- 3/16/2003; 5:16:12 PM -
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Chapeau! L'Olimpia che avevamo visto, nonostante la vittoria, con il fiato corto contro Livorno a Varese si presenta viva e pimpante aggiudicandosi il derby con Varese con 15 minuti finali a tutta forza e un parziale di 50 a 26 che porta dal -9 del 25' al +9 finale.
Naumoski e Sconochini timbrano entrambe un gran partita: Hugo è la prima punta dei primi 3 quarti tornando a correre in contropiede e a svitare le lampadine del soffitto in entrata, Petar segna 22 dei suoi 24 punti dal 25' in poi dopo una prima frazione decisamente sottotono.
Che Naumoski andasse oggi centellinato sembra pensarlo anche Caja che parte con il quintetto Coldebella, Sconochini, Niccolai, Vanuzzo e Kidd e vede Hugo correre subito in contropiede per il primo canestro del match subito imitato dai 6,25 da Coldebella. Claudio ha come sempre in carico il cliente più difficile, Boris Gorenc che con un primo quarto da 10 punti e 4 rimbalzi è il motore del vantaggio varesino al 10'.
Il secondo quarto della Pippo si apre con Hugo che pescato magistralmente da Coldebella in un taglio dalla destra segna e subisce fallo da Gorenc. Beugnot prova Zanus Fortes ma ne ottiene poco: dopo uno 0/2 dalla lunetta per lui ci sono due falli su Rancik e 6 punti segnati in combinata da Martin e Kidd.
Meneghin ne mette 5 prima di perdere una palla con uno sciagurato passaggio dietro la schiena a metà campo a cui seguono 4 punti Pippo che ci riportano a +1.
Conti fa una grande penetrazione uno contro uno su Kidd, entra ed esce una bomba per Naumoski: sul 31 a 30 il punteggio si ferma per tre minuti prima che i due migliori per Varese, Gorenc e Conti, firmino il 36 a 30 dell'intervallo.
Con l'accensione delle telecamere sembra partire un film già visto: la Pippo prende un parziale di 10 a 2, sbagliando anche l'insbagliabile e subendo canestri tagliagambe come quello al 24" di Conti sul quale Caja chiama in campo Naumoski e Rancik per Niccolai e Kidd. Gorenc già a quota 16 si prende una pausa, fa 0/2 dalla lunetta poi dopo i 4 punti che Hugo e Rancik vanno a cogliere in contropiede ha uno screzio in attacco prima con Coldebella e poi con Rancik.
Con Coldebella e Gorenc in panchina dopo il doppio tecnico, Naumoski spara in faccia a La Rue due palleggi, arresto e tiro che valgono 5 punti. Due bombe di Niccolai e Vanuzzo (altra partita positiva per Manuel, puntuale sugli scarichi) in risposta al caparbio Conti riportano la Pippo pienamente in partita.
Finale all'insegna del grande Macedone e della supremazia al rimbalzo che innesca il nostro contropiede e costringe la Metis a spendere falli. Metis forse non aiutata dal pubblico che al primo sorpasso della Pippo comincia a rumoreggiare ampiamente nei confronti dei Beugnot.
Gorenc è l'uomo dell'ultimo assalto mentre Conti sparisce dopo il canestro di apertura: lo sloveno non è però impeccabile dalla lunetta mentre la Pippo vi costruisce il suo successo con i soliti sospetti (Hugo e l'Onorevole...) e con gli insospettabili (Kidd 2 su 2...).
Il rientro di Meneghin è probabilmente tardivo e si segnala solo per i falli che lo portano all'uscita. Ultimo possesso milanese da Hugo per la schiacciata di Rancik ma il tempo è ormai scaduto.
L'azione: tre momenti meritano nell'arco dei succitati 15' di fuoco. Sul 48 a 42 Hugo prende una linea di fondo siderale che vale 2 punti "and one" per il fallo di Meneghin. Sul 56 a 53 Naumoski fa poker con la bomba segnata ed il fallo di Vescovi. Sul 67 a 68 un glaciale Coldebella segna la sospensione dai 4 metri quasi allo scadere dei 24". Con i successivi due liberi di Naumoski la Pippo raggiunge il +5
Mio Mvp: come recita una due aste in curva, "Voi non avete Petar". Dopo essere stato seriamente candidato alla palma del peggiore in campo nei primi 20 minuti, l'Onorevole manovra qualche suo switch segreto e diventa un rebus irrisolvibile per la Metis.
Doppia menzione d'onore: per Hugo che in attacco corre e vola come ad inizio stagione. Un po' di affanno in più in difesa dove La Rue e a volte Gorenc sembrano avere quel mezzo passo in più a cui deve reagire di mestiere. Poi per Martin "Air Slovakia" Rancik che sfoggia un nuovo look barbuto: un sopracciglio spaccato sul 46 a 37 non gli impedisce di produrre 16 punti e 7 rimbalzi in 24 minuti (8+3 nel quarto decisivo). Da spellarsi le mani il canestro del 76 a 71 + fallo su assist dall'angolo di Naumoski.
Peace & Love & 3 points shot: Nick Mano di fuoco scende in campo con i pantaloncini personalizzati dall'iride della bandiera della pace e "No" (alla guerra) pennarellato sulle ginocchia.
Da notare anche che Nick dimostra una certa abilità non solo dall'arco ma anche con ago e filo visto che le varie cuciture sono opera sua...
Su Varese: Beugnot decide di affrontare Milano con una squadra parimenti leggera e mobile con De Pol che va a marcare Kidd e Conti in grande spolvero da secondo lungo. E' una scelta che regge fino al 30' con i rimbalzi in parità e ben 7 carambole offensive. Ma nell'ultimo quarto Varese soccombe sotto le plance 12 a 3: per difendere su un Naumoski scatenato la Metis porta i suoi (mezzi) lunghi fuori e la coppia Kidd Rancik può approfittarne.
Beugnot alla fine verrà molto contestato proprio per l'utilizzo scarso o nullo dato a Zanus Fortes e alla torre Podkolzin: anche a noi lascia perplessi la scelta di non provare nemmeno a buttare chili e centimetri contro Kidd che notoriamente soffre i giocatori più pesanti. Strana anche la scelta di rinunciare sul 63 a 62 a un Meneghin positivo per La Rue.
La Metis ha deciso di non sostituire il fuggiasco Scott con un centro prendendo invece De Pol nel ruolo dove già ha Conti, Di Giuliomaria, Osella e, volendo, Vescovi ma, ripensando anche all'andata (con Scott presente), sembra soprattutto che Varese, messe le mani su un vantaggio consistente, non sappia più bene cosa farne...
Visti in tribuna: il PalaIgnis non è esaurito, si va non molto oltre i numerosi abbonati varesini. Ma l'ambiente è caldo, si parte con l'inno italiano cantato a gran voce dalla curva di casa, protagonista anche della chiamata dei giocatori. Singolare lo speaker che invita più volte il pubblico a tirare su le mani.
Ma il malcontento era evidentemente appena sopito visto come scoppia con Milano tornata avanti ma con la partita ancora aperta: Beugnot non è esente da colpe ma anche la politica societaria non è molto chiara nei giocatori messi a disposizione.
Alla fine dunque può festeggiare l'altra curva biancorossa, la nostra, presente in numero e voce.
Esorcizziamo la televisione per la seconda volta dopo la partita con Napoli e personalmente festeggio la prima trasferta vittoriosa dell'anno: dottor Gambarana mi compiaccio! Un saluto anche al pattuglione di condizionatori mediatici milanesi al seguito con parenti e affini :-)
L'interrogativo: Caja ha sempre difeso strenuamente la squadra dalle critiche più "facili" sulla consistenza sottocanestro e sulla tenuta atletica a fronte di una età media alta. Due vittorie in poco più di 48 ore contro squadre che mettono in campo un maggiore atletismo danno al nostro coach ulteriori argomenti.
Vedremo ora cosa potrà dare il rientro di Simpkins soprattutto al trio Coldebella, Naumoski e Sconochini tutti sopra i 30 minuti e probabilmente ancora più efficaci con qualche riposo che non condizioni troppo la squadra.
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