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Io e l'Olimpia

Skipper Bologna vs. Olimpia Pippo Milano 78 - 69

- 10/7/2002; 12:00:14 AM -

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Statistiche

Lo scarto finale è menzognero sulla tenacia con cui la nostra Olimpia Pippo Milano ha tentato di espugnare Bologna sponda Fortitudo 6 anni dopo l'ultima magia di re Dejan in gara tre di finale.
Tenacia di una squadra vera, di uomini veri che non si sono lasciati scoraggiare dal presentarsi con una coperta evidentemente corta: nessun con valutazione negativa, la Fortitudo comunque tenuta sotto gli 80 punti e al 38% complessivo dal campo. Sconfitti ma, come è stato promesso, la nostra pelle non la si conquista facilmente.

La Fortitudo è squadra di Eurolega, fatta per l'Eurolega quindi attorno a due centri totemici come Skelin e Kovacic e a un ala di 210 cm come Galanda. Da li nasce la differenza vincente per i biancoblu, 19 rimbalzi in più, 51 a 32, ben 18 in attacco.
Sono i chili e lo spazio occupato dai lunghi Fortitudo a costruire una vittoria che non vedi in percentuali di tiro peggiori, in meno palloni recuperati, in meno assist distribuiti.
Rimangono negli occhi Pozzecco e Basile in coppia oltre quota 20, bene anche il Delfino del primo tempo (sbaglia Hugo a battezzarlo due volte da tre...) ma chi da loro cartucce da sparare a volontà è la vera chiave di volta. Togli Kovacic negli ultimi due quarti e i 56 punti dei tre esterni non avrebbero garantito la vittoria.

Kidd sotto accusa dunque? Indubbiamente è lui che manca in maniera più evidente dai computi statistici, giocando solo 19 minuti per problemi di falli. La controprova l'abbiamo nel terzo quarto che vinciamo 20 a 15 proprio quando Warren segna i suoi unici 6 punti e subisce 2 falli.
Alberti ancora utile e tenace ma indubbiamente lasciato solo. Ce la si poteva fare comunque? Mah, se guardiamo bene negli episodi decisivi c'è sempre un rimbalzo non controllato a fare da discrimine: poteva aiutare un Hugo più preciso dalla lunetta o forse un Niccolai più avanti nella preparazione che avrebbe permesso di avere nel finale più lucidità oltre che pericolosità offensiva al posto di Simpkins che ha dato la seconda ma ha lesinato la prima soprattutto con la palla persa sul 73 a 69.

Mio MVP: è a lui che sfugge l'assist di Kidd che poteva darci la parità sul 71 a 69 ma Martin Rancik è comunque l'uomo che svuota la barca prima che affondi sotto le ondate di Pozzecco nel secondo quarto. Otto punti nella seconda frazione per non affondare, 7 nella terza a rialzare la testa, 19 totali + 5 rimbalzi.
Lotta contro avversari a cui rende troppi chili ma con il pregio di non addormentarsi o arrendersi come altre volte.

Le azioni: esaltante la sequenza che porta Milano dal 59 a 52 al 61 - 62 a inizio dell'ultima frazione. Primi 3 punti frontali di Niccolai in maglia, Kovacic dalla lunetta, segna Rancik, coast to coast magico di Hugo Sconochini, siluro da destra di Simpkins.
Dopo aver sfiorato il tracollo sul 38 a 23 l'Olimpia rimetteva la testa avanti.

Hugo: fischiato perché ex virtussino (cosa che a lui frega ormai meno di niente visto che non si sono lasciati proprio bene), premiato prima dell'inizio quale campione della Lega spagnola.
A mio parere sottovaluta inizialmente Delfino che ringrazia e segna. Risorge negli ultimi due quarti suonando la carica con una serie di iniziative travolgenti non appena l'Olimpia si costruisce la possibilità di correre.
Forza indubbiamente qualcosa (3 stoppate subite) e i liberi, i liberi.... ;-)

In sala stampa: posso dirlo? Boniccioli mi è sembrato un po' lamentoso, ha parlato dei problemi fisici in settimana, del calendario pesante con l'Eurolega che inizia, del fatto che sono solo al 60/65%, che saranno pronti fra un mese...
Lamentazioni che non ho compreso, probabilmente destinate e decifrabili solo nell'ambiente bolognese: la Fortitudo ha ambizioni e forze ben superiori a quelle di Milano, per vincere doveva farle valere e così ha fatto, punto. Il resto sono chiacchere sinceramente: se ci si può lamentare di poter anche centellinare Pozzecco a far da guastatore...
Per Caja una partita importante per spirito persa ai rimbalzi dove peso e statura hanno fatto la differenza.

Visti in tribuna: Il PalaDozza, lo storico Madison di Piazzale Azzarita, ormai casa definitiva della Fortitudo è effettivamente un palazzetto di lusso, curato in ogni particolare (molto bella l'idea delle maglie storiche in mostra nei corridoi): certo, l'invasione della terza partita di finale dell'anno scorso lascia sempre l'impressione che la sicurezza non sia veramente garantibile...
Il pubblico ha molto da "odiare", Coldebella e Sconochini per il passato bianconero ma anche Niccolai ha il suo coro personale: bene così, chi odia teme, eravamo stufi di essere indifferenti perché inoffensivi...
Beccato anche Gigi Porelli, lo storico presidente della Virtus presente in tribuna.
Dottor Gambarana, mi compiaccio... :-)

Pippo... e sono felice:Chiaramente l'ironia altrui sul nostro nuovo sponsor comincia a sprecarsi. Walter Fuochi sulla Repubblica: "la scopa Pippo, così si chiama adesso Milano, spazzerà un´altra volta...Milano indossa per l´ultima volta il glorioso nome di Olimpia: sarà Pippo (scope, ma s´è evitato lo scempio sulla maglia) solo dalla prossima."
Andrea Tosi su La Gazzetta:"Pozzecco non ci mette nulla a impugnare la sua ramazza e a spazzare via Coldebella"
Certo che detto da chi per anni ha immaginato Esposito, Gay e Damiao alle prese con i collant dello sponsor Filodoro: "Vincenzo, cosa dici? in trasferta meglio un 10 denari velato o oso l'autoreggente?" "Marcelo, sai bene che io scelgo solo il modello Tutto Nudo da 40 denari..." ;-)

Olimpia Pippo Milano: squadra di uomini, non di caporali... :-))

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