Per un'Olimpia migliore

Io e l'Olimpia

Adecco vs. Scavolini Pesaro 87 - 93

- 1/20/2002; 12:40:39 AM -

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Innanzitutto, Lupo, Lupo!! alla faccia dell'aspirante-Chiabotti Massimo Oriani e della Gazzetta dello Sport tutta.
Solo affetto per il nostro Capitano.

Caro sig. Oriani...

Statistiche

Con il sostegno totale del pubblico l'Adecco gioca una buona partita contro la Scavolini per una sconfitta più che dignitosa. Va rilevato il grande impegno, l'orgoglio profuso; va rilevato che con un arbitraggio che in certi momenti non sembrasse prevenuto se non irridente forse il risultato avrebbe potuto essere diverso.
Ma va rilevato d'altro canto che, tolto anche l'ultimo alibi-attenuante del clima sportivo, si è confermata la tesi che sosteniamo dalla trasferta di Varese.

L'Adecco di quest'anno è una squadra modesta, assemblata male e allenata male, che dipende da Lou Bullock. Con 40 punti di uno Sweet Lou "in the zone" siamo stati in partita, con il buco tecnico rappresentato da Horton e Bergersen non siamo andati oltre al fare una figura abbastanza soddisfacente: pensare che bastasse non fischiare per trasformare alcuni nostri giocatori in principi del parquet è bello e romantico ma assolutamente irrealistico...
Accontentiamoci, forse il nostro 35% attuale di vittorie basterà alla fine per quel famoso dodicesimo posto di playoff: e lo dico senza ironia o polemica, solo con la rassegnazione del rendermi conto che quest'anno anche i sogni più modesti ci sono preclusi...

Mio MVP: Lou Bullock andrebbe esonerato da questa classifica per manifesta superiorità e un po' perché è difficile che altri spicchino nel nostro modulo di gioco. Venti punti in 15 minuti nel primo tempo di cui 10 consecutivi sparati in faccia a un Pecile ipnotizzato; 6 su 10 da 3 punti, l'ultimo sussulto quando con una bomba e un tiro libero (putroppo sbagliato...) poteva portarci a -2 a poco più di un minuto dalla fine.
Menzione d'onore per Marco Mordente che onora il premio ricevuto da Superbasket a inizio partita con una prestazione positiva. Oddio, un punto in meno gli andrebbe dato per la rasata totale che si è dato ai capelli: oggi lo si confonde con Rimac o con Lupo... ;-)

L'azione: primo tempo, Beric riceve frontale sulla linea da tre punti, finta di partire in palleggio a destra, Horton ci casca per due metri abbondanti, Beric tira indisturbato. Primo tempo, sulla sinistra, Beric riceve, stessa finta, Bergersen che non piega le gambe nemmeno sotto tortura, rimane inchiodato sul posto con le braccia basse, Beric tira da tre.
Secondo tempo, dalla sinistra, linea dei tre punti, stessa finta, Horton ci casca (solo...) per un metro, Beric tira ancora libero.
Come contro Verona, Milano ha il rebus del 3 avversario. La partita di Turner era stata eccezionale, quella di Beric per me è stata abbastanza normale, 24 punti ma con il 40% dal campo che, visto la facilità con cui si trovava libero, non è molto.
Faina si arrabatta tra Horton, Mordente, Bergersen e raramente Rimac: i primi due sono clamorosamente fuori ruolo, Roberto è un fantasma e Rimac non è certo un mastino.

Milano era partita bene: primo canestro di Rusconi che raggiungeva e superava i 1000 punti segnati con la maglia dell'Olimpia, replicava Rancik mentre la Scavolini andava subito su Beric che partiva freddo.
Ci vuole la poesia di post basso e piede perno di DeMarco Johnson, che è passato dalla capigliatura afro di Varese alle treccine alla Iverson di Pesaro, per rimettere in carreggiata Pesaro.
Fine quarto in parità con il "piacere" di sentire Pozzana (o Reatto, non so, quello con i capelli grigi...) rispondere alle proteste milanesi con testuali minacce "State zitti o qua finisce male..."

Secondo quarto con Bullock che al 15' deve pregare Faina di dargli un attimo di tregua, Milano tiene botta con l'impatto di un buon Shaw, 6 punti e 3 rimbalzi offensivi e con un Mordente sicuro. Pillastrini svincola Booker dalla marcatura di Bullock che sarà affidato a rotazione a Traina, Middleton (ambedue fuori alla fine per falli) e Pecile: mossa azzeccata perché Melvin sarà killer silenzioso che sbucherà regolarmente a punire con freddezza e lucidità senza l'affanno di correre dietro a Lou.
Beric si è svegliato, chiude a 15 punti, Horton e Bergersen a zero con -4 complessivo di valutazione.

Milano perde nel terzo quarto: la Scavolini comincia a chiudersi a riccio su Bullock che non trova alternative nei compagni (nonostante un buon Rimac) e arma il "DeMarco Show" contro cui poco possono fare Michelori (che almeno mi sembra interpreti meglio il compito cercando di difendere prima che Johnson riceva palla) e Shaw.
Io avrei provato Rancik perlomeno per dare a DMJ (che chiude con 4 falli senza essere stato mai attaccato veramente...) qualche grattacapo difensivo in più.
In generale la prova dei lunghi milanesi è stata buona (Rusconi 12 rimbalzi) però offensivamente il loro apporto è sempre relativo. Martin rientra nell'ultimo quarto e con 5 punti è protagonista del sussulto milanese che sembra poter riaprire la partita dopo il -13 al 35': anche per lui purtroppo un errore dalla lunetta che poteva dare l'ultima possibilità sul -3.

L'interrogativo: che cosa si vuole fare di Bergersen? Il suo utilizzo e il suo rendimento scemano di partita in partita, la situazione sembra paralizzata da un contratto garantito che l'Adecco ha firmato avventatamente visto il valore fino ad ora mostrato dal giocatore.
Il suo ruolo scoperto è purtroppo il nostro ventre molle...

Visti in tribuna: il pubblico viene, incita l'Olimpia pur partendo freddo, dona quella tranquillità richiesta che purtroppo rischia di scemare nel tempo verso l'indifferenza.
Il nostro sondaggio diceva che la maggioranza voleva vedere come si sarebbe comportata la squadra e avrebbe reagito di conseguenza e una buona paercentuale sarebbe venuta comunque per incitare: così è stato in definitiva.
I tifosi da Pesaro si permettono ad un certo punto di fare gli spiritosi incitando l'Olimpia poi però la baldanza diminuisce nel mutismo con cui accompagnano la rimonta milanese degli ultimi minuti...

Senza vergogna: tale Giancarlo Iacchini su Il Messagero:

Davvero, che arbitri severi: 36 liberi tirati da Pesaro contro 25 di Milano...

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