Per un'Olimpia migliore

Io e l'Olimpia

Pippo Milano vs. Mabo Livorno 90 - 83

- 3/14/2003; 12:45:42 AM -

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Statistiche

Casa, dolce casa. Il ritorno al nido del PalaLido (rinnovato con vigorose pennellate di giallo e blu) dopo tre partite esterne (ci mettiamo anche il PalaMazda del derby con Cantù) riporta Milano alla vittoria nel segno di una produttività offensiva che non ci era più consueta.

L'interrogativo: iniziamo da qui. Dopodomani alle 17.05 in quel di Masnago e dalle 18.00 su RaiTre basterà il cuore, la grinta insieme al talento, al mestiere e all'esperienza della Pippo per aggiudicarsi il derby con Varese( vittoriosa in rimonta di uno su Avellino)? Basteranno quando oggi la benzina sembra decisamente poca?
Non ci si può negare che l'Olimpia anche con Livorno sia sembrata fisicamente in riserva soprattutto negli elementi noti e centrali di Naumoski e Sconochini. Che il loro apporto, questa sera, non sia stato negativo è da ascrivere alla loro esperienza: Hugo ha limitato le iniziative offensive ritrovando efficacia statistica, Petar ha nascosto con le sue penetrazioni all'insegna della maestria in palleggio le 6 palle perse e il 17% dalla lunga distanza.

Ci sono 5 uomini in doppia cifra, c'è una buona partita di Vanuzzo, Niccolai e Kidd ma la Pippo non è sicuramente nella sua veste migliore. Sbaglia alla fine un po' meno non perdendo la testa dopo essere stata raggiunta e grazie alla sconfitta di Roseto in casa con Udine la raggiunge al quinto posto, ranking purtroppo non confermato appieno dalla differenza canestri nello scontro diretto

Mio MVP: con Hugo e Petar braccio armato un po' spuntato e Rancik che dall'influenza non ha ancora avuto indietro la piena esplosività che rende così micidiale la sua sospensione serviva un marcatore in più. Largo allora al match winner Claudio Coldebella: apre le marcature del match con una bomba frontale, aggiunge un gancetto su assist di Sconochini e una sospensione dal palleggio contro Giachetti.
Nel terzo quarto è messo a sedere dai falli, è fuori mentre Milano prende il parziale di 13 a 6 che la porta sul 67 a 69 del 35': rientra e in 120 secondi con 7 punti consecutivi riafferra l'inerzia del match per l'Olimpia. Una bomba, 4/4 ai liberi, beffa evitata per la Pippo fino ad allora sempre avanti, arriva il quinto fallo ma Naumoski, Niccolai e Sconochini ormai possono giocare da finisseur.
Menzione d'onore per il signore della valutazione e dei rimbalzi Warren Kidd, rispettivamente a quota 34 e 18.

Nick, mano di fuocoL'azione: nel primo tempo Nick torna Niccolair e fende l'area per una schiacciata a una mano dalla destra. Nei tre minuti finali del match onora lo striscione che lo battezza Nick Mano di Fuoco bruciando la retina con le bombe della sicurezza e i liberi della staffa.
Si conferma inoltre come Nick sia l'idolo della Valdinievole e il mal di fegato di tutto il resto della Toscana cestistica :-)

Su Livorno: parte che sembra svogliata e svagata nonostante lo 0-2 iniziale. I suoi tre coloured soprattutto sembrano giocare un po' per conto loro e in difesa non mancano clamorose dormite. Però Banchi è bravo a mescolare le carte per giocarsi prima un po' di pressing a tutto campo e poi una difesa a zona molto alta che alla lunga danno fastidio: ma è soprattutto lo show balistico dalla distanza di Conley a consentire la rincorsa e il sorpasso agli amaranto che pagano invece enormemente a rimbalzo con lo statico Mutavdzic pur non disprezzabile offensivamente.
Più del già noto Giachetti questa sera è piaciuto l'ignoto Porta mentre Santarossa, Cotani e Garri sono stati decisamente comprimari.

Arbitri: giusto per dire che in una partita già di suo a volte "garibaldina" negli errori dei giocatori anche loro non si sono risparmiati. Nel primo quarto un antisportivo misteriosissimo fischiato a Livorno in una situazione affollata sotto canestro, un metro sui contatti ugualmente misterioso fino alla fine...

Hugo sempre con noiVisti in tribuna: Il PalaLido è vuotino nonostante il biglietto in più regalato agli abbonati. Ma tutto vibra di affetto per Hugo Sconochini dopo le note vicende dei contatti con Valencia. Si finisce a braccia alzate e nessuno vuole pensare che questa bella realtà possa perdere un pezzo così importante.
Visto Franco Ferroni che da Novara passa a trovare un gruppo di giocatori che evidentemente ricorda con affetto.
Quattro forsennati e un megafono da Livorno: onore a loro.

Il gioco dell'anno: ci perdonino gli inservienti del Lido ma, a fine match, la tentazione di centrare il bidone della spazzatura aperto tirando palle di carta dal secondo anello è stata troppo forte per tutti. Peccato che non si siano trovati nuovi talenti: fin quando ho visto io nessun canestro...

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