Per un'Olimpia migliore

Io e l'Olimpia

Sempre più fasulli... :-)

- 12/13/2002; 12:40:15 PM -

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Si chiude con grande scorno di Stefano Valenti e di SuperBasket tutto l'ennesima settimana con l'Olimpia seconda e la Virtus Bologna undecima. Cosa che come ebbe a spiegarci il signor Valenti è evento fasullo, fasullissimo quasi blasfemo anzi una bestemmia vera e propria...

Da quando Chiabotti mi è diventato un cuore biancorosso (pare che sia stato illuminato da una visione sulla via per il Lido: gli è apparso Naumoski in toga da senatore romano dicendogli "Luca, Luca perché mi perseguiti?" :-)) dobbiamo concentrarci su altri giornalisti.
Giornalisti, come dicono a Roma, "rosiconi": quelli che per un motivo o per l'altro fanno grande fatica a vederci al secondo posto.

Di SuperBasket abbiamo detto. Sono indeciso su Gianmaria Vacirca, direttore di Black Jesus Magazine (nuovo magazine che "vuole essere come il canto delle sirene che richiama la tribù degli innamorati pazzi del basket Usa, che sono tanti e con un'immensa carica di passione") in trasferta su WebBasket:

Io un po' di rosicamento ce lo vedo: "si adesso siete secondi ma ai play off..."
A parte ciò la cosa che mi lascia più perplesso è come sul sito di Black Jesus Magazine si utilizzi allegramente l'acronimo BJ Mag...
Strano come una redazione di sommi americanologi e americanofili non abbia mai notato che forse proprio gli americani capiscono qualcosa di differente... ;-).
Chessò, qualcosa che ha reso famosa Monica Levinsky: "Hey man, I'm a journalist of BJ Mag" "Sorry bro, I'm a shooting guard not a porn actor..." :-))))

Ieri su Sette, lunga intervista di Sabelli Fioretti a (stra)Candido Cannavò, l'ex super direttore della Gazzetta dello sport.
si parla anche di basket:

A parte che io penso di aver sempre tifato Olimpia come altri hanno sempre tifato Cantù o Virtus o Fortitudo... Mi sembra una visione molto parziale, falsamente romantica, e che spiega perché la Gazzetta abbia sempre un po' snobbato il basket.
In una Italia totalmente calciofila e calciodipendente solo gli sponsor che diventano società potevano creare e sostenere un movimento professionistico: tra l'altro, con i chiari di luna che coinvolgono anche il calcio, non mi stupirei tra qualche tempo di vedere magari il Toyota Parma o la Philips Lazio.

Torniamo a noi: mi piace un sacco il biglietto di auguri fatto dall'Olimpia: numero 1 per me Paolone Alberti che sostiene tutto l'albero di Natale con un poderoso blocco :-)

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