancanza di alternative. Fessi a Bologna? Forse si ma Sekularac aveva forti credeziali.
Aspettiamo dunque a disprezzare il nostro mercato di usato sicuro, non pensiamo nemmeno troppo alla programmazione perché purtroppo del (dopo)domani non v'è certezza: l'importante è essere giovani dentro...
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