Per un'Olimpia migliore

Io e l'Olimpia

Anni di grande ignoranza

- 12/29/2001; 2:56:41 PM -

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Io di basket non capisco niente. Come tutto il pubblico milanese del resto. In più ho l'aggravante di essere, nel mio piccolo, un "condizionatore mediatico".
E quindi mi capita di essere d'accordo con un altro condizionatore mediatico come Maurizio Trezzi:

Su Bergersen mi chiedo come possa essere un buon difensore uno che non piega le ginocchia (sarà colpa dei calzettoni lunghi?) per scivolare in difesa neanche sotto tortura. Ma sono domande appunto di uno che non capisce niente di basket: infatti ero convinto che nel secondo tempo con Avellino il problema fosse quello di aver smesso di difendere e poi di non sapere attaccare in altro modo che dando la palla a Bullock.
Invece perché la DeVizia rimontava? Uno, colpa degli arbitri, due, non abbiamo dato la palla abbastanza a Bullock...

D'altronde sono un ignorante. Mi pareva che il playmaker fosse quello che creava il gioco per la squadra, se oltre a far segnare segnava pure tanto di guadagnato.
Per cui mi sembrava strano che in 7 partite un fior di giocatore come Bullock avesse dato la miseria di 4 assist totali per una media di 0,5 a partita.
Ma magari se uno deve segnare 20 e più punti a partita non può pensare anche a smazzare passaggi ai compagni. Però d'improvviso mi è venuto in mente un tale Sasha Djordjevic che quando giocava a Milano era bello, giovane e aveva pure i capelli: nel primo anno con la Philips il play slavo segnava 20,3 con il 50% abbondante da due e da tre e trovava anche il modo di smazzare 3,7 assist a partita. L'anno dopo ne segnava 27,1 a partita con il 62% da 2 e il 46% da 3 eppure pervicacemente continuava a recapitare 3,6 assist a partita.

Me lo ricordo ancora Sasha che batteva il suo marcatore diretto in palleggio andava dentro e quando non segnava recapitava passaggi al bacio per Antonio Davis e Zan Tabak. Oppure, e questi purtroppo non sono contati come assist in Italia, faceva collassare la difesa su di se per aprire sul perimetro per Riva, Ambrassa e Lupo pronti alla bomba da tre.
Direte: "Bella forza, l'allenatore era Mike D'Antoni, guardate che orologio è anche la Benetton di quest'anno". Il problema è che il primo anno il vice era F...a...

Mi immagino dunque dissentisse profondamente: "No, Sasha, la palla non devi darla a nessuno, tanto meno ai lunghi...". Ma Sasha insisteva e Pippo, indignato, l'anno dopo si trasferì a Roma.
Erano davvero anni di grande ignoranza, anni bui, meno male che quest'anno è tutto diverso...

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