- 2/5/2002; 12:21:46 AM -
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Oh, che bella serata! :-)
Speriamo che non ci sia stato qualcuno che a causa della confusione regnante in Gazzetta dello Sport e Corriere della Sera sia finito al PalaVobis perdendosi la migliore Adecco della stagione.
Mi sbilancio perché una Olimpia che vince e bene nonostante un Bullock al di sotto delle sue medie offensive consuete è un evento da festeggiare. Effetto Turner o effetto PalaLido che sia, finalmente conduciamo con autorità la partita spaccandola nel terzo quarto e amministrandola nell'ultima frazione.
Dicevamo di Bullock. Una giornata un po' storta come inevitabilmente accade prima o poi: nel primo tempo si trova in grave imbarazzo con il folletto Lasalle Thompson che ha gambe veloci e nessun timore reverenziale nel difendere e che trova una striscia di 5 su 5 da tre punti che tiene avanti Fabriano.
Fabriano che sceglie di pressare spessissimo a tutto campo anche per fiaccare Bullock: cosa che riesce a metà perché l'idea è buona ma la realizzazione un po' meno.
Comunque l'Adecco recupera con Bullock fuori e ha il suo break decisivo con Lou che agisce da regista puro e non da finalizzatore: da applausi un assist per Rimac dalla linea da tre punti fingendo il tiro.
Rientra nel finale dopo un periodo di riposo e si vede che deve sistemare la sfida personale con Thompson: trova una bomba che lo gasa, un tiro da due con l'uomo attaccato al braccio, una difesa più attenta ma anche qualche forzatura di troppo ed errori di fretta.
Ed Henry Turner? Direi sornione. Parte dalla panchina anche perché a causa della recente morte del padre e conseguente viaggio negli USA è qualche tempo che non si allena a pieno. Gioca piano ma appena può piazza una zampata felina in penetrazione. Va abbastanza spesso in lunetta ma la mira oggi non è delle migliori.
Di certo un giocatore di efficacia ed economia nemmeno paragonabili a quelle di Bergersen (che curiosamente all'andata giocò la sua migliore partita...): su Pianeta Olimpia la telecamera è puntata su di lui...
Mio MVP: scelta difficile oggi dove tutti hanno fatto ampiamente bene con una prova corale di spessore. Diciamo i due top scorer, Rimac e Rancik, con Slaven in veste anche di stoppatore e Martin uomo volante e di spettacolo.
Menzione per Marco Mordente che entra sul -6 a rilevare un Bullock in affanno e propizia l'8 a 0 che ci riporta in carreggiata con una bomba e una difesa attenta sia su Thompson che su Monroe.
L'azione: il biglietto da visita di Henry Turner, nel secondo quarto sbucare dalla sinistra, tagliare l'area e andare a inchiodare in schiacciata un tap in offensivo.
Poi nel finale di partita serve a Rancik un perfetto alley hoop per una schiacciata che fa tremare tutto il PalaLido.
L'interrogativo: ma perché non torniamo al PalaLido? Certo, come si notava sul Corriere di domenica, vecchio, anacronistico in molte soluzioni, potenzialmente poco sicuro ma che sapore, che fascino, che calore anche con un pubblico non certo strabocchevole...
Su Fabriano: dicevamo che sceglie di essere molto aggressiva sulle rimesse, scelta prevedibile se hanno visto i nostri affanni nelle partite precedenti. Però finiscono troppo spesso a lasciare campo libero una volta passata la prima linea e i nostri lunghi sono potuti andare a nozze.
I giustamente temuti Monroe e Chandler Thompson non rendono quanto atteso e dalla panchina in generale non c'è molto da pescare.
Bene invece questo Thompson 2 che mostra buoni numeri ma soprattutto una generosa spigliatezza.
Visti in tribuna: i soliti 1000 al Lido valgono di più, molto di più. Avvistato e fotografato (mmmh, no... dovevo andare più vicino...) Hristo Zlatanov, fascinoso (mi dicono...) giocatore dell'Asystel Milano oltre all'immancabile Gallinari.
Un coraggioso drappello di Commandos e Alta Tensione da Fabriano che sostengono la loro squadra anche nei minuti più bui.
Tra i ricordi del torneo di tennis ATP appena concluso un cartello all'entrata: "Silenzio! Partita in corso." :-)
Onore al signor Nokia!: nell'intervallo abbiamo visto un telefonino che sfuggito di mano al suo proprietario nell'ultima fila della anello superiore è caduto per dieci gradoni, ha saltato la balaustra e, fortunatamente senza colpire nessuno, è arrivato fino in campo.
Fra l'incredulità generale una volta recuperati i vari pezzi, il tutto funzionava ancora...
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