- 10/8/05; 0:50:23 -
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Non è possibile...: sono veramente ma veramente contrariato. Mi è sembrato di tornare all'anno scorso quando eravamo completamente privi di killer instinct (Nota: l'anno scorso in casa fummo ugualmente beffati da Roma...).
Stare davanti tutta la partita e perdersi proprio quando Roma si trova senza Myers e Santiago fuori per falli è assurdo, doppiamente assurdo per una squadra costruita sull'esperienza: c'è la sfiga del tiro di Simpkins che viene sputato fuori dal ferro certo ma a quel punto dovevamo già aver chiuso il conto o, nel caso, quel tiro non andava affidato a Duane...
Tutto il finale della Pippo è stato pessimo, mettendo in ombra quanto di buono fatto prima. Innanzitutto spero che Niccolai sia praticamente moribondo e presente per onore di firma, altrimenti il suo minutaggio (anzi, il suo minuto...) è incomprensibile.
Se è moribondo capisco la scelta anzi l'inevitabilità di giocarsi i due minuti decisivi con Simpkins, giocatore poco esperto e non particolarmente freddo. Se Niccolai è vivo se non addirittura vegeto allora scusate si apre un caso perché dalla sua conferma non ha praticamente messo piede in campo: abbiamo speso per un giocatore che l'allenatore non vuole? Abbiamo in squadra uno che è sempre stato un match winner e non lo usiamo nei finali punto a punto? Perché?
Dunque Caja primo colpevole cosi come sempre gli abbiamo riconosciuto i primi meriti dei successi. In seconda battuta Naumoski e Hugo che si sono nascosti: gli ultimi due palloni dovevano passare dalla vostre mani che avete il carisma e le capacità anche per andare a cercare il viaggio in lunetta.
Sul finale non si capisce perché Naumoski con Roma sbilanciata vada a scaricare a Simpkins che deve inventarsi un uno contro uno (il primo tiro della partita...) tanto sfortunato quanto forzato.
Già l'1/2 di Rancik è stato un regalo di Zancanella perché il fallo di Tusek era assai opinabile: nella stessa azione assurdo far portare la palla a Simkins (che quasi la perde) e non a Naumoski (che la riceve in mano con soli 11 secondi da giocare).
Veramente un match buttato via quando si poteva pensare di cominciare a mettere al sicuro un posto per la Final Eight.
Sprecata la seconda buona partita di Kidd che con Rancik domina i tabelloni contro Santiago. Sprecato il gasamento di arrivare contro Siena ancora al secondo posto. Come diceva Aza Nikolic siamo stati la mucca che scalcia il secchio ormai pieno di latte...
A distanza di 24 ore il rammarico non cala: Roma ha vinto facendo la Pippo della situazione ovvero credendoci di più pur giocando qualitativamente peggio e capitalizzando su un paio di miracoli allo scadere di Tusek.
Noi chirurgici con Naumoski e Sconoschini che fanno il break di fine terzo quarto con lezioni di penetra e scarica, esaltanti nei contropiede in cui Kidd e Rancik arrivano puntuali in rimorchio: momenti di bel basket ma ce andiamo con le pive nel sacco.
Di tutte le sconfitte in trasferta questa è stata la peggiore perché non c'è una chiave tattica che la giustifica se non il fatto che "la garra" l'ha avuta Roma e non noi.
Quindi o soffriamo della sindrome delle telecamere (0-3 fino ad ora nelle tre radiocronache) o forse abbiamo fatto come quelle squadre di calcio che perdono 11 contro 10 perché hanno incosciamente "pietà" dell'avversario.
O, come già detto, la conduzione dalla panchina non è stata esente da pecche con una gestione dei cambi che ci ha portato ad arrivare cotti ai minuti finali.
Possiamo dunque solo essere contenti per Guido Saibene (Guido ricorda a Bucchi che quando si vince non ci si lamenta mai degli arbitri soprattutto se Santiago il quinto fallo lo fa prima su Naumoski in entrata e poi su Sconochini... ;-)) e cercare di ripartire subito senza troppi rammarichi...
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