- 1/4/2002; 11:24:42 AM -
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Lira o euro, i conti sportivi dell'Olimpia sono sempre in rosso semplicemente perché chi li tiene è incapace, in malafede o ambedue le ipotesi.
Sulla partita: la Siena di Ataman vince in 5 minuti con quella che è stata una mossa a sorpresa solo per F...a. Rossetti su Bullock, braccia lunghe, gambe veloci del giovane senese che oscura la vista a Lou, gli fa sudare ogni rimessa, ogni uscita dai blocchi fino a rifilargli una roboante stoppata in recupero su un tiro da 3.
Siena ha condotto in souplesse, partendo con Chiacig fuori per un quarto e mezzo e Bulatovic in quintetto, non facendo una piega per i 4 falli repentini di Stefanov: le sono bastati sporadici colpetti di acceleratore per scrollarsi di dosso a piacimento Milano perché i suoi meccanismi sono troppo ben oliati e prescindono dai singoli. Alla fine tutti e dieci a referto (anche l'ex Pilotti) intorno a un Gorenc perfetto, usciti fra gli applausi generali del notoriamente incompetente pubblico milanese.
Mio MVP: Andrea Michelori ha il cuore grande però non è un cocco di F...a e quindi può giocare solo da metà del secondo quarto in poi...
F...a crede ancora che Bullock sia l'arma misteriosa e sconosciuta che tre anni fa ha rilanciato la sua carriera ormai agonizzante. E invece oggi ogni squadra mediamente attrezzata sa benissimo come fermare o comunque limitare fortemente Bullock che, nelle mani di F...a, è un giocatore monodimensionale, il cui impatto si misura solo nei punti segnati e nelle relative percentuali e che non ha migliorato nessuno dei suoi compagni (guardate le statistiche e vedete se dal suo arrivo qualcuno dei nostri giocatori ha avuto qualche beneficio...).
F...a non ha alcuna contromossa a una banale marcatura stretta e continuata, ieri nessuno sapeva cosa fare, chi doveva portare la palla se Lou era marcato (Lou che martedì non si è allenato e mercoledì l'ha fatto con ambedue i polsi fasciati per la botta rimediata a Varese)...
Siena vince grazie a un giovane italiano gettato nella mischia senza paura, per F...a Mordente e Michelori possono vedere il campo esclusivamente dopo Horton, l'uomo per tutte le stagioni e per tutti i ruoli. Se i suoi cocchi Bergersen e Horton perdono Gorenc ad ogni azione F...a non fa un piega, se lo perde Mordente strepiti, salti e urla....
Non fatevi ingannare dai 18 punti di Horton, ne segna 15 nel garbage time dell'ultimo quarto quando da buon americano furbetto pensa alle proprie statistiche e le lucida per bene visto che ormai Gorenc non lo considerava più.
F...a è probabilmente vittima di un incantesimo di Harry Potter per cui invece di questo giocatore volenteroso quanto mediocre e limitato vede il clone di Bodiroga intorno al quale si possono costruire quintetti deliranti tipo Bullock, Horton, Mordente, Michelori, Rusconi.
Rancik partiva bene (5 punti per l'8 a 4 iniziale) e poi si perdeva per la gioia di F...a che così poteva cazziarlo come suo solito, Bergersen il solito irritante fantasma, Rimac un fantasma che non irrita ma intristisce, Shaw che lotta ma all'atletismo unisce ben poca tecnica, Rusca che vede due palloni a partita in attacco, ci mette l'anima nei raddoppi difensivi ma alla fine gira a vuoto perché Siena è troppo automatica e Milano troppo improvvisata...
Visti in tribuna: dopo l'intervista su Il Giorno riappare al palazzo Pasquale Caputo e si vede anche Gianmario Gabetti. I tifosi da Siena possono giustamente festeggiare una squadra bella e compatta.
La contestazione: è pronta ad esplodere già nel terzo quarto quando Milano rientra sul 30 a 40 dell'intervallo e prende immediatamente un parziale negativo. Dopo i cori che inneggiano al Lupo e al cambio dell'allenatore, Rusconi con un gesto di grande umiltà e responsabilità prega la curva di soprassedere. E' tregua armata fino alla fine quando sull'ultimo possesso una valanga di fischi da tutto il palazzo senza distinzione di settori piomba come una sentenza definitiva.
Mai ricordo una disapprovazione così totale e diffusa di un allenatore e di una squadra, nemmeno con Bianchini..
L'azione: nel possesso che Milano guadagna dopo la preghiera di Rusconi alla curva, Rimac arriva in attacco, palleggia per 10 secondi, passa alla sua sinistra a Horton che non guarda nemmeno la palla e fa solo in tempo a vederla volare fuori dal campo...
F...a, lui senza alcuna umiltà, capacità di autocritica e vergogna alla fine da la colpa all'ambiente:
Ma uno che è quantomeno complice del trattamento umiliante riservato a chi per 18 anni ha onorato la maglia dell'Olimpia - messo da parte per vergognosi tentativi di recuperare soldi e rimediare ai propri errori marchiani di mercato - non ha alcuna credibilità nel difendere i sentimenti dei giocatori.
Anche perché lui si è sempre preoccupato solo dei suoi cocchi - Bergersen, Horton e Bullock - gli altri non esistono, non esistono mai nei commenti post partita se non per essere criticati, non esistono nelle rotazioni, non esistono negli schemi.
Sappiamo già quale sarà la contromossa di F...a e della società a questo clima che loro ritengono negativo senza mille e ben fondate motivazioni: scommettete che sabato o martedì al massimo uscirà sulla Gazzetta dello Sport una bella articolessa a firma Luca Chiabotti? Luca Chiabotti che quando c'è da difendere un inserzionista pubblicitario da due pagine a colori alla settimana come oggi T......i e ieri Stefanel non si fa certo pregare. Soprattutto quando può scrivere il suo refrain preferito, che la colpa è del pubblico di Milano che appunto non capisce niente mentre C........i è una sicurezza, F...a un signore, T......i un imprenditore illuminato, gli americani dei talenti, Rusconi uno stronzo, Portaluppi una palla al piede....
Faina vattene!
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