- 3/3/2002; 11:35:09 PM -
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L'Olimpia scrive il secondo capitolo del grande libro "Come perdere le partite ai supplementari". Dopo Biella - capitolo primo "Dominare la prima parte, perdere l'inerzia della partita, non riuscire a difendere 23 punti di vantaggio, crollare nel supplementare" - Roma, capitolo secondo "Subire per tre quarti, trovare con grande cuore il pareggio e il primo vantaggio solo nell'ultimo quarto, sbagliare a gestire il possesso decisivo sul +3, subire il pareggio e perdere tutto l'abbrivio nei 5' supplementari".
Miei MVP: Air Slovacchia, al secolo Martin Rancik, 32 punti, 33 di valutazione con 14 su 16 dal campo. Andrea Michelori, l'uomo che spacca la partita rilevando uno spento Turner, 11 punti e 23 di valutazione, cuore, cuore e ancora cuore in quei sei falli subiti, nei tre recuperi, nei sei rimbalzi.
Marco Mordente, 13 punti e 15 di valutazione, entrare a freddo e avere il coraggio di sparare una bomba in contropiede per il primo -6 dell'Adecco
E' grazie a loro che Milano dal -13 del primo quarto (30 punti subiti) e dal -14 del 30' arriva ad essere 94 a 91 a 8 secondi dalla fine.
L'azione: Bullock sembrerebbe la chiave per suggellare questa gran rimonta; due bombe, la solita sicurezza ai liberi che ci danno un più tre di sicurezza.
Ma Bullock si sposta e non fa fallo a metà campo su Myers lanciato in palleggio, Horton, il suo marcatore designato, arriva in ritardo quando Carlton ha già rilasciato il 3 punti del 94 pari.
Per una volta la strategia era chiara ma l'esecuzione è stata clamorosamente inefficiente...
Non si possono dunque dare colpe a Faina per questo specifico finale. Certo rimangono le solite perplessità sulla gestione globale dei cambi.
Il quintetto Bullock, Horton, Mordente, Rancik, Michelori è quello che fa il miracolo degli ultimi 10 minuti, 16 punti recuperati, 38 segnati con un 5/11 da tre contro la zona romana. Il problema è che nei supplementari questo quintetto ha ormai la lingua fuori: 0 su 4 da tre, Bullock che dopo aver segnato il primo nostro canestro non ha più lucidità alcuna e sbaglierà malamente i due possessi decisivi, Rancik che non riceve più palla mentre Allen e Myers sono ancora freschi e lucidi dalla lunetta (20 su 21 complessivo) e dal campo.
Pensare a Rimac (48% da tre in campionato) fuori (11 minuti nel primo tempo poi più nulla...) contro una zona non certo impeccabile lascia dunque perplessi, così come aver dimenticato Rusconi dopo il fallo tecnico nel secondo quarto nonostante un Handgloten fuori prematuramente per 5 falli.
Torna Horton, in versione uomo mascherato per proteggersi il naso, e Faina dona subito al suo personale feticcio 33 minuti su Myers: con che effetti? Valutateli voi dalle cifre: Kantrail ci mette il cuore come al solito ma chiude con 1 su 9 dal campo e il suo diretto avversario ne mette 31.
Poi, domanda: voi mandereste un giocatore la cui visione è limitata dalla maschera protettiva a fare le rimesse? Mah...
L'interrogativo: Grande partita di Michelori e Mordente, li rivedremo utilizzati con fiducia e continuità? O è stato solo un caso nelle rotazioni sempre piuttosto casuali di Faina?
Su Roma: ha segnato e subito quasi 20 in più della sua media. In attacco fanno la differenza due grandi giocatori come Allen e Myers, la difesa indubbiamente ha reso meno.
Grande prova per Tonolli e Masper che non fanno sentire l'assenza prematura di Handgloten. Ad essere sinceri non è però sembrata una squadra effettivamente attrezzata per i piani più alti.
Visti in tribuna: l'affluenza, pur nell'imminenza, del derby meneghino mi è sembrata buona. I dieci ragazzi da Roma (partiti questa mattina alle 6.30) possono alla fine salutare con soddisfazione i loro giocatori.
Assente il presidente Tacchini, già perplesso dopo Biella e che da questa partita non so se troverà motivi di conforto.
Rivisto anche Furlanetto mentre purtroppo non siamo riusciti a fare gli auguri di compleanno al nostro Lupo.
E ora? E ora siamo una squadra che, come ha ammesso Faina in sala stampa, lotta per non retrocedere.
Come dice la pubblicità, pensiamo alla salute...
Nota del 04/03: Certo che per essere uno che rischia di mandare l'Olimpia in A2 per la seconda volta in 26 anni e che nell'amata Verona viene ricordato come "incompetente, lazzarone, presuntuoso", Faina mantiene una sicumera e una tracotanza invidiabili.
Perché perdiamo? Naturalmente colpa dell'ambiente ostile.
L'unico giocatore affidabile? Horton che ha annullato Myers. Leggete su Pianeta Olimpia le sue surreali dichiarazioni: sostiene che dei 31 punti di Myers pochi li ha fatti su Horton. Peccato che Ricky e Gabe li abbiano contati puntualmente: 14 esatti e soprattutto quelli decisivi...
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