Per un'Olimpia migliore

Io e l'Olimpia

Müller Verona vs. Adecco 74 -73

- 10/8/05; 0:50:23 -

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Nota del 15/01: Auguri a Pianeta Olimpia per il primo compleanno! :-)

Preludio: si arriva con largo anticipo, si passa davanti al Bentegodi, non volete sfruttare la consuetudine di aprire i cancelli a dieci minuti dalla fine? E allora dentro con Maurizio a vedere il finale di Chievo Verona - Fiorentina: 1 a 1, i gialloblu in vantaggio con D'Anna, i viola che trovano un punto con il pareggio del neo arrivato Adriano.
Abbiamo cercato in campo anche Vampeta - Bullock ma non l'abbiamo trovato ;-)...

Statistiche

Verona continua a sognare, Milano torna alla sua realtà, quella realtà che avevamo descritto anche dopo Varese. Realtà di una squadra che non ha le caratteristiche tecniche, tattiche e caratteriali per andare oltre al battere nemmeno troppo nettamente squadre chiaramente più deboli in casa ed eventualmente fuori.

Certo, oggi c'è stato più di un episodio che eventualmente interpretato in senso inverso avrebbe dato un risultato differente: quello macroscopico sul finale quando a 11 secondi dalla fine, 74 a 73 per Verona, Rimac attira su di sé il raddoppio e trova sulla sinistra il taglio di Rusconi che in penetrazione e sottomano trova i due punti che sarebbero stati decisivi.
Gli arbitri ritengono però che ci sia uno sfondamento di Stefano prima del tiro e annullano il canestro fra vibranti proteste biancorosse: io ero dall'altra parte del campo e sinceramente non posso valutare con sicurezza.

Nota del 15/10: Due giornate per Rusconi, una per Cappellari e Rancik. Le proteste dell'Olimpia sono state punite e in settimana pagheremo delle gran multe per avere tutti in campo sabato (no, Cappellari no... ;-)).
Rivista in tv l'ultima azione: mi sento di dire che lo sfondamento c'era, il prima o dopo il tiro è veramente opinabile da stabilire.
Da rivedere sicuramente invece decisioni come la rimessa assegnata a Verona a 3'38" dalla fine, alcune chiamate sui nostri rimbalzi offensivi...

Posso dire con sincerità che l'arbitraggio non ha aiutato Verona nel primo tempo e non ha aiutato (un po' di più) Milano nel secondo ma prima di accusare l'arbitraggio penso che andrebbero riviste a fondo le scelte tecniche e le rotazioni di tutto il secondo tempo.
Così prima di pensare ai 4 liberi sbagliati (un evento sicuramente eccezionale) da un Bullock forse emozionato mi chiederei se l'apporto offensivo e difensivo di Horton oggi valesse 30 minuti in campo. Vero che Turner oggi era immarcabile per tutti quelli che ci hanno provato ma Kantrail è stato non solo ininfluente in difesa sul turco naturalizzato ma anche dannoso in più di una scelta offensiva (ad esempio palla persa a inizio terzo quarto, contropiede sbagliato per il 64 pari, entrata forzata e conclusa con un numero circense senza fortuna sul 68 pari...).
Penso che bisognerebbe ammettere ogni tanto che l'Horton decisivo di Imola è più l'eccezione che non la regola e regolarsi di conseguenza...

Nota del 15/01: Ho rivisto la partita su TeleNova. Per l'ennesima volta dico che l'impegno, il cuore di Horton non sono in discussione. Massimo rispetto per la sua storia e vicenda umana.
Quello che diciamo è che con Verona 11 dei 14 punti di Verona nell'ultimo quarto sono venuti dal suo uomo (prima di Turner ha marcato Rombaldoni) e che la palla a Camata arriva dopo un raddoppio obbligato su Turner.
Certo, se i nostri cambi sembrano avere sempre un significato punitivo e non tattico (ovvero "ti cambio perché non mi piace come stai giocando" e non "ti cambio perché semplicemente non sei l'uomo adatto a un certo compito"...) allora purtroppo per le nostre sorti il discorso non si porrà mai...

Milano parte bene in difesa: le prime due azioni di Verona si concludono con due stoppate, Rusca su Fajardo, Miche su Rombaldoni. Rusconi è dominante ai rimbalzi (6 nel primo quarto) recupera di volontà un pallone su Ivory in palleggio per un 2/2 ai liberi.
Ancora Rusca su assist di Bullock trova la schiacciata del 16 a 6.
Al 6' Verona ha Rombaldoni con tre falli e Fajardo al 7' fa fallo in attacco più tecnico: Lou non capitalizza, 0/2 dalla lunetta errore da tre sulla rimessa.
Verona a zona ma l'Adecco è sempre tanto Rancik autore di 12 punti nel primo quarto, quasi la metà del 26 a 13 finale.

A cavallo dei due quarti si vede Bergersen autore di cose buone (bomba da tre per il 26 a 13, palla rubata e contropiede per tre punti di Rimac) e dei soliti errori (passi e subito dopo fallo su Turner da tre, abbocca alla finta sempre di Turner e poi con il concorso di Mordente spreca un contropiede): in generale ancora una volta una prova acerba, non disprezzabile in toto ma nemmeno totalmente positiva.
Verona sta a galla con un Turner stratosferico, Milano fa riposare Bullock, lancia un buon Rimac e prima dei problemi di falli ha da Rusconi una palla strappata a Fajardo in attacco e un assist al bacio allo scadere dei 24" per Michelori.
Scendiamo però dal 57% dal campo del primo quarto al 40% e la nostra valutazione cala da 43 a 8 nonostante il margine sia sempre di 9 punti.

L'anno scorso il terzo quarto era stata la svolta per l'Adecco che travolse Verona con un parziale decisivo. Anche quest'anno il terzo quarto è stato decisivo ma in negativo: l'Adecco rimane ancora un volta negli spogliatoi e subisce un parziale di 12 a 2 per il primo vantaggio veronese sul 46 a 45, parziale che diventa di 21 a 7 per il 55 a 50 e sarà nel terzo quarto di 24 a 12 per il 58 a 55.
L'Adecco è in bambola e Verona si permette anche il lusso di far riposare Turner per averlo fresco nel finale: noi nel frattempo vediamo Bullock che continua a cozzare giocando da solo contro la difesa gialloblu e sono solo i 7 punti di Rimac (5 consecutivi per il 55 pari) a tenerci a galla.

Verona ritrova Fajardo che, dopo l'airball iniziale, fa sfracelli con la sua doppia dimensione dentro e fuori, l'una insostenibile per Rancik (che purtroppo sparisce ancora dopo un grande inizio), l'altra per Shaw (sottotono, forse per colpa dell'influenza in settimana)
Ci fa male anche Carraretto che si permette il lusso di stoppaare anche Lou e non fa rimpiangere Rombaldoni. Un altro giovane avversario (1977) che gioca e ci fa male: a Milano invece si continua a pensare che i giovani in panchina facciano come il Brunello in cantina, migliorino semplicemente con lo scorrere del tempo nella panchina stessa...

All'azione incriminata finale arriviamo con Bullock che si risveglia e mette a segno 10 punti ma con un 3 su 5 ai liberi che per lui è da gridare vendetta e con grande sofferenza nei confronti di un redivivo Rombaldoni. Il resto sono due punti a testa per Miche (2/2 dalla lunetta), Rancik, Rimac e Horton. Horton mette il 64 pari dopo aver costretto Turner ai passi; Turner che sbaglia ancora ma poi lascia sul posto Trail per il +2. Rimac ruba palla per schiacciata e pareggio, Horton fa fallo su Turner per 1 su 2 dalla lunetta.
Una magia di Bullock ci porta in vantaggio, Rusconi fa fallo su Camata secondo gli arbitri prima che questo segni: va in lunetta e mentre tutti temevano o speravano il suo errore, fa 2 su 2.
Milano non trova Bullock e va all'epilogo già descritto.

L'azione: l'hanno vista pochi fortunati compreso il sottoscritto e Maurizio. Riscaldamento dell'Adecco 50 minuti prima della partita, tira Rancik, la palla si impenna sul ferro e sale a depositarsi dopo un ulteriore saltello sul bordo superiore del tabellone. E il rimane perfettamente immobile, dandomi il tempo di immortalarla.
Rancik si volta verso di noi e chiede ridendo se doveva rifarlo....

Visti in tribuna: Ero curioso di vedere l'accoglienza che sarebbe stata riservata a Bullock e Faina. Per Lou fiori gialloblu prima del fischio d'inizio. Sorte ben diversa per Faina che si unisce a quella dell'ex general manager Andrea Fadini e ai pensieri sulla sorte societaria.
Riporto integralmente il volantino dei G.U.A.I. che era appeso nel PalaOlimpia:

Concetto ribadito da uno striscione esposto a inizio partita.
Pubblico discreto ma forse non adeguato ai bei risultati: alla fine richiama i giocatori di casa per una standing ovation meritata

A partita terminata il mitico Gallotti si è voltato verso di noi e ci ha fatto segno a significare "Ce l'hanno rubata..."
Ho troppa stima del mitico per dargli torto, dico solo che noi ad eventuali ladri lasciamo aperte sempre troppe porte, ci ostiniamo solo su certi guardiani, ignoriamo i campanelli di allarme quando suonano, non chiamiamo la polizia quando serve...
Bastava certo una chiamata diversa e parleremmo della quarta vittoria in trasferta però parlare solo di quello sarebbe comunque nascondersi dietro un dito. E un dito non basterà di certo sabato sera contro la Scavolini....

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