- 4/16/2002; 11:02:02 AM -
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Nota del 19/04: l'acquisto di Simon è stato confermato ufficialmente. Serve un po' di magia per affrontarlo: stampatevi e portate con voi il volantino Non mollare mai! :-)
Partita davvero incredibile quella contro Avellino! Vederla su TeleNova l'ha confermato.
Correggiamo alcune cose dette a caldo: innanzitutto con Imola ferma per turno di riposo, la salvezza matematica arriva con la nostra vittoria e la contemporanea sconfitta di Livorno.
Poi l'assist a Rancik per i due punti decisivi nel supplementare è di Bullock e non di Rusconi che comunque ha giocato davvero una partita di grande spessore, tutti i rimbalzi decisivi sono finiti nelle sue mani insieme a 4 recuperi.
Mai vista la scena sui tiri liberi finali di Rusca a 4" dalla fine: Stefano in lunetta, tutto sembra pronto, giocatori schierati, ma l'arbitro ad un certo punto si avventa sul nostro centro che già stava facendo il movimento di tiro mettendogli le mani sul petto e sul naso.
Furibonda e sacrosanta benché momentanea l'incazzatura di Stefano: il motivo dello stop arbitrale non si è capito troppo bene, forse un cambio ancora da effettuare, di certo non la migliore gestione di un momento topico.
Per fortuna la prima palla è andata dentro...
Dopo Carlisle, l'Adecco potrebbe trovare nella Metis un altro bomber debuttante, quel Miles Simon, ex campione NCAA,che l'anno scorso mitragliò da ogni dove a Livorno chiudendo con 24 punti abbondanti (tre volte oltre quota 40) di media in A2.
Potrebbe perché l'anno scorso Simon fu conosciuto anche per un falso passaporto ceco che lo ha portato a una lunga squalifica che però dovrebbe essere stata amnistiata per gli 80 anni della Fip...
La risposta definitiva l'avremo solo domenica alle 18,15.
Nel caso, come affrontarlo? L'abbiamo chiesto a chi, l'anno scorso con Biella, lo costrinse due volte a 5,5 punti di media e 1 di valutazione in oltre 30 minuti di utilizzo, Marco Crespi:
Sono molto affezionato a Sasha Djordjevic: di quei due anni con D'Antoni io ricordo una delle Olimpia più belle e spettacolari della storia nonostante alla fine, acnhe per sfortuna, arrivò "solo" una Coppa Korac.
C'è chi pensa a lui come un traditore che ci lasciò all'arrivo di Stefanel per guadagnare di più alla Fortitudo: io sono convinto che andò via semplicemente perché Tanjevic impose il suo pupillo Gentile. Lasciatemi dire che forse lo scudetto e la Coppa Italia vinte così come la spudorata agiografia made in Chiabotti hanno fatto un po' dimenticare l'arroganza, la presunzione e il conseguente capolavoro di contromarketing che accompagnò l'arrivo di Stefanel a Milano ma è un altro discorso questo...
Dicevamo di Sasha. Lunga intervista su SuperBasket in cui si parla anche di Milano e della sua dirigenza:
[Perché andò via dalla Fortitudo?] "Io non ho dubbi: per colpa di Toni Cappellari. Era appena arrivato, e voleva dimostrare di saperne più degli altri. Invece dimostrò solo la sua prepotenza [....] cambiò tutto, anche la mentalità. Non fu né il suo primo né il suo ultimo errore.
Pensa a Milano, ultima in classifica?
Questa crisi in fondo è la stessa che iniziava ai miei tempi, quando perdemmo Pittis e poi D'Antoni, si torno al Trussardi e poi arrivò Stefanel. Che vinse anche uno scudetto, ma quel titolo per me non apaprtiene allav era tradizione di Milano. Adesso si deve ripartire, ma con qualcuno che sappia di basket. Oggi magari risparmiano, ma risparmio e risultati sono due cose che non vanno insieme. Va rifondato il tutto. Il pesce puzza dalla testa."
Sulla questione bolognese non mi pronuncio, la schizofrenia decisionale di Seragnoli è ben nota: come dice lo stesso Sasha, quello stesso anno in agosto Seragnoli non volle incontrarlo, poi lo cercò ancora in dicembre per tenerlo in sospeso fino al suo rifiuto.
Di certo mi è più chiaro come mai ai tempi dell'arrivo di Caputo non arrivò anche Sasha, certo forse costava troppo ma magari c'erano anche altri motivi...
Sempre su SuperBasket una nota più positiva di Claudio Limardi sulla proprietà:
"Sergio Tacchini non vuole fare il kamikaze ma mentre la ricerca di partnes prosegue non dà neanche in escandescenze minacciando chissà che cosa, insomma il basket gli piace sul serio, il suo impegno è genuino"
Speriamo. Di certo è stato bello e positivo rivederlo contro Livorno, entusiasta anche lui a fianco di Menegazzi. Il problema sono però le voci che danno due sponsor importanti pronti a disimpegnarsi...
Comunque, come sempre, e sempre di più, non mollare mai...

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