- 4/25/2002; 1:12:12 PM -
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Attenzione!!!: la gara di sabato con Imola è anticipata alle ore 17.10.
Non mancate!!!
No, oggi non siamo ancora liberi dall'incubo della retrocessione...
Non ho voluto seguire niente della nostra trasferta a Siena: sono andato a giocare in trasferta con la mia squadra, abbiamo vinto e giusto per un attimo ho pensato che forse anche l'Adecco poteva aver fatto lo stesso.
La convinzione, rivelatasi fondata, è che il complesso dei risultati plausibili comunque avrebbe lasciato alla partita di sabato sera tutta la sua drammaticità.
Perde Imola con Cantù, di poco stando però sempre sotto, perde Milano con Siena, ai supplementari, stando spesso avanti ma facendosi mangiare negli ultimi 33" un vantaggio di tre punti, non controllando prima il rimbalzo sull'errore di Stefanov dalla lunetta e poi subendo il pareggio di Topic sulla conseguente rimessa a 3" dalla fine.
Come all'andata Bullock ai minimi termini ma Rancik a 20 + 11...
La possibilità di perdere di 6 in virtù della vittoria dell'andata è per me solo zavorra mentale: dobbiamo solo pensare alla vittoria a tutti i costi. Vittoria difficile non solo per l'avversario ma anche perché come è noto a tutti tranne che al suo responsabile e superiore diretto, l'Adecco gioca guidata da un coach evidentemente dissociato da qualsiasi percezione della realtà oggettiva.
Domenica Rimac, secondo il napoleonide, in casa, contro una squadra che vantava solo 4 punti più di noi non era in grado di mettere piede in campo mentre Horton in 7 minuti era più dannoso della peronospera.
A distanza di 72 ore contro Siena, quinta, 16 punti più di noi, in trasferta e in lotta per l'Eurolega, Rimac poteva giocare 34 minuti, gestire 18 tiri e segnare 15 punti mentre Horton scaldava la panchina per 40'.
E' evidente qui l'intercessione di Padre Pio che trasformava un n.e. per motivi fisici (come sostenuto dal napoleonide...) nella prima opzione offensiva per tiri tentati.
L'avversario, Imola, è alle porte ma il nemico, quello vero, quello brutto, quello che ti uccide, è in casa, è in casa da troppo tempo...
Noi però, sperando che basti, non molleremo mai: riempiamo la curva, riempiamo il PalaNiente, riempiamo il nostro cuore e la nostra voce...

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