- 3/31/2003; 11:58:54 PM -
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A volte in uno striscione ci puoi mettere tutta la lettura di una partita
No Martin, no party: se Air Slovakia siede in panchina in borghese e Hugo gli fa compagnia anche affrontare la derelitta Virtus di questi tempi potrebbe essere un problema. Stiamo parlando dei due migliori dell'andata fermati rispettivamente da un problema muscolare e da una botta alla schiena che vanno a fare pari con le assenze di Murdock e Bell dall'altra parte.
Voi non avete Petar: chi all'andata non brillò proprio per niente fu l'Onorevole, di ritorno dalla Nazionale e piuttosto opaco. Ma non si può sottovalutare l'uomo dai 5 passaporti intervistato in settimana addirittura dal Sette del Corriere della Sera. Se l'Olimpia porta a casa la partita pur avendo giocato in maniera oggettivamente inguardabile è merito esclusivo del Grande Macedone...
Mio MVP: nel momento in cui una prestazione vale il 51,06% dei punti totali della squadra e il 55,88% della valutazione complessiva la scelta non si pone. I 48 punti di Petar Naumoski entrano di diritto negli annali delle grandi imprese che hanno avuto come teatro le volte del PalaLido. Scarone che pure dei suoi è stato il migliore, ricorderà a lungo come un incubo questa notte: Naumoski ha segnato canestri impossibili, allo scadere, praticamente da dietro il canestro, nonostante le mannaiate dei lunghi in aiuto
Un one man show alla fine trionfale anche se, a dire il vero, in partita abbiamo invocato qualche passaggio e qualche ragionamento in più (e con questo vinco il Premio "Mi lamento del brodo grasso"... ;-))
Menzione d'onore per Kidd presente e attento in tutto l'arco del match: corregge a canestro in un momento topico una entrata di Simpkins e suggella il match con una schiacciata poderosa su assist di Duane.
Ma dicevamo di un match oggettivamente brutto e che Milano ha rischiato seriamente di farsi sfuggire di mano: a fronte della pochezza dei bianconeri sarebbe stato un peccato mortale. Nel primo tempo la Virtus avrebbe tranquillamente potuto vantare un vantaggio di una decina di punti se non avesse sprecato di tutto in maniera quasi volgare.
Pure la Pippo deve aspettare la metà del secondo quarto per riuscire a mettere la testa avanti grazie anche ad un paio di fiammate di Niccolai. Il problema è che non riusciamo a prendere l'inerzia contro un avversario che non sembra aspettare altro che un paio di schiaffoni consecutivi per arrendersi.
Entriamo nell'ultimo quarto con un vantaggio di sette punti ma complici Simpkins (e Caja...) ci facciamo rimontare fino ad essere sul 78 a 80 a 6 secondi dalla fine.
L'interrogativo: cosa aspettarsi da Simpkins? La partenza in quintetto cerca di recuperarlo subito alla causa ma c'è subito uno 0 su 3 dal campo che lo toglie dal gioco. Rientra nell'ultima frazione a rilevare Niccolai al quarto fallo, non aggiusta la mira ma timbra un 5 su 5 dalla lunetta che tiene Milano avanti.
Il problema è dietro: marcato da Duane, Scarone infila 11 punti praticamente consecutivi con addirittura un 3+1, punti che potrebbero dare ai bolognesi la prima vittoria esterna della stagione.
Per fortuna Naumoski farà ancora pentole e coperchi: salva anche Caja che non reagisce per tempo agli affanni di Simpkins e rischia di pagarla cara. E' bello vedere la rete di supporto morale che la squadra (guidata in questo da uno stupendo Coldebella) fornisce a Simpkins ma è innegabile che oggi nella rotazione c'è un uomo in meno o quanto meno una incognita.
Sulla Virtus: esce sotto il coro "Serie B, serie B", vendetta per anni di scoppole e inferiorità manifesta. Se pensate che questa rimane la società che mette in campo il budget più consistente c'è da inorridire. Si salvano due onesti lavoratori come Scarone e Frosini che una volta facevano o avrebbero fatto i gregari e adesso cantano e portano la croce.
Detto fra noi Boscia Tanjevic ha meritato l'esonero per la "ubris" che l'ha portato a definire Sekularac - un bietolone non privo di potenzialità ma acerbissimo - un Danilovic con più passaggio: se vi dico lo stipendio di Sekularac potrebbe esserci una sommossa civile....
Il Vater è chiaramente diventato poco più che una figura retorica che viene agitata davanti agli arbitri mentre Consolini e Gavrilovic fanno il resto del lavoro: la scelta di Murdock come uomo della provvidenza testimonia una mente ormai ottenebrata (a parte il far di conto e di contante...).
L'azione: i punti di Naumoski sarebbero addirittua 50. Perché Petar cercando di deviare un rimbalzo difensivo nel corso del terzo quarto non può fare a meno di creare una parabola che si insacca nel nostro canestro...
Visti in tribuna:Premiato prima del match il Barone Franco Boselli: di lui ricorderò sempre il 5 su 5 con cui vinse il ritorno a Bologna nella finale contro la Granarolo.
Coreografia della curva ad aprire le danze in un Lido abbastanza pieno.
Gli infortuni fermano Hugo e Martin ma non fermano The Voice, presente anche con la caviglia fuori uso.
Pagata finalmente la tassa Massimo :-)
Per il futuro: giovedì a Trieste e domenica in casa alle 17.30 contro la Virtus Roma. Servirà sicuramente una Milano più tonica e al completo: senza la prestazione monstre di Naumoski oggi avremmo fallito l'aggancio al quinto posto e sarebbe stato davvero un peccato.
Importante soprattutto il match con Trieste: una vittoria permettere anche di staccare una fra Fortitudo e Viola, impegnate fra di loro.
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