Per un'Olimpia migliore

Io e l'Olimpia

Titoli finiti, utilizzeremo gli insulti

- 6/20/2003; 2:04:21 PM -

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Cari amici, dopo 5 estati di passione mi rendo conto che non ho più titoli inutilizzati e freschi per parlare delle difficoltà del basket milanese. D'altronde la solfa è sempre la solita, sfido chiunque titolista ad essere originale...
Vuol dire che partirò con gli insulti...

Intervista a Corbelli sul Corriere della Sera. Che dire? Niente perché non siamo la mosca bianca, non siamo la città fredda e insensibile. Siamo semplicemente una delle società di un basket strangolato e in crisi in tutta Italia. Corbelli ha ragione: non esiste alcun modello da seguire, nemmeno quello Benetton. Esistono al massimo un pugno di proprietari disposti dalla passione o dalla follia ad accettare di pagare ogni anno le perdite di gestione.
Ci uccide il moloch calcio a cui tutto e tutti si sacrificano a spregio anche di ruoli istituzionali che un minimo di distanza imporrebbero: ha davvero ragione Corbelli, volley e basket emigrano e soffrono ed il nostro sindaco è fare il tifoso VIP in tribuna a Manchester per la finale di Champions League...

Ma sto diventando vecchio e non mi incazzo/stupisco/sorprendo nemmeno più di tanto: siamo circondati da facce di culo e da leccatori di facce di culo, affrontiamo la realtà.
Prendete Milly Moratti, questa patetica miliardopasionaria, dissociata eco moglie di petroliere, anima bella dedita alla beneficienza di uruguagi indolenti e brasiliani viziati.
Due anni fa quando l'immemore Giunta milanese si ricordò per un attimo di avere perso il PalaSport nell'1985, la prode Milly si stracciò più di un cashemire per impedire che nei pressi di San Siro venisse costruito il cosidetto PalaBrera.
"Giammai permetterò che i poveri residenti della zona siano costretti a cantieri, a nuovi metri cubi di cemento ove io vedo fresca erbetta ed ameni alberelli". Tanto fece, tanto lottò l'indomita consorte di raffinatore di essenza di mughetto che il temuto ecomostro fu bocciato e scongiurato.

Una grande vittoria, brava EcoMilly! Chissà adesso come affronterai con gran cipiglio la lotta contro il ventilato quarto anello di San Siro, il nuovo mega progettone di Milan ed Inter. Mega piloni, mega cantieri, mega casini, mega traffico, mega 200 milioni di Euro di spesa: giammai! giammai!
Come? questa è una ottima idea? Perfettamente ecocompatibile? Indispensabile alla cittadinanza tutta che tutta applaude? Il maritino, gli amici del maritino, gli amici degli amici del maritino, la famiglia tutta ne sarà beneficata?
In culo ai residenti, in culo all'ecologia, evviva il quarto anello!!!

Che begli applausi globali: tipo quelli del capo del Coni lombardo, tale Zoppini, un povero illuso che crede ancora che i padroni rossoneroazzurri nei loro progetti faraonici possano lasciare qualche briciola anche agli sport che non si chiamano calcio:

Notate l'autocensura dell'architetto Zoppini: sport alternativi al calcio... chissamai quali saranno...le freccette probabilmente... o la corsa con le renne... altri non me ne vengono in mente.
Roboante il silenzio del cosidetto Assessore allo sport (il calcio intendiamo...) Aldo Brandirali. Ci pare di capire dunque che vada tutto bene nonostante il signore in questione tempo fa scrivesse cose di siffatta guisa:

Si vede che il nuovo San Siro e tutti i suoi centri commerciali sarà una specie di Casa del Popolo e centro sportivo capillare...

Su Pianeta Olimpia il mio amico Ricky, prima di andare a declinare basket anche a Otranto, incrocia ed intervista il nostro Toni Cappellari.
Da non perdere il mea culpa sul mancato arrivo di Hugo l'anno scorso... ;-)

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