- 10/13/2002; 11:21:27 PM -
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nota del 15/10: Il sostituto di Marlon Garnett arriverà lunedì 21 ottobre ed è un "usato sicuro": Petar Naumoski, play macedone (ma a scelta anche turco o italiano), l'anno scorso a Siena e prima a Treviso.
Mancò la fortuna, non l'ardore...
Davanti a un PalaLido più che esaurito, la Pippo Milano gioca una partita degna della sua storia, della storia che la guarda dai due stendardi - coppe e campionati - appesi alle volte.
Contro un avversario soverchiante per profondità d'organico e di talento l'Olimpia recupera 17 punti di svantaggio e va a giocarsi la vittoria nei secondi finali con uno splendido Vanuzzo: solo un Bulleri sontuoso per personalità ed esecuzione impedisce l'ultimo hurrà.
Lui e la sfortuna che non vuole calamitare nel cesto tiri ben tirati e costruiti.
Ma l'Olimpia c'è e c'è Milano con lei: pieno il Lido ma pieno forse sarebbe stato anche il Pala...Niente contando che un centinaio di persone entrano addirittura di forza quando si apre inavvertitamente una porta dell'anello inferiore.
Una sconfitta può riservare momenti memorabili e memorabile è il fiato che il pubblico infonde, soprattutto nel terzo quarto, a una Olimpia che si dibatteva senza riuscire a concretizzare una vera rimonta: un tifo incessante anche quando il meno 17 sembrava una soglia invalicabile, un Non mollare mai quasi mantrico (rivivetelo grazie ai filmati di Hey Cappy).
Mio MVP: quando era arrivato avevamo storto un po' il naso perché prendeva il posto del nostro Miche e non sembrava avere il curriculum e le potenzialità per farlo con vantaggi reali. Ma questa sera Manuel Vanuzzo è stato l'uomo della rimonta: chiamato in campo dal quinto fallo di Rancik ha prodotto rimbalzi offensivi, entrate, tiri dalla media, tiri dalla distanza. Partita dell'ex perché, cosa che non ricordavo, Vanuzzo è cresciuto nelle giovanili Benetton vincendo anche un titolo con Marconato
Menzione per l'instancabile capitano Hugo Sconochini, stasera a quota 24, bravo anche nel gestire un qaurto fallo prematuro senza diminuire l'animus pugnandi.
Mi manca Warren...: anche stasera non riesco ad essere soddisfatto della prova del nostro pivot che è stato un presenza solo per una parte solo nel secondo quarto. Maurizio mi ha un po' preoccupato dicendo che secondo lui saltava su una gamba sola: speriamo non ci siano motivi fisici in questi aiuti lenti, nella poca incisività a rimbalzo.
A sua discolpa devo dire che mi è sembrato che la palla a volte la tocchi molto poco, cosa che alla lunga può essere davvero frustrante.
Importante finalmente il contributo di Niccolai che comincia a prendere le misure dall'arco e ha le gambe per andare a cercare quei semiganci in entrata che sono un po' il suo marchio di fabbrica.
No: non buttiamo carta in campo durante il gioco, che siano palline o aeroplanini. Nemmeno quando gli arbitri giocano a fare l'amico del giaguaro: è da perdenti ed è pericoloso.
Non voglio vedere un giocatore che si fa male scivolando su quello che sembra un innocuo aereoplanino.
Nuove maglie: via il blu delle prime uscite, si torna al biancorosso pressoché totale con inserti gialli minimi per rispettare il brand della Scopa Pippo.
Ah, messaggio per la società: se le venderete, noi le compreremo...
L'interrogativo: Ma l'atmosfera? Sarà stata quella giusta? O Chiabotti avrà dovuto attingere alla sua personale riserva di Vecchia Romagna Etichetta Nera per trovare un po' di atmosfera come dice lui...?
La Benetton: dicevamo soverchiante. Nel secondo quarto, quando scava il solco, è assolutamente chirurgica nel punire ogni errore difensivo dell'Olimpia. Sembra inarrestabile quando Nicola in coast to coast travolge tutto e tutti e va a schiacciare (l'unica cosa effettivamente significativa della sua partita...) ma la feroce determinazione dai ragazzi di Caja ad un certo punto riesce a gettare sabbia in questi meccanismi perfetti.
Con Edney che ad un certo punto sgomma a più non posso ma non fa più danni la salva Bulleri che non sembra nemmeno un giocatore italiano per qualità di gioco espressa in apparente nonchalance.
Per il grande ex Pittis qualche passaggio perla nel primo tempo ma anche 3/4 conclusioni imbarazzanti nella fase calda con improvvisi attacchi di "scordinatio gravis" che non gli sono consueti
Visti in tribuna: parterre ricco, con Galliani, Formigoni, Sandro Gamba, Marcelletti, Dino Meneghin ormai presenza fissa.
Io saluto Roby, Drazen, Giorgio, Andrea (canturino suo malgrado ;-)), Fausto e Alexia ma sinceramente vorrei salutare tutti quelli che hanno affollato finalmente la nostra arca della gloria...
A freddo: qualche nota aggiuntiva ripensando alla partita. Ha ragione Caja a dire che c'è comunque da lavorare: vedendo lo scarto finale quanto hanno pesato le due palle che una volta Simpkins e una volta Coldebella si sono fatti soffiare in palleggio dall'uomo che recuperava da dietro? Particolari che a questo livello fanno la differenza anche se alla fine siamo l'unica squadra ad aver segnato oltre 90 punti con una valutazione a 101 contro i verdi.
Dove è mancato Kidd se alla fine i rimbalzi ci vedono prevalere? Marconato ha praticamente vissuto solo di scarichi in totale libertà, bravi loro a trovarsi ma appunto dove era Warren?
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