- 11/1/2002; 10:29:51 PM -
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Per iniziare una nota molto seria segnalatami dall'amico Carlo Alberto di cui riporto la mail:
...il primo di settembre scorso c'è stato a milano il "derby della solidarietà", Inter e milan hanno riempito lo stadio di S. Siro dividendo l'incasso col comune (di MI). La parte spettante alle squadre milanesi andò ai familiari delle vittime dello sciagurato incidente aereo avvenuto a Linate l' 8 ottobre dell'anno scorso, il comune decise di tenersi il resto (non senza molte polemiche) per aiutare lo sport milanese. Sul sito del comune trovi il comunicato in cui si dice che 93mila dei 200mila euro del ricavato della meritoria iniziativa di cui sopra verranno dati all'Olimpia per acquistare 5000 biglietti "per far riscoprire alle nuove generazioni la storica e gloriosa Olimpia Pippo". (speriamo che i biglietti vadano davvero "alle nuove generazioni" e non ad amici, amici degli amici, parenti, parenti dei parenti, "nuove generazioni"di scuole private.....)
Una squadra di pallacanestro in A1 costa molto e 93.000 euro non sono pochi, ma sinceramente da milanese (prima) e da tifoso dell'Olimpia (poi) avrei preferito che questi soldi andassero a chi a perso un anno fa affetti (per cui non ci può essere risarcimento) e purtoppo anche, in parecchi casi, sostegno economico.
L'assessore Brandirali ed il comune di milano si dimostrano "piuttosto" insensibili a tragedie che invece hanno sinceramente ferito i cittadini.
Ti faccio una proposta: chiedi ai frequentatori del
tuo sito cosa ne pensano di questa faccenda e se non
ritengono che sarebbe un gran gesto da parte
dell'Olimpia organizzare qualche partita di
solidarietà in Lombardia per "restituire" questi
93.000 euro a coloro che da più di un anno stanno
soffrendo per questa tragedia.
In questo modo l'immagine dell'Olimpia del basket e
dello sport lombardo crescerebbe moltissimo.
Accolgo pienamente la proposta di Carlo Alberto, diteci la vostra opinione di cittadini e tifosi Olimpia scrivendo al mio indirizzo e-mail: teoweb@tin.it.
Porteremo avanti la questione in base anche alle vostre opinioni.
Ritorniamo al basket giocato.
Magari qualcuno leggendo i precedenti della prossima sfida tra Livorno e Milano e ricordando i precedenti degli anni 80 culminati nell'epica ed epocale quinta partita di finale tra Enichem e Philips sarà rimasto stupito dal vedere solo due match riportati, due vittorie conseguite lo scorso anno dall'Adecco di Bullock.
Ma è tutto corretto perché la Mabo è la terza e più recente incarnazione della grande passione cestistica labronica e non discende né dalla Libertas (l'Enichem dell'89) né dalla Pallacanestro Livorno (L'Allibert e O.T.C. degli anni 80). Ed è effettivamente notevole pensare come Livorno sia stata capace di presentare ai massimi livelli tre realtà diverse, addirittura due contemporaneamente negli anni 80, a dare vita a un derby che per rivalità,tensione agonistica e attese faceva concorrenza a quello bolognese.
Nei miei ricordi la grande rivalità tra Milano e Livorno era soprattutto verso la Libertas, a partire da quel canestro da metà campo di Paleari che diede la vittoria a Livorno nell'ultima giornata e tolse al Billy il primo posto in classifica e il fattore campo forse decisivo nella finale con il Banco Roma di Bianchini.
E' curioso poi pensare alle voci che quest'anno volevano Birra Peroni come sponsor biancorosso e identificarla ancora con la Livorno dei mitici Abdul Jeelani e Kevin Restani (ai tempi trovavo di gran classe avere degli stranieri dal cognome coordinato :-)...)
E poi l'incredibile Fantozzi, vittima chiaramente delle peggio contumelie e facezie per quel nome "pesante": fu lui che portò in A2 l'attuale Mabo giocando con giovani allora sconosciuti e oggi protagonisti come Podestà e i fratelli Gigena. Un campione che furoreggia ancora oggi a Capo D'Orlando in A2, spesso top scorer a 40 anni suonati, giocando in un PalaSport a lui intitolato per meriti sportivi.
E poi Carera, Tonut, Alexis, Forti....
Con la Pallacanestro Livorno (che oggi gioca in B1 con il figliol prodigo Dell'Agnello) non dico ci fosse amicizia ma i rapporti erano meno tesi anche se proprio per Dell'Agnello ci fu bagarre: cercato e venduto all'Olimpia rifiutò a favore di Caserta.
E allora da Livorno a Milano arrivò lo zio, Max Aldi in campo anche in quella finale e accolto in quanto "piellino" da questo striscione: "Aldi, mezza Livorno è con te, mezza con tua madre..."
E se forse anche in riva al mare qualcuno non fu dispiaciuto di vedere sconfitti i cugini, unanime fu di sicuro la felicità della nemica storica Pisa: all'Arena Garibaldi la domenica succesiva apparve nella curva nerazzurra lo striscione "Grazie Philips!!!
Tornando all'oggi il match offre spunti tecnici molto interessanti: una Olimpia fatta privilegiando l'esperienza, Livorno che punta sui giovani. Per la Mabo un leader tecnico riconosciuto in Rodney Elliott, per la Pippo una leadership diffusa (come è giusto per una squadra non di primo pelo...) ma indubbiamente uno Sconochini come uomo guida.
Da seguire soprattutto Giachetti: secondo me potrebbe essere il nuovo Bulleri. Last but not least il nostro Sambugaro, autore di scherzi "calcistici" a Niccolai quando erano insieme a Montecatini: Marco fai il bravo domenica!!! ;-))
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