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Io e l'Olimpia

Metis Varese vs. Pippo Milano 55 - 79

- 5/11/2003; 12:48:30 PM -

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Statistiche

Nota: oggi, domenica, dalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 17 presso la sede dell'Olimpia prevendita per gara 3 degli ottavi in programma lunedì 12 alle 20.30 al PalaLido.

Chiamiamolo ritorno al futuro: dopo il suicidio di martedì sera l'Olimpia ritrova se stessa e si rimette in carreggiata. Punteggio fin troppo divaricato e sostanzialmente falso ma la conduzione del match è stata perentoriamente di marca milanese che dopo il 2-0 iniziale della Metis prende la testa e non la lascia più.
Partita non bella ma sicuramente intensa, con tanti errori ma vibrante: le gambe molli di martedì sembrano dimenticate e oggi la nostra difesa non si fa frullare dai tagli vorticosi degli ex Roosters. Si parte con Alberti in quintetto che si fa subito valere sia come terminale (4 punti) che come sponda (2 assist): non vedrà il campo dopo il primo quarto ma la sua partita è ampiamente positiva. Chi decide di partire subito bene è anche Petar Naumoski che al decimo è già a quota 10, non lo spaventa la stoppata di La Rue ad inizio del secondo quarto in cui arriva a quota 17 rintuzzando la fiammata di Andrea Meneghin caduto in trance agonistica.

L'azione: la Pippo tiene Varese a 55 punti e scegliamo simbolicamente tre nostre stoppate. Sul 18-30 La Rue si invola in contropiede per quello che sembra un facile lay out ma, alla sua destra, appare il Condor che gli oscura l'ingresso del cesto. E' la preview del suo sontuoso terzo quarto in cui prende il testimone da Naumoski.
Poi la doppia rivincita di Rancik su De Pol: sul 37 a 45 (frutto di una scarica consecutiva da 3 Hugo, De Pol, Coldebella) Sandrino penetra sulla sinistra alzando la parabola ma non abbastanza per superare la rotta di Air Slovakia.
Replica sul 48 a 61 con palla questa volta inchiodata sul tabellone.

Rancik: come ha detto qualcuno che non tiene all'Atletico Catania ;-) l'apprendistato di Rancik nei playoff dura 7 quarti. Solo nell'ultima frazione del ritorno rivediamo il Martin più solido. In sequenza consecutiva: contesa vinta, 2+1, sospensione allo scadere dei 24", 2 punti, stoppata su De Pol.
Due falli lo portano momentaneamente fuori: è il momento di bagarre che segna l'ultimo vero pericolo per Milano che subisce un 5 a 0 tutto di Vescovi e soprattutto si vede bloccata per due volte ai 24".
Gorenc e Conti non raccolgono il testimone, Naumoski mette la tripla, si fa scappare Vescovi che schiaccia, ma subito risponde in penetrazione. Il diabolico Coldebella porta Meneghin al fallo in attacco e ancora Martin mette il 68 a 55 che è la vera fine del match.

Mrsic: quale protagonista dello scudetto della stella, Veljko riceve l'omaggio del PalaIgnis nel prepartita. Con la sua nuova maglia invece ancora una partita con molte ombre e almeno due attenuanti: visto da vicino fa trasparire ancora qualche difficoltà nel trattamento di palla per i postumi dell'infortunio alla mano; poi schierato da 4 tattico non sembra del tutto a suo agio.
Con Vanuzzo ancora fuori e Niccolai oggi risparmiato del tutto, un Mrsic più incisivo (oggi per lui anche un tecnico contro...) diventa però indispensabile: vediamo lunedì...

Su Varese: la Metis dopo due partite può ufficialmente denunciare la scomparsa di Gorenc, sceso a 8 punti di media dopo essere stato il capocannoniere del campionato. Calo fisico (probabile...) o differente modulo di gioco da Beugnot a Rusconi. comunque il suo 2/11 dal campo è una enorme zavorra per la Metis.
Non basta quindi un Vescovi gigantesco nel giocare sul mismatch con Naumoski, non basta un Meneghin formato NBA ma solo per i 10 minuti del secondo quarto.
Dodo Rusconi finisce espulso sul 55 a 68 scatenando una bagarre di oggetti in campo: nel post partita, ammettendo comunque la superiorità dell'Olimpia, criticherà pesantemente il metro arbitrale della difesa su Meneghin e nei riguardi di Zanus Fortes.
In effetti si parte con 14 falli complessivi nel primo quarto per passare poi a 6, 9 e 9. Va anche detto che, a mio parere, Rusconi abbia scientemente tentato di buttarla in bagarre accendendo l'infiammabile pubblico di casa una volta verificata l'incapacità di riaprire del tutto l'incontro.

Incontro che si chiude sulla sua espulsione, il pubblico attacca gli arbitri al coro di "Venduti, venduti" e prendendosela con Kidd per una mini rissa con l'ex compagno De Pol (chiusa senza strascichi alla sirena), punti facili per Coldebella, Rancik e Hugo e mente a gara tre.

Visti in tribuna: PalaIgnis tutto esaurito e cornice quindi caldissima con coreografia iniziale a base di palloncini, cuori e stelline. In tribuna Charlie Recalcati, Tony Cappellari (che le voci vogliono di ritorno proprio a Varese), Marco Crespi, Pavel Podkolzine (sempre più citato come prossima scelta NBA ma da tempo fuori dai 10). Curioso scambio di doni prima del match fra le squadre: la Pippo regala agli avversari l'omonima e famosa scopa.
Tra i presenti anche Gabriele Cirilli, il comico di Zelig famoso per il tormentone "Chi è Tatiana?!?!?", che svelava un passato da play alla Fischetto...
Un grosso saluto a compagni e compagne di trasferta, sala stampa e pizzeria.

Mio MVP: lo voglio dare a tutti i tifosi milanesi in trasferta, a Red Shoes e Panthers in primis, per il tifo costante e poderoso che non scompare anche nella bollente casa varesina. Voglio anche esprimere il mio apprezzamento per l'impegno non facile dei responsabili delle rispettive curve nel gestire una non belligeranza sugli spalti fra due rivali storiche.

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