Per un'Olimpia migliore

Io e l'Olimpia

Traslochi vari...

- 5/29/2003; 10:26:30 AM -

Prec | Segue | La stagione 2002 - 2003

Arieccomi. Come i vari giocatori che finita la stagione molto spesso fanno armi e bagagli e traslocano, anch'io quest'anno ho infilato annate di SuperBasket e memorabilia varie e le ho trasferite ad un nuovo indirizzo.
Dopo essermi sempre vantato di essere rimasto sempre in zona rispetto alle varie case dell'Olimpia (che fossero il Lido, il Palazzone, il Trussardi o il Forum) non potevo allontanarmi troppo: diciamo che andare a piedi al Lido è diventato atleticamente più probante ma si risparmia qualcosa di benzina andando al Forum.. :-)

Ma sono sicuro che ci sono altri traslochi che vi interessano di più ;-). Innanzitutto il nostro politico preferito, l'Onorevole del pick'n'roll ha declinato le offerte del Tau Vitoria vista l'imminenza della nascita dell'ennesimo erede.
Sarebbe stato molto interessante vedere la sfida con Bullock (la prima sfida playoff vede il Tau sfidare proprio il Malaga di Sweet Lou) e verificare se Petar avrebbe rivitalizzato le statistiche asfittiche di Rashard Griffith, il centrone ex Virtus Bologna che da quando fu stoppato a due mani da Josh Sankes non è stato più lo stesso... ;-)

Che l'Onorevole non abbia traslocato non vuol dire che non traslocherà. Il penultimo SuperBasket, chiudendo la stagione della Pippo e delineando le prospettive della prossima, partiva da una dicotomia da risolvere.
Dicotomia che espressa matematicamente dice che il 20 non sta nel 10 (e ok...) o che il 10 non sta nel 20... Ovvero che come sempre sussurato la convivenza tecnica e di leadership tra il Condor e l'Onorevole è un equazione non risolvibile se non eliminando uno dei due fattori.

Una squadra nata con Hugo prima punta e prima opzione è virata nel tempo verso la prigione dorata del pick'n'roll macedone, virata ufficializzata in una riunione collettiva avvenuta dopo la sconfitta a Reggio Calabria. Dove, ricordiamo, Hugo perse 8 palloni: la partita successiva fu in casa con la Virtus dove Naumoski prese la squadra sulle spalle e segnò 48 punti per la vittoria al supplementare.

Su questa evoluzione o involuzione della nostra impostazione molto interessante e molto lucida come sempre la lettura tecnica di Franz su Pianeta Olimpia. A ripensare alla stagione si trovano vari momenti che indirizzano alla dipendenza da Naumoski: purtroppo quando il macedone ha ceduto o non ha avuto il timone in mano nel momento decisivo, l'esito è stato spesso nefasto. Vedi a Roma, vedi in casa con Cantù, vedi l'ultima azione dei tempi regolamentari con Roma, vedi i finali delle gare casalinghe degli ottavi con Varese.
Tra vinte e perse Naumoski passa da 20,1 a 14,1 punti fatti, Hugo da 14,1 a 13,9, Rancik da 14,4 a 14,9, Kidd da 12,2 a 10,9: il dato non spiega certo tutto ma rimane significativo.

Che però la soluzione venga vista necessariamente in un aut aut che comunque ci priverebbe in ogni caso di un giocatore di talento mi perplime assai. D'altra parte l'aut aut non esiste nemmeno perché da una parte noi abbiamo un giocatore sotto contratto (Hugo) e dall'altra un giocatore libero a cui non mancano le offerte (Petar): le offerte non mancano nemmeno per Hugo ma il vincolo è più forte.
La mia impressione è che si ritornerà all'Olimpia progettata in agosto, senza Naumoski, un progetto abortito dalla scelta infausta di due americani su tre.L'anno prossimo si dovrà partire dalla scelta azzeccata degli equivalenti di Garnett, Simpkins e anche di Kidd, condannato non dalle cifre totali ma di quelle delle partite più delicate.
Posta la conferma di Sconochini e Vanuzzo (in possesso di contratto) ed il rinnovo per Coldebella si aprono i discorsi sul resto. Sul medesimo SB si parlava di una conferma più probabile per Niccolai rispetto ad Alberti: guardando solo il lato tecnico non saprei affermare con sicurezza se è giusto preferire Nick nella destinazione del budget. L'ultima parte di stagione di Alberti è stata assai solida più di quella di Andrea che, anche per problemi fisici, non ha dato del tutto il contributo sperato sul perimetro. E purtroppo mi sembra che a Niccolair offensivamente non siano rimaste molte altre armi.

E' chiaro che i nomi sopra, per quanto ottimi non completano un roster capace di risultati equivalenti a quelli di quest'anno.
La conferma di Rancik è in dubbio visto il feeling relativo con Caja. Andasse via la Pippo dell'anno prossimo dovrebbe partire da queste incognite:

Anche immaginando un Coldebella ancora da 40 minuti (difficile) tendenzialmente siamo scoperti su 3 quinti del quintetto. Penso che Hugo andrebbe ancora a giocare verso lo spot tre contando anche come Caja, avuto Mrsic, ala piccola fatta e finita, l'abbia utilizzato poi sempre da 4 tattico: non mi immagino dunque una formazione più potente o pesante.
Il compito per Natali appare oggi non facile. Tra l'altro gli Europei ad inizio settembre secondo me terranno fermo il mercato che probabilmente vedrà squadre completate molto a ridosso dell'inizio campionato.

Prec | Segue | La stagione 2002 - 2003

[ Versione stampabile ] [ Invia via e-mail ]

DISCLAIMER:
Io e l'Olimpia, Copyright 1998-2008 Matteo Refini
Ieoelolimpia.com non è un sito ufficiale e non è legato alla Pallacanestro Olimpia Milano S. (s.r.l.) o al sito ufficiale della Pallacanestro Olimpia Milano S. (s.r.l.) - http://www.olimpiamilano.com