Per un'Olimpia migliore

Io e l'Olimpia

E se domani...

- 5/9/2003; 9:51:21 AM -

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E se domani, e sottolineo se, uscissimo dai playoff che stagione sarebbe stata la nostra?
Scindiamola in due fasi. La prima fase, comprendendo mercato e regular season è da ritenersi ottima: gli obbiettivi che erano stati posti ad inizio stagione sono stati tutti raggiunti. Qualificazione alla Coppa Italia, play off, uno spirito di squadra forte e compatto che ci ha portato a lottare alla pari con tutti prendendosi anche delle belle soddisfazioni.

Prendiamo poi la seconda fase, quella appunto della post season. L'abbiamo già detto: la più grossa sconfitta, comunque incancellabile, sono state le 2000 persone scarse di gara 1 con Varese. Non cambia questa valutazione anche vedere come mercoledì a Roseto ce ne sono state solo 880: il mal comune per cui il calcio fagocita ogni attenzione non è oggi un mezzo gaudio ma un grande dolore ed un grande interrogativo per il futuro.
Si può pensare davvero a nuovi investimenti di fronte a questa realtà innegabile e purtroppo sempre più insormontabile?

Consideriamo poi l'aspetto tecnico e sportivo del nostra post season. Perché la Pippo arriva a giocare la sua peggiore partita in tutti i sensi nell'appuntamento più importante, senza che sia possibile individuare alcun motivo macrospico (tipo infortuni...)?
Accetto a fatica che si possa parlare di squadra bloccata dal "sentire" la partita, dalla voglia di far bene: abbiamo giocatori che hanno fatto la storia recente del basket europeo ed italiano con decine e decine di partite senza ritorno alle spalle. Una pubblicità della Volkswagen recitava: "Quanto può essere perfetto il gesto di chi l'ha già fatto 10.000 volte?": la Pippo di martedì sembrava un gruppo di absolute beginners, davvero l'ultima possibilità che potevamo contemplare...

Accetto l'ipotesi che il Lido vuoto sia stato deprimente anche per i nostri giocatori ma soprattutto temo che il problema sia più da cercare nelle gambe che nella testa.
Troppa la facilità con cui i giocatori varesini riuscivano ad avvantaggiarsi sui tagli back door; troppa la nostra fatica nel tenere le loro iniziative in isolamento e in uno contro uno; troppo macchinosa la nostra esecuzione dei giochi in attacco
La controprova domani sera a Masnago ma se l'ipotesi fosse confermata la questione andrebbe approfondita in quanto conferma di una tendenza delle squadre di Caja, squadre che a primavera non sono mai sembrate fiorire

Ci sono ancora 40 minuti per tenere accesa la fiamma di Olimpia ma comunque vada per me vale quanto scritto qui sotto...


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