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Io e l'Olimpia

Pippo Milano vs. Scavolini Pesaro 107 - 76

- 1/5/2003; 11:33:55 PM -

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Statistiche

Bastava una vittoria, è arrivata una marcia trionfale. PalaLido esaurito per una Pippo che conquista il settimo posto e la qualificazione alle Final Eight: ci aspetta un quarto difficile ma di grandissimo sapore e storia contro l'Oregon Cantù.
Partita che può dirsi chiusa già al 20' quando la Pippo chiude sul 53 a 34. Il resto è spettacolo e accademia con il secondo anello del PalaLido che può addirittura dedicarsi alla hola nell'entusiasmo generale.

Questa larga vittoria sugli arcirivali pesaresi ne ricorda un'altra, a panchine esattamente invertite, nella serie di playoff 1999 - 2000 che penso abbia visto le migliori prestazioni di Rusconi in maglia biancorossa.
Se quella Scavolini pagava la presenza-assenza di Booker quella attuale paga la presenza-assenza di Beric, pallida controfigura del micidiale cecchino di Verona.

Pesaro potrebbe quadrare il cerchio della sua gioventù acerbissima ma non priva di doti potenziali solo se il suo giocatore di maggior classe ed esperienza fosse ancora un catalizzatore delle preoccupazioni avversarie.
Cosa che Beric, sembratomi in forte calo fisico, non riesce ad essere. Bloccato lui altri devono prendersi iniziative che non sembrano ancora in grado di prendere, poco aiutati da un Pecile che vede certamente il canestro ma nient'altro, buon uno contro uno e pessimo playmaking.

Mio MVP: Impietoso dunque il confronto con un Naumoski stellare e implacabile, braccio armato (36 punti, top scorer di giornata) e caricatore altrui. I suoi passaggi sono perle per Kidd (14 rimbalzi, top rebounder di giornata) con cui danza pick'n'roll pressoché perfetti.
Due menzioni in una prestazione corale: un ritrovato Alberti, volitivo e presente benché troppo irruento nello spendere falli; un (ri)debuttante Gallea che già due anni fa trovò i primi minuti di serie A contro Pesaro (ma allora fu un -35 e non un +31...)

L'azione: potremmo scegliere la roboante stoppata con cui Rancik spegne Richardson dopo un suo buon inizio. O i duetti Naumoski - Kidd. Ma veramente simbolica è stata la feroce applicazione difensiva di Coldebella, intatta dal primo minuto sul -2 e su Beric agli ultimi sul + 30 e su Malaventura.

Come dicevo partita che forse già al 15' (40-26) ha perso interesse. La Pippo parte con lo stesso quintetto di Avellino (Simpkins, Coldebella, Naumoski, Vanuzzo e Kidd) e con Sconochini presente.
Per Claudio la missione è chiara, fermare Beric, Petar (23 punti alla pausa + 4 assist e il 67% dal campo) fa il resto innescando subito Kidd.
Prova sfortunata per Simpkins che si impegna molto ma non riesce a ingranare sia in difesa che in attacco.

Pescare dalla panchina Rancik e Sconochini non è niente male, Martin porta subito punti e rimbalzi (9 e 5 alla pausa); Hugo appare un po' frenato dal piccolo recente infortunio e raccoglie punti di esperienza dalla lunetta: si fermerà a quota 6, ancora a - 3 dal traguardo dei 3000 punti.
Ordinato Vanuzzo, un po' scentrato Niccolai che tira molto ma fatica a concretizzare.

Visti in tribuna: Prima del via un minuto di silenzio per ricordare Alessandro Carones, grande tifoso biancorosso e oftalmologo ufficiale della società perito in un tragico incidente in Africa.
altro pienone al Lido con altre persone che purtroppo sono costrette a rimanere fuori.
Che dire? Il PalaMazda in questi giorni è indisponibile, il Forum è una incognita e un rischio per l'altissimo costo di noleggio, Milano manca di un Palazzetto dello sport da quasi 20 anni...
In tribuna anche Ambrosini, centrocampista rossonero, appassionato di basket e frequentatore di Masnago ai tempi di Pozzecco.
Da Pesaro una quindicina dell'Inferno Biancorosso che poco possono fare di fronte al naufragio della squadra che abbandonano del tutto a un paio di minuti dalla fine.
Stranamente Albano alla fine non aveva nulla da gesticolare...

L'NBA è sempre avanti...: pure nello schifo. Leggo oggi un trafiletto sul Corriere che dice come per la seconda volta sia stato tirato in campo durante una partita un topo morto...
Ora in Italia e in Europa in campo è volato spesso di tutto, dalle cartacce alle seggiole passando per monete e fumogeni. Ma, a mia memoria, nessuno ha mai compiuto questa trafila di operazioni: a) decidere di tirare un topo morto in campo b) trovare un topo c) ammazzarlo d) portarselo in tasca al palazzetto e) decidere il come e il quando per non farsi scoprire f) prenderlo in mano g) tirarlo effettivamente in campo =:-o
Alla faccia della favola del tifoso americano sportivo e corretto e di quello europeo buzzurro e volgare...

Chiudiamo il girone di andata con 10 vittorie e 7 sconfitte, un solido 58,8% di vittorie che vale appunto Forlì. Dove, per l'immenso dolore di Montorro e SuperBasket company non vanno né Virtus né Fortitudo: Caja (intervista odierna di Massimo Pisa su Repubblica) in sala stampa ancora un po' si mangia un incauto giornalista che già parlava di Fina Eight in tono minore per l'assenza delle bolognesi...

P.s.: Massimo perdonami, io ti sono amico ma la cabala lo impone, le sorti dell'Olimpia lo richiedono... Non puoi più venire, tutta la curva vuole solo Paola a cui arridono i risultati migliori: Martina consola il papà! :-))

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