Per un'Olimpia migliore

Io e l'Olimpia

Pippo vs. Trieste 86 - 73

- 12/7/2002; 8:44:18 PM -

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Statistiche

Completo solo ora il commento. Scusate ma ieri sono rimasto paralizzato: comprare la Gazzetta e leggere Chiabotti addirittura esaltato per la prestazione dell'Olimpia mi ha lasciato basito... :-)
Crollano certezze una via l'altra: dopo Coldebella bomber, Chiabotti biancorosso... ;-)))
Dopo la sconfitta con la Virtus, pronto riscatto per la Pippo che doma con una certa perentorietà Trieste. Tranne due momenti all'inizio e alla fine del primo tempo Milano sempre avanti: grazie alla difesa, che alla lunga stritola le aspirazioni triestine, e grazie a un dominio, sinceramente inaspettato, delle aree.
Costretta a girare al largo la formazione giuliana rimane in partita fino a quanto l'assiste la mira dalla lunga distanza, soprattutto di Erdmann che arriva al terzo quarto con un prodigioso 6/6.

Prodigioso anche perché sulle sue tracce c'è un feroce Coldebella che gli fa sudare ogni possesso e che, udite udite, alla fine gli rende pan per focaccia: grazie agli scarichi teleguidati di un Petar Naumoski assolutamente scintillante Claudio insacca un 4 su 4 dai tre punti (3 su 3 nel secondo tempo) che crea il divario finale. Una nota soprattutto per il 3+1 che significa il 59 a 53 nel terzo quarto.

Mio MVP: la lotta è dura fra Naumoski e Coldebella. Il primo è stato assolutamente immarcabile, spacca difese e capace sia di concludere in solitaria che di riaprire con precisione fuori. Mi ha ricordato, anche per leadership, le partite milanesi del miglior Djordjevic: dieci volte colpevoli i lunghi triestini che mai sono riusciti a dargli fastidio una volta saltato il suo marcatore diretto.
Un Coldebella con il 100% dala campo e 31 di valutazione non può essere ignorato se dall'altra parte ha anche braccato senza pietà il miglior uomo avversario.
La menzione d'onore va certamente a Warren Kidd che, sostenuto dal pubblico, ha fatto vedere oggi il suo volto migliore con un grande primo quarto. Se il problema falli non lo abbandona (3 dopo 10') questa volta c'è difesa, rimbalzi, presenza a compensarli.

Se le cifre non lo premiano, il ritorno in campo di Paolo Alberti è comunque da valutare positivamente. Gli manca evidentemente un po' di tono atletico (fondamentale in un giocatore che non è mai stato razzente...): in attacco è piuttosto lento su due assist d'oro e prende anche una stoppata ma in difesa copre benissimo la permanenza in panchina di Warren e l'assenza di Vanuzzo (problemi alla schiena).

Simpkins, Nick e Hugo: Duane vuole dimostrarci che il matrimonio fa male ;-). Dopo Bologna altra partita anonima.
Per Nick un canestro da campione a riprendere il vantaggio a pochi secondi dallo scadere del secondo tempo, una buona difesa: sembra mancare ancora in attacco dove non riesce ad accendersi immediatamente uscendo dalla panchina. L'impressione è che gli manchi ancora un quid di forma...
Per Hugo, in campo con un tutore sul ginocchio destro, partenza a razzo con un paio di conclusioni da tre di grandissima esecuzione tecnica. Poi "anonimato" che vale però 16 punti: tipico dei grandi fare bene anche non in perfette condizioni fisiche...

L'azione: primo tempo, passaggio in contropiede da Coldebella a Naumoski da tre sulla sinistra.
L'Onorevole fa per tirare ma vede con la coda dell'occhio Sy in disperato recupero: con eleganza riabbassa le braccia per un cortese "Prego, passi pure". Mentre il giocatore triestino sullo slancio finisce fuori campo, il Grande Macedone scrive ancora tre...
Nota del 10/12/2002: la potete rivedere nel suo splendore su Hey Cappy (gbrauser è una mano santa per noi esclusi dalla ricezione di Tele Sette Laghi :-))

Su Trieste: il volto della sconfitta è quello di Casoli, autore di una prova negativa sotto ogni aspetto. Con lui dietro la lavagna tutto il reparto lunghi escluso forse Kecelevic, lungo asciutto e spigoloso, autore di un bel duello con Rancik.
Troppo facile entrare nell'area giuliana, troppe difficoltà nel trovare una dimensione interna offensiva. La partita la devono fare quindi da soli Maric ed Erdmann: Roberson ha ricordato il primo Antonio Granger, quello di Rimini, giocatore assai interessante ma ancora un po' acerbo e incostante.

Visti in tribuna: il Premio Olimpia va a Sandro Gamba che soprattutto Niccolai (portato in Nazionale a 17 anni proprio da Gamba) saluta con grande trasporto. Come magari ricordate Gamba era il mio secondo candidato per la premiazione pre Varese.

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