- 10/8/05; 0:50:23 -
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Torna la vittoria attesa da 5 anni e torna in una gara vinta e condotta in maniera autoritaria praticamente per tutti i 40 minuti. Dal 3-0 segnato da Coldebella all'80 a 63 finale l'Olimpia è sempre stata in vantaggio contro un Fortitudo imbarazzante nel 16 su 63 dal campo, figlio di un 13,8% da 3 e del 35,3% da 2.
Ero ben contento di aver visto la Fortitudo vincente con la Benetton in Eurolega dopo il largo successo in campionato con Avellino: non so se avevate notato come Siena venne a batterci dopo una sconfitta casalinga con il Maccabi così come Roseto si impose al Lido pochi giorni dopo la debacle a Biella.
La Skipper arriva invece ben pasciuta soprattutto di testa; la Pippo l'azzanna subito con un 7 a 0 che è una dichiarazione di intenti poi mantenuta.
La Fossa ha cori "dedicati" a Coldebella, Sconochini e Niccolai e tutti hanno esiti infausti: pronti via, "Coldebella dev..." e bomba di Claudio. Doping e siringhe per Hugo? Lui prende Delfino e lo riporta a scuola: Carlos stampa una schiacciata che voleva essere roboante ma invece muore sul ferro, fa 3 falli e 1/6 dal campo, Huguito nostro fa 8 viaggi in lunetta, arpiona 5 rimbalzi (saranno 9 alla fine) e con 14 punti è il top scorer dei primi 20 minuti. Un vaffa cosaccheggiante per Nick? Niente da fare, Nick non ha lasciato la mano calda a Fabriano.
Sul lato Fortitudo è la sagra degli errori. Un cosa che non avevo ancora scritto e oggi mi torna in mente era lo stupore di vedere Basile scelto da Arnaldo Taurisano come uno dei più grandi 50 giocatori italiani di sempre: il suo primo tempo vale -2 di valutazione. Se gioca male Basile gioca bene Pozzecco: e infatti l'ex varesino segna 11 punti in 11 minuti strapazzando il povero Simpkins che su di lui soffre gli unici 7 minuti della sua partita.
E se gioca bene Basile gioca male Pozzecco: nel secondo tempo l'ex Reggio Emilia segna 14 punti, il Pozz 3 con 0 su 6 dai 6,25 e morendo con la palla in mano sul finire del terzo quarto, vanificando la possibilità del tiro per un potenziale -5.
L'interrogativo: i larghi vantaggi fanno male a Milano? Raggiunto il più 21 già a metà del terzo periodo la Pippo si fa recuperare fino al +8 del 30'. Veri i falli per Kidd, vera la reiterazione dei viaggi in lunetta per la Skipper ma vero anche un atteggiamento milanese che in attacco vira immediatamente alla ricerca, risultata piuttosto oziosa e deleteria, dello spettacolo per lo spettacolo.
Giusto dire che se non cerchi lo spettacolo sul + 20 non lo cerchi mai ma l'impressione è che la nostra natura sembra imporci una maggiore e soprattutto costante praticità.
Il black out offensivo della Pippo riporta interesse all'ultimo quarto. Si attiva Naumoski che come altre volte veste i panni del finisseur dei momenti decisivi. Subito un assist d'oro per Vanuzzo (che riscatta una partenza in quintetto sottotono con buoni minuti al fianco di Rancik - partita solida la sua - quando Kidd e Alberti sono a 4 falli), penetrazione e scarico per la bomba frontale di Niccolai, altre 2 bombe di mano propria.
La Fortitudo che si era rifatta sotto più per inerzia della lunetta che altro ha qualche sussulto con Basile ma nulla che possa veramente cambiare il match. D'altronde non penso che la sconfitta turbasse poi molto gli animi biancoblu: nel riscaldamento dell'intervallo ho un visto un spensierato Pozzecco che, già sotto di 13, se la rideva e se la raccontava con Fultz. D'altronde gente allegra il ciel l'aiuta...
Mio MVP: prova gigantesca di Warren Kidd che in 29 minuti porta a casa un 32 di valutazione che si divide facilmente in 16 rimbalzi e 16 punti. Contro Kovacic, Skelin e Galanda danza come una farfalla e punge come un ape e i suoi duetti con Naumoski sono motivo d'imbarazzo, oltre che per i tre succitati, anche per Repesa, Pozzecco e Basile che mai riescono a far concretizzare quel vantaggio sotto le plance evidente sulla carta. Non per niente l'unico rientro di Bologna lo si ha nel terzo quarto quando Warren è relegato in panchina con 4 falli e non per niente Warren era in campo nel 97-98 quando al Forum fu domata la TeamSystem di Myers, Wilkins e Rivers.
Menzione d'onore per Andrea Niccolai che segna 16 punti e soprattutto segna in momenti topici esaltandosi ed esaltandoci ad ogni tripla segnata: se due indizi fanno un prova Nick è pronto per darci un grande girone di ritorno da qui alla fine...
Le azioni: scelgo tre momenti. Esecuzione magistrale del pick'n'roll tra Petar e Warren per schiacciata nel traffico del nostro centro nel primo tempo. Sottomano in contropiede di Hugo staccando fuori area sulla destra e volando sul difensore (che era Basile, la foto a corredo dell'articolo della Gazzetta testimonia proprio questa azione). Palla rubata magistralmente da Coldebella a Basile su rimessa dal fondo in attacco per la Fortitudo e due punti in contropiede.
Visti in tribuna: PalaLido esaurito praticamente in prevendita. Calore ed entusiasmo ma un po' meno di altre volte: forse maggiore presenza di spettatori "occasionali" e meno aficionados dei tempi cupi che meglio avrebbero saputo assaporare il gusto di questa vittoria.
Premiato prima del match il più grande, Dan Peterson, l'uomo delle stagioni più scintillanti dell'Olimpia.
Un pullman abbondante da Bologna e un plauso per la gestione dell'ordine pubblico in una partita nel passato spesso turbolenta: senza autoritarismi, con estrema discrezione ed efficienza si è evitato ogni problema.
Ognuno ha lo sponsor che si merita... : "Pippo - Skipper: voi ciucciate, noi scopiamo..." che magari non vince il premio galateo 2003 ma di sicuro rende l'idea... ;-)
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