- 10/8/05; 0:50:23 -
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Sabato pomeriggio i miei sensi di ragno mi hanno improvvisamente suggerito di comprare la Gazzetta dello Sport. E devo dire di essere come Peter Parker, i miei sensi di ragno non mi tradiscono mai.
Sfoglio e a pagina 21 trovo l'articolo titolato a tutta pagina "Bullock, appello a Milano" a firma del signor Massimo Oriani.
In questo articolo vengono intervistati Bullock, Cappellari e Faina per presentare la partita con Pesaro e per chiedere ai tifosi di non contestare più la squadra e di aiutarla sostenendola.
Insieme a queste legittime considerazioni e richieste il sig. Oriani infilava i seguenti paragrafi:
Poche volte ho letto un attacco così vile, ingeneroso, infarcito di piaggeria e di servilismo: visto che non sono virgolettati questa è farina del sacco del sig. Oriani che fa peggio di scrivere sotto dettatura, scrive di propria sponte quello che pensa essere più gradito.
Quando dagli spalti del PalaVobis si alza il grido "Lupo, Lupo!!", caro signor Oriani, è prima di tutto per far sapere sempre e comunque al nostro Capitano che noi non lo dimentichiamo, non dimentichiamo 18 anni con questa maglia nel cuore, al di là di qualsiasi scelta tecnica sostenibile o meno (e visto il livello basso di ciò che mette in campo l'Olimpia quest'anno ci sarebbe molto da discutere su queste scelte tecniche...).
Noi ci sgoliamo per chi vogliamo, per chi ci dice il cuore, non scriviamo a comando, secondo il copione dell'ufficio marketing che vuole imporre a tavolino il personaggio dell'anno, secondo la pubblicità che c'è in pagina...
Legittimo chiedere di non insultare e di non contestare, vietato pensare di imporre chi stimiamo e sosteniamo: o per salutare D'Antoni pensa che dobbiamo chiedere il suo permesso? O quello della società? O di Faina?
A differenza di lei, sig. Oriani, noi tifosi non ricordiamo solo quello che fa comodo al padrone del momento. Non pensiamo che Lupo sia un martire: lei, prima di accusare Flavio Portaluppi di essere quello che rimane all'Olimpia per seminare zizzania, dovrebbe avere la decenza di ricordare che quando il pupillo suo e del suo compare Chiabotti, il sig. Stefanel, lasciò l'Olimpia in braghe di tela dall'oggi al domani, Flavio Portaluppi rimase a Milano invece di andare alla Fortitudo Bologna a prendere soldi tanti e sicuri. Rimase con Baldi e Crespi a fare la Sony del 98/99, l'ultima squadra degna di questi colori
Mi disgusta il suo tentativo di far apparire una persona lontana da qualsiasi eccesso e da qualsiasi polemica come il cospiratore contro i compagni e contro la società che tanto ha amato e ama: e non provi nemmeno a nascondersi dietro quel patetico "Scelta, peraltro, rispettabilissima", patetico e falso.
La società ha fatto la sua scelta, Lupo ha fatto la sua senza mai forzare la mano, senza mai approfittare dell'affetto che i tifosi hanno per lui per ottenere un tornaconto: si allena (con molta più intensità di molti altri, glielo posso assicurare...) e se evita di farsi vedere o di parlare lo fa per non innescare nessuna polemica e non certo per tramare nell'ombra come lei vuol fare intendere.
Alla faccia sua, sig. Oriani:
Lupo, Lupo!!!
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