- 5/7/2003; 12:01:36 AM -
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I playoff sono un meccanismo meraviglioso e crudele, la primavera è una stagione meravigliosa e crudele, in fondo è la vita ad essere meravigliosa e crudele. Costruisci i tuoi sogni piccoli o grandi che siano in mesi (o magari anni...) di lavoro aspettando il giorno in cui diventeranno realtà, quel momento in cui o si fiorisce o, purtroppo, si muore; il momento in cui si fa sul serio o non si fa...
E noi che abbiamo sognato, felici di poter sognare, tornando ad assaporare il piacere masochistico dei palazzetti roventi del maggio dei playoff, ci ritroviamo qui svegli ed attoniti a guardare una Pippo brutta, paurosa, spompata e distratta che debutta negli ottavi come un branco di scolaretti impreparati ed ignari di tutto.
E' cosi purtroppo, nella vita e nello sport: molto più spesso del contrario il sabato del villaggio non diventa una meravigliosa domenica, il sogno svanisce e tu ti chiedi perché ti hanno svegliato...
Vince Varese con il merito non di un basket superiore ma della puntualità di iniziare a giocare alle 20.30 e non mezz'ora dopo
Milano scende in campo solo dopo 20' minuti sul 26 a 43 dopo aver concesso alla Metis il 74% da 2 e il 56% da 3 subendo in maniera imbarazzante ogni uno contro uno e ogni taglio back door, con una paura paralizzante in attacco dove nessuno giocava in maniera lineare e invece di tirare cercava gli scarichi più improbabili.
Difficile accettare che una squadra con tanta esperienza come la nostra arrivi al momento decisivo in totale timor panico; doloroso rendersi conto che il balbettio del nostro gioco a difesa schierata è diventata balbuzie conclamata: il divino Naumoski ed il suo pick'n'roll ti riportano in partita ma se inciampano due volte di fila, a Varese è sufficiente per stare davanti senza troppi patemi.
Fermare il capocannoniere del campionato Gorenc a 8 punti poco serve se Conti e De Pol fanno vedere i sorci verdi in difesa a Rancik che perlomeno è l'unico che può citare a discolpa il debutto in post season. E anche lamentarsi degli arbitri non ha senso a fronte della nostra pochezza che è stata drammaticamente pochezza di soluzioni offensive organizzate: e lo si vede più che dalle percentuali (alla fine discrete) dalle palle perse, ben 20, di cui alcune francamente imbarazzanti...
L'azione: è Hugo che ci porta a -1 con una bomba in contropiede. Errore varesino, palla per Milano con Naumoski fermato a 5" abbondanti dalla fine. Non c'è bonus, c'è timeout: rimette Coldebella, palla a Naumoski che va in penetrazione e scarica fuori un (brutto) passaggio per Hugo sulla linea da tre punti. Il palleggio, arresto e tiro dai 5 metri è affannato, il tiro asfittico: vince Varese...
Mio MVP: va a Warren Kidd che fa il 100% al tiro con 12 rimbalzi di cui 8 offensivi. Punti d'oro i suoi raccattando gli sparacchiamenti velleitari a cui purtroppo giungevano le nostre azioni.
Aggiungo qui, un po' fuoriposto, anche la scelta del peggiore, Veljko Mrsic: doveva essere l'arma segreta dei playoff, ha fatto rimpiangere Vanuzzo (in panchina ma non utilizzato così come Simpkins..) giocando con le titubanze e le indecisioni che vedevamo in Ferroni a inizio anno...
L'interrogativo: E' finita? Allora Varese è oggettivamente poca cosa perché l'incapacità di monetizzare per 3 volte su 3 vantaggi consistenti è un sintomo, andare all'ultimo tiro con la pessima Pippo di oggi era difficile.... Ma oggi Varese ha le gambe che l'Olimpia sembra non avere: nei playoff si gioca a metà campo e a metà campo la Metis corre e si muove, la Pippo sta ferma per scelta e filosofia di gioco ma oggi è sembrato anche per mancanza di benzina.
Si è parlato tanto di cabala, quinti come l'anno dello scudetto, contro Varese come l'anno dello scudetto. Tutto vero come purtroppo è vero che negli ultimi 4 anni le squadre di Caja hanno superato un solo turno playoff (l'anno scorso Roma prima di essere eliminata dalla Skipper, nel 2000/01 eliminata da Treviso, nel 99/00 Scavolini sconfitta dall'Adecco, nel 98/99 Scavolini in A2 battuta da Biella).
Infine si giocherà a Varese in un campo che non sarà come il PalaLido di questa sera ma piuttosto una tana di tifosi affamati di soddisfazioni dopo un anno di digiuno: abbiamo già vinto a Masnago ma quella forse era una Pippo con ancora qualcosa da spendere, cosa che non posso affermare con sicurezza oggi.
Visti in tribuna: Ma la sconfitta più cocente è sugli spalti, dove a fatica si radunano 2000 persone scarse di cui in un 10% da Varese. Dopo un anno di lavoro e di fatiche non si riesce a riempire il PalaLido nemmeno spostando la concomitanza con il derby milanese di Coppa: ha tristemente ragione il mio amico Massimo quando sostiene che in verità del basket in Italia non frega niente a nessuno, avranno tristemente ragione Corbelli e i suoi partners se decideranno di ridimensionare e di non rilanciare.
Una nota che non vuole essere una giustificazione per questa indifferenza disarmante: non si capisce da dove sia nata e come sia stata alimentata e diffusa la voce che da almeno 4 giorni parla di tutto esaurito e che probabilmente ha finito per tenere lontani anche gli indecisi dell'ultima ora...
E' stato forse lo spirito guerriero di Art Kenney premiato prima del match a animare la nostra rimonta ma purtroppo non è bastato...
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