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Io e l'Olimpia

Adecco vs. Mabo Livorno 91 - 77

- 4/7/2002; 10:56:24 PM -

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Statistiche

Milano lotta e tiene viva la speranza. Due punti importantissimi perché gli altri risultati non ci sono favorevoli. Sarebbe certo stato meglio per noi vedere una sconfitta casalinga di Imola e qeulla esterna della Viola ma quasi preferisco così: che la tensione rimanga alta, che non ci siano false illusioni premature.
Domenica prossima bisogna andare a vincere ad Avellino, guardiamo sempre prima al nostro risultato.

Il match si gioca sotto canestro dove Livorno paga evidentemente dazio (40 rimbalzi a 27 per Milano) con Barlow, Elliott e Radojevic tutti alla lunga per varie ragioni inefficaci. E infatti la Mabo sta avanti fino a quando l'assiste il tiro da tre: 5 su 8 nel primo quarto, 2 su 11 nel resto del match.
Milano parte bene con il quintetto alto già visto con la Kinder, va avanti con Turner ma subisce l'unico sprazzo di Elliott (presto fuori per falli) sembrando improvvisamente preda della paura, di sbagliare e quindi di vincere.

Rancik e Turner però ci portano in vantaggio nella prima frazione tirando un complessivo 11 su 17 dal campo. Bullock lavora ai fianchi (5 falli subiti) ma subisce in difesa la verve di un Giacchetti (classe 83...) da seguire assolutamente, Milano non piace quando fa la cicala, sprecando con passaggi avventurosi quanto recupera con fatica in difesa (mai prefetta, la conosciamo, ma di sicuro volitiva capace di costringere anche a una infrazione di 5 secondi...).
Piace invece quando spacca il match nel terzo quarto: Bullock in cattedra con 4 su 5 da tre, Miche e Shaw che fanno il vuoto a rimbalzo in attacco e in difesa, Mordente preciso e positivo mette la bomba contro la zona che allo scadere ricaccia a -9 Livorno rifattasi sotto, anche Horton mette il suo mattoncino.

Quarto quarto senza storia nonostante la Mabo tenti un pressing a tutto campo che non mette mai molto in imbarazzo Mordente piuttosto che Bullock.
Conley ha finito la benzina, Autry trova un po' di gloria personale: nella corsa alla salvezza Milano e Livorno ora sgomitano appaiate con Imola.

Mio MVP: lo scelgo perché l'avevamo dato per disperso e oggi è tornato a farsi sentire. Martin Rancik, 13 punti all'intervallo, 19 finali dopo che una scivolata all'inizio del terzo quarto faceva temere un infortunio grave, verticalità ritrovata e la chicca di cui leggete sotto.
Menzione per Bullock (anche se come detto più volte è fuori classifica...), Turner e Michelori tutti fondamentali per la vittoria: Lou top scorer e uomo che scioglie il pressing di Livorno, Miche rimbalzista top e uomo delle gemme recuperato dalla spazzatura, Henry all around a incidere su tutte le voci statistiche.

L'azione: nessun problema serio per Rancik dopo la caduta. E ce lo dimostra nell'ultimo quarto quando recupera su Autry lanciato in contropiede, gli prende il tempo sullo stacco e ammolla una stoppata stratosferica.
Citiamo anche due volte il Miche: entrata in palleggio, due punti e fallo subito dall'aiuto dei 2,15 di Radojevic; rimbalzo recuperato su proprio tiro libero sbagliato uno contro due.

L'interrogativo: Rusca perché? Vogliamo bene a Stefano, l'avevamo visto tonico e reattivo nell'allenamento di ieri e non ci spieghiamo una partita così brutta soprattutto per atteggiamento.
Entra e regala un assist d'oro a Turner. Poi riceve una palla spalle a canestro nel cuore dell'area: il Rusca che conosciamo avrebbe girato sul perno come sa e avrebbe schiacciato. Invece uno scarico immediato fuori area nelle mani di Livorno.
Nel secondo tempo altra palla persa con un tentativo di passaggio lezioso in area.
Questa Olimpia già tende troppo spesso al passaggio di troppo, per paura o vanità che sia: Stefano ci può dare di più, ci deve dare di più. Lo faccia per noi tifosi al di là di tutto quello che pensa o prova verso la società o l'allenatore...

Gli ex: Ci sono i filobus a Livorno? ;-) Sambugaro segna il primo tiro appena entrato, poi, braccato da Miche o da Mordente, faticherà a trovare spazio e bersaglio.
Ken Barlow non ha più i capelli e i baffetti da sparviero di quando vinceva tutto di fianco a Bob McAdoo. Ha ora una numerosa famiglia al seguito e quella eleganza di movimenti di 15 anni fa non è certo svanita.

Visti in tribuna: 3000 persone, la promozione "2 per 1" porta una buona cornice di pubblico, con una numerosa squadra giovanile di Abbiategrasso che fa macchia di colore sulle tribune e un drappello da Livorno che giunge a fine secondo quarto.
Bentornati a Drazen, a Mizio e al dottor Thomas, un saluto a the Voice e a Giorgino in trasferta.
Io personalmente mi commuovo quando vedo dietro le panchine una decina di persone alzare le stampe del nostro nuovo logo che invita a non mollare mai: grazie davvero di cuore, tenetelo alto, io sabato ci ho tappezzato la secondaria dal Lido e ha funzionato.
Non molleremo, non molleremo...

Non mollare mai: Un nuovo logo per questi giorni difficili

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