Per un'Olimpia migliore

Io e l'Olimpia

Skipper Bologna vs. Adecco 91 - 79

- 3/18/2002; 8:31:49 PM -

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Statistiche
Nota: il cambio di look di LegaBasket purtroppo ha cambiato anche la sintassi dei link alle pagine delle statistiche. Purtroppo per le partite passate i link attuali saranno tutti da correggere...

Scusate, non ho da darvi la cronaca dal vivo del match con Bologna.
Posso solo commentare quello che già sapete dalle cronache: partita ben più chiusa di quanto il punteggio faccia credere, Galanda miracolato che segna 20 punti cosa che non gli succedeva dalla notte dei tempi.

Il bello viene sempre dopo leggendo le dichiarazioni di Faina che non si sente coinvolto nelle lotta per non retrocedere ma se batte Cantù mira senza indugi ai play off.
Mi viene in mente la frase con cui si apre "L'Odio", il film di Kassovitz di qualche anno fa: Un uomo cade dal quarantesimo piano. Mentre cade ad ogni piano si ripete: "fino a qui tutto bene, fino a qui tutto bene...".

Mi piacerebbe avere l'entusiasmo dimostrato da Peterson nell'assumere il ruolo ufficiale di advisor nella nuova struttura societaria delineata da Tacchini per l'Olimpia. Nella bella intervista rilasciata a Flavio Vanetti sul Corriere di sabato non si perde in speculazioni oziose contro il pubblico o i condizionatori mediatici:

Dicevo, mi piacerebbe avere lo stesso entusiasmo e fiducia ma sinceramente non ce l'ho: è il quinto anno che siamo di fronte a questa situazione, qualcuno che solitamente fuori tempo massimo ci dice che servono nuovi soci, partner, finanziatori per rifare grande Milano, compito che un solo proprietario non può affrontare, etc., etc.
Tacchini lo annuncia a marzo, dopo aver effettivamente sistemato i conti societari, disegnando una ipotetica struttura quadripartita di proprietari.

Il fatto è che la strategia odierna era già nota e conosciuta a maggio dello scorso anno, elaborata dopo che i soci che l'avevano inizialmente affiancato (Caserta, Versace(?)) si fecero da parte con motivazioni che ai più non sono ancora chiare. I conti sono limpidi, cosa che può essere effettivamente il viatico per rilanciarsi ma anche la condizione necessaria per liquidare tutto senza alcun tipo di strascico successivo: quali asset abbiamo in mano per il futuro?
Non l'allenatore; non un giocatore che sia uno perché il secondo anno con NBA escape di Rancik o l'opzione su Bullock sono ben poca cosa; non l'impianto giusto, non un rapporto ritrovato con l'ambiente e i media (anzi, qui è quasi terra bruciata: secondo quanto scrive Telebasket l'annuncio non è stato dato in una conferenza stampa globale, ma in un incontro riservato in totale a sole 5 testate ritenute fidate...), non uno sponsor perché non si può mettere la mano sul fuoco sul rinnovo di Adecco.

Nota: 50% di possibilità come dichiara Manlio Ciralli nella tempestiva intervista di Pianeta Olimpia.

Su una cosa dunque Tacchini sembra aver avuto ragione: questo è l'anno zero dell'Olimpia, non c'è praticamente niente di concreto da cui partire, niente che freni, niente da salvare, niente da conservare, nessuna zavorra, nessun impedimento. Appunto, zero.
Zero che ha giusto qualche mese per diventare quattro (proprietari..): o quattro o zero, perché non credo proprio che Tacchini continuerebbe da solo.
Qualcuno di voi, affezionati lettori, ha qualche miliardo che gli avanza?

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