Per un'Olimpia migliore

Io e l'Olimpia

Lauretana Biella vs. Pippo Milano 83 - 66

- 12/29/2002; 11:11:08 PM -

Prec | Segue | La stagione 2002 - 2003

Statistiche

Nota: aggiunto il commento di Maurizio che era sul campo piemontese...

E io che già pensavo alle ferie da prendere per andare a Forlì a vedere le Final Eight di Coppa Italia :-(...
E invece, dopo una partenza sprint, Milano arriva alle ultime curve in vista del traguardo col fiato corto anzi ormai cortissimo: la matematica non ci chiama ancora fuori dagli eletti forlivesi ma l'ammucchiata delle squadre a quota 16-18 punti ci rende dipendenti dai risultati altrui, dando per scontato (... e oggi è difficile...) due vittorie nella prima settimana dell'anno.
Per debellare il raffreddore seguo la partita online e non vado a Biella, che l'anno scorso fu trasferta beffarda e quest'anno, come mi racconta Maurizio (costretto all'anonimato nella curva biellese... ;-)), sarebbe stata trasferta deludentissima...

Vittoria netta e meritata per Biella che bissa il successo della scorsa settimana con la Fortitudo, l'Olimpia invece bissa soprattutto il pessimo secondo quarto contro Siena ma lo piazza già nei primi 10'. Subito 33 a 18 per i rossoblu e la Pippo che è solo Rancik autore di 12 punti.

Partenza con l'handicap dunque e rincorsa difficile soprattutto perché l'Olimpia ha un reparto esterni in grave affanno per tutto il match con Hugo che rimane ai minimi termini e Naumoski (7 palle perse per uno e 6 per l'altro...) che si sveglia solo nell'ultimo quarto: palle perse in quantità desueta per la Pippo (16 a metà tempo, 27 alla fine) mentre la Lauretana fa girare la palla come un orologio e ha Thomas all'altezza della sua fama.
A evitare il naufragio per 30 minuti sono soprattutto Warren e Martin ma Milano non ha mai lo scatto di reni per tornare in partita: vinciamo il terzo quarto passando da 49 a 36 a 62 a 56 grazie a 8 punti di Kidd e ai 5 di Niccolai, ci dicono bene i rimbalzi (23 a 17) e i falli commessi (23 per Biella, 16 per noi).
L'abbrivio ci porta fino al - 2 quando Naumoski sembra svegliarsi dalle difficoltà causategli dalla marcatura di Di Bella con la tripla del 64 a 62. Ma è un fuoco di paglia: Biella non si disunisce e piazza una chiusura 19 a 4 che significa la nostra peggiore sconfitta dell'anno.
Cerco di essere contento per il Miche ma è consolazione minore.

Il commento di Maurizio in trasferta a Biella:

La questione Garnett: Non abbiamo sbagliato titolo. Si è parlato tanto della nostra debolezza sotto canestro, debolezza che però tolto il periodo di appannamento di Kidd oggi appare relativa o quantomeno non decisiva: a Biella Warren e Rancik sono stati i migliori offensivamente e hanno garantito ancora una volta la supremazia ai rimbalzi.
Sembrava invece che il nostro backcourt fosse di qualità superiore tale da aspirare realmente ai posti più alti però...

Però a oggi la sostituzione di Garnett con Niccolai e Naumoski non sembra essere stata del tutto azzeccata. Innanzitutto Niccolai: da una parte Caja sembra non essere convinto di lui soprattutto dalla conferma in poi. Minuti risicati e contati, nessuna scommessa in una esplosione in uno dei suoi svariati derby personali presentatisi (con Roma, Siena, Biella...), un utilizzo spizzicato per un giocatore che forse avrebbe bisogno di ritrovare ritmo.
Dall'altra, Nick pure nel poco concessogli non ha mai smentito lo scetticismo del suo coach sembrando ancora in difficoltà: mai una improvvisa esplosione offensiva, mai la sicurezza chirurgica sugli scarichi nemmeno nei 20 minuti odierni con Biella.

Poi Naumoski: giocatore di classe cristallina, autore di partite e prestazioni importanti e decisive ma che ha anche palesato alcuni limiti, peraltro noti. Spesso innamorato del pallone soprattutto quando non riesce efficacemente il pick'n'roll, sembra un po' soffrire quando viene attaccato sul piano fisico in attacco come in difesa. E proprio la condizione fisica mi sembra ci stia fregando ultimamente.

Dopo Siena dicevo come ci fossero squadre con più talento di Milano e con talento intendevo sia quello tecnico che quello atletico. L'Olimpia ha tanto talento tecnico ma sicuramente non è la squadra più atletica del campionato: l'unico vero atleta di classe superiore è Martin Rancik, poi Kidd e Hugo rimagono atleti di vaglia ma hanno passato il loro picco più splendente.
Il resto della squadra per l'età o per costituzione non è ai vertici dell'atletismo: Garnett al di là dell'infortunio che l'ha escluso da subito, avrebbe perlomeno abbassato la media dell'età che invece i suoi sostituti hanno alzato ulteriormente.

Detto ciò, mi dico dispiaciuto ma non (ancora) deluso: la squadra nonostante tutto mi ha sempre divertito, la vedo sempre animata da un bello spirito e comunque il bilancio vittorie e sconfitte rimane positivo. C'è però da lavorare per ritrovare una dimensione più completa recuperando soprattutto una panchina da cui oggi non arriva praticamente nulla: e se non è possibile centellinare o almeno gestire più al risparmio i Naumoski, i Coldebella ma anche gli Sconochini e tutti i lunghi la coperta potrebbe diventare ancora corta...

Per chiudere, guardiamo in casa d'altri. Tralasciamo i cuginastri canturini che non ci consolano e anzi, battendo la Benetton in casa, si confermano l'unica vera sfidante se non per il titolo di sicuro per la finale. A sapere certi retroscena non ci si crederebbe ma forse il segreto sta proprio li...
Mi perdoneranno quindi gli amici virtussini (ciao Paolo :-)) se guardo a loro per tirarmi su. Come una maledizione biblica anche su di loro è calato il ritorno del Vate(r), al secolo Valerio Bianchini chiamato (con contratto biennale!!!) a sostituire Tanjevic alla guida dei bianconeri.
L'uomo che già ai tempi della Fortitudo dichiarò che l'unica emozione che riceveva ancora dal basket era passare a ritirare lo stipendio continua a trovare dei fessi (Olimpia compresa ma siamo in numerosa e crescente compagnia...) che lo pagano fondamentalmente per dire il tutto e il contrario di tutto a seconda dell'occasione (allenare? Ma non scherziamo...).
Mi stupisce che il Vate(r) con la sua faccia di tolla non abbia mai ancora pensato di buttarsi in politica e mi stupisce ancora di più il tafazzismo di Madrigali a cui vincere tutto il primo anno deve aver dato alla testa: pur spendendo valanghe di denaro il patron bianconero non ne azzecca una nemmeno per sbaglio e il Vate(r) rischia davvero di essere il bacio della morte...

D'altronde noi quando cacciammo Marcelletti rompendo una tradizione pluridecennale di non esoneri entrammo in una spirale di sfiga non indifferente. Non credo che cacciare Messina per motivi ancora oscuri e inspiegati possa chiamare meno anni di vacche magre...
Non so voi ma adesso come adesso non penso proprio che si stesse meglio quando si stava peggio ;-)

Prec | Segue | La stagione 2002 - 2003

[ Versione stampabile ] [ Invia via e-mail ]

DISCLAIMER:
Io e l'Olimpia, Copyright 1998-2008 Matteo Refini
Ieoelolimpia.com non è un sito ufficiale e non è legato alla Pallacanestro Olimpia Milano S. (s.r.l.) o al sito ufficiale della Pallacanestro Olimpia Milano S. (s.r.l.) - http://www.olimpiamilano.com