- 9/29/2002; 8:57:17 PM -
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Sondaggio: Riuscite a ricevere TeleSette Laghi, l'emittente che trasmette le partite dell'Olimpia?
Leggo e riporto dal Forum di Telebasket: "Purtroppo il loro segnale è oscurato da quello abusivo di Rete Capri con la quale sono in causa da quasi un quinquennio.
Non credo possano fare nulla."
In effetti anch'io sulla frequenza UHF 34 vedo Rete Capri..
Olimpia a punteggio pieno, Olimpia in testa alla classifica con Treviso e Siena. E' vera gloria? Guardando il calendario e il precampionato già da tempo non mi sembrava una impresa inavvicinabile, il difficile comincia adesso con Fortitudo, Treviso e Cantù in rapida successione.
Però va anche detto che Roseto ha comunque 4 punti, Napoli anche a Bologna si è fatta valere e Fabriano quella stessa Bologna l'ha strapazzata.
Si parte con Coldebella fuori (un fastidio muscolare alla coscia l'ha tenuto a riposo venerdì e sabato) e Ferroni ancora in quintetto e fatichiamo a prendere la rotta giusta pur chiudendo in vantaggio il primo quarto e in parità a metà partita.
Simpkins come Hugo riesce ad essere braccio armato ma non metronomo, il capitano inventa ma come contro Napoli si trova al 20' con tre falli. Fabriano regge ancora pur pagando già dazio sotto le plance con un buon 60% da 2 e un dignitoso 30% dai 6,25
La stessa distanza da dove l'Olimpia ha un imbarazzante 2 su 13 con il solo Simpkins a bersaglio e un Andrea Niccolai che non insacca nemmeno uno dei 4 "open look" che gli si presentano.
Serve una svolta e infatti si riparte con Claudio in quintetto: Fabriano parte con due airball dalla distanza segnando ancora meno di una Olimpia comunque imballata.
Ci salva la difesa, ci salvano le accelerazioni in contropiede che fanno guadagnare falli a Hugo e Sconochini, ci salva Rancik che ora ha chi lo cerca e trova nei modi e tempi giusti.
Potremmo chiudere il match già nei primi momenti dell'ultimo quarto ma ancora una volta qualcosa ci blocca, il pubblico che festeggia e inneggia o meglio il quarto fallo di Hugo che con Vanuzzo e Ferroni oggi senza qualità è difficilmente assorbibile.
Fabriano mangia qualcosa dal vantaggio ma è molto stanca e poco lucida: si può chiudere dietro e quindi dalla lunetta nonostante qualche imprecisione di troppo dalla linea della carità.
Mio MVP: mi verrebbe da dire Coldebella perché solo con lui in campo abbiamo veramente girato la partita ma è indubbio che senza alcuni veri e propri giochi di prestigio di Hugo Sconochini difficilmente avremmo portato a casa la partita. Bravo, il capitano, anche a raccogliere di esperenzia viaggi in lunetta.
Ampia menzione d'onore per Martin Rancik: 21 + 7 rimbalzi e la stellina Porter praticamente annullata.
L'azione: a suggello del match per la gioia di un PalaLido già tutto in piedi. L'Olimpia consuma il tempo sull'ultimo minuto impedendo a Fabriano di fermare il cronometro, palla a Coldebella che, quasi con noncuranza, da oltre la linea da tre punti fa partire l'alley hoop che Air Slovakia al secolo Martin Rancik chiude come sa.
Manca la Vecchia Romagna in sala stampa!: ecco perché Chiabotti storce il naso di fronte all'atmosfera del Lido. Sarà la mancanza del brandy che notoriamente crea l'atmosfera a impedire all'acuto giornalista della Gazzetta di vedere gente felice di applaudire, di cantare, giocatori che si sostengono e si gasano a vicenda, che escono con il sorriso in volto salutando e ringraziando i tifosi, saltando sulle panchine come Hugo.
Visti in tribuna: un saluto a Paola (e a Martina, dalla sua nascita Olimpia 3 a 0 in campionato), a Drazen e Mizio.
Ancora presenti Dino Meneghin e Gian Mario Gabetti. Finalmente presente e festeggiato di persona Giovanni Gallotti, non presente oggi l'allenatore della scorsa stagione di cui adesso sinceramente mi sfugge il nome... ;-)(N.d.r.: No, mi dicono fosse presente :-[...)
Su Fabriano: i cavalieri che fecero l'impresa di strapazzare la Virtus hanno il problema di avere solo 6 giocatori veri a disposizione. Tra i 6 il migliore è ancora l'immarcescibile John Turner che quando 8 anni fa partimmo ugualmente con una vittoria esterna giocava proprio in quella Siena: non ha più l'atletismo e l'esplosività dei suoi giovani compagni americani ma la mano è sempre più che educata.
Cede alla distanza come un po' tutta Fabriano che dopo la vendemmia di giovedì non supera quota 60. Ma per Fabriano forse la partita più importante è attualmente quella per uscire dalla crisi societaria.
Il futuro dell'Olimpia: teniamo d'occhio l'erede di Warren Kidd, un anno scarso, tanti capelli ricci (sembra Stonerook di Cantu... ;-)) e ad occhio già 75-80 cm.
Se poi lui e Matilda, la piccola Sconochini continueranno a frequentarsi e a piacersi anche tra una ventina d'anni potremmo essere a posto addirittura per due generazioni! :-)
Amici vicini e lontani: Domenica non proprio fortunata per i nostri ex più o meno recenti.
Per Lupo debutto casalingo ma sconfitta finale di un punto. La cronaca dice "Portaluppi si è difeso (15 punti, 2/8 da due, 3/6 da tre), ma da lui ci si deve attendere di più, soprattutto nei momenti cruciali."
Parte anche la Lega Due e la Reggio Emilia del Rusca e di Mordente cede con Capo d'Orlando dell'immarcescibile Fantozzi (16 punti). Per Marco e Stefano 12 punti a testa.
Per Miche 4 punti nella netta sconfitta di Biella con Treviso.
Per fortuna che almeno, come è giusto, bello e doveroso, la Pesaro di Marco Crespi ha battuto Cantù...;-)
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