- 9/26/2002; 10:50:30 AM -
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Per iniziare vi do due notizie: l'Olimpia c'è, con il suo gioco e la sua identità, punti deboli e punti forti ma comunque una realtà.
Seconda notizia: con l'Olimpia c'è Milano e il suo pubblico pronto a farsi conquistare da questa squadra.
Meglio che a Roseto - vittoria da riconsiderare vedendo come l'Euro sia andata a vincere con Bologna Fortitudo inserendo al volo Radosevic e Davis -, cinque uomini in doppia cifra e Warren Kidd ancora una volta in doppia doppia (oggi 20 p. + 14 r.).
Il suo dirimpettaio Andersen, che ricordavamo in maglia Virtus, risponde con 28 punti, 13 nel primo quarto a dare il miglior momento per Napoli.
E qui andiamo a parlare appunto di gioco: il nostro assetto inevitabilmente porterà a soffrire contro centri grossi e potenti come Andersen, soprattutto se non si "riempie l'area al meglio. Il contrappasso positivo è che centri grossi e potenti come Andersen prendono tre secondi al giro quando Warren vola a riempire le corsie in contropiede.
Le percentuali di Warren - che ieri ha tirato praticamente sempre libero - e la distribuzione delle segnature dimostrano come questa Olimpia faccia girare la palla.
Addirittura troppo a volte: la rimonta napoletana dell'ultimo quarto nasce anche da una Olimpia che per 4 azioni di fila vede l'uomo libero che cerca l'uomo ancora più libero...
Peccati di gioventù da correggere partendo da punti fermi come la geometria assicurata da Claudio Coldebella e dalle asimmetrie garantite da Hugo che alla fine vince il derby personale con Palladino.
Non per niente sono loro che chiamano il saluto del pubblico a fine gara...
Andrea Niccolai a fine gara mi diceva simpaticamente che almeno aveva portato fortuna :-). Per lui, con le immancabili calzette nere, 10 minuti inevitabilmente di basso profilo ma siamo sicuri che crescerà: il suo tiro da tre è una risorsa che non ci potrà che far bene.
Mio MVP: E' sempre preoccupante che io mi trovi in sintonia con Chiabotti ma tant'è... Anche per me ieri Paolo Alberti migliore in campo.
Parte con un errore imbarazzante in contropiede ma poi farà solo cose utili e tempestive, che siano 2 punti, un rimbalzo o uno sfondamento subito.
Ottimo davvero come si vede dal 18 di valutazione in 20 minuti.
P.s.: naturalmente qualcosa su cui io e Chiabotti siamo in disaccordo c'è: l'atmosfera era bella e vibrante non "quella che è..."
L'azione: L'amico Matteo me l'aveva già segnalata, la danza che Duane Simpkins fa prima di ogni tiro dalla lunetta.
Palla passata dietro la schiena da destra a sinistra poi fatta passare roteata davanti dalla mano sinistra a quella destra prima di scoccare la conclusione mancina.
Per adesso non ha ancora l'effetto magico dei pantaloncini rimboccati di Lupo: solo 5 su 8 per Duane che si conferma comunque streak shooter di vaglia dal campo.
Partendo dalla panchina è protagonista dello strappo che porta Milano in vantaggio perdendosi un po' nel finale quando esagera alcune scelte....
Striscioni "presidenziali": per il mitico Gallotti e per Giorgio Corbelli
Bentornato Basket Show: E' la testata che ha accompagnato gli anni più gloriosi dell'Olimpia Milano, venduta in edicola con il suo famoso formato a lenzuolo.
Ieri ha fatto il suo ritorno sotto forma di agile ma accurato flyer di presentazione della partita distribuito al PalaLido.
Lo vogliamo ancora ai prossimi appuntamenti...
Visti in tribuna: PalaLido con il secondo anello colmo di gente e non più desolato anche sotto dove però effettivamente andrebbe ripensata la politica dei prezzi: il salto dagli 11 Euro del secondo anello ai 21 dell'anello inferiore è ampio, forse i posti dietro i canestri a piano terra meriterebbero uno stop intermedio a metà.
Un saluto a Leo, Gerva, Benza e al Pano :-)
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