- 12/6/2001; 10:01:39 AM -
| Prec | Segue | La stagione 2001 - 2002 |
Così parlò Sergio Tacchini: improvvisa e inattesa compare sul sito ufficiale Olimpia una "intervista" a Sergio Tacchini sulle vicende Olimpia.
E' molto breve e quindi la riporto quasi integralmente:
Domenica andrà in scena la tredicesima giornata del campionato 2001/2002 e Milano si presenta a questo appuntamento con un record di 3 vittorie e 8 sconfitte. Si tratta certamente di un dato molto negativo, Lei cosa ne pensa?
"Sotto l’aspetto puramente sportivo il risultato ad oggi è sicuramente negativo, ma purtroppo lo è anche dal punto di vista della risposta da parte della città nei nostri confronti. Io penso che una società che solo un anno fa stava per chiudere i propri battenti, meriti maggiore affetto da parte del pubblico. Non si può pensare, nello sport, di ottenere dei risultati subito, bisogna prima costruire delle fondamenta ben solide. Noi lo stiamo facendo, cercando di rendere più efficiente la società. La gente deve capire che ci vuole del tempo ed io l’avevo quantificato in tre anni (questo è il primo ndr)".
I risultati negativi della squadra, quindi, potrebbero portare a novità nel roster attuale della squadra?
"No, in linea di massima i giocatori resteranno quelli attualmente presenti in rosa. È difficile cambiare in corsa, con il rischio di risolvere un problema e magari crearne altri di diverso genere. Oltretutto il mercato non offre particolari alternative in questo momento ".
Passiamo ora alla nota forse più dolente in assoluto, quella degli impianti cittadini.
"C’è poco da dire, gli impianti non sono adeguati alla città. Il Palalido è una struttura vecchia con degli adeguamenti di facciata. Il Palavobis per fortuna esiste, ma è un palazzo tenda non adatto a manifestazioni sportive. A suo tempo non era nato per durare nel tempo, ma solo per dare alloggio alla realtà cittadine dopo il crollo del Palazzo di San Siro.
Oltre a ciò, Milano, è bene ricordarlo, è carente anche nell’impiantistica di base. Noi abbiamo più di cento ragazzi ai quali facciamo fare dell’attività gratuita, senza mirare a tutti i costi a creare dei campioni, ma non abbiamo le palestre, le strutture, per farli allenare. Per risolvere questo problema, è necessario che il Comune fissi delle regole ben precise, dia delle strategie, sulle quali poi anche i privati possano eventualmente lavorare".
Un’ultima domanda sulla possibilità di studiare sinergie comuni tra le diverse società non calcistiche milanesi. In una recente intervista, il proprietario dell’Hockey Club Milano Vipers, Alvise Di Canossa, ha parlato di possibili sinergie nel campo della comunicazione. Lei cosa ne pensa?
"Certo, l’idea di trovare delle sinergie è sicuramente valida, ma bisogna stare attenti, non trattandosi di società riunite sotto un’unica proprietà. Si rischierebbe che alla fine ognuno cerchi di tirare l’acqua al proprio mulino, senza guadagno per nessuno".
Che storia c'è dietro questa intervista? Diciamo che c'è di mezzo un sito (che non è quello ufficiale e non è questo) che voleva tanto fare una intervista al presidente ma questa è un altra storia...
Andiamo nello specifico: avete letto qualcosa di nuovo? Io no.
Tacchini è ancora convinto che il pubblico debba esserci a prescindere. A prescindere dai risultati, a prescindere dagli impianti (ma li non è colpa sua di certo...), a prescindere dal fatto che l'efficienza della società, che sono sicuro ci sia, di certo non è attualmente espressa né nei risultati sportivi, né nella comunicazione, né nel rapporto con il pubblico e con la città.
Dall'ennesimo scoop di Pianeta Olimpia ovvero l'intervista al responsabile comunicazione di Adecco Manlio Ciralli vediamo come il nostro sponsor non sia (tra le righe) molto convinto del fatto che il pubblico possa esserci a prescindere
"Negli ultimi tempi il male cittadino di disaffezione tra squadra e città si è ingigantito con la conseguente continua emorragia di pubblico. Chiaro che se la squadra non vince il pubblico non arriva. Sono personalmente dell'idea che una squadra vincente attiri il pubblico e non come alcuni pensano che la squadra diventi vincente partendo dal pubblico."
Un solo particolare per chiudere: arriva Natale e i tifosi milanesi non potranno regalarsi nemmeno un articolo di merchandising targato Olimpia...
Anzi no: arriverà lo YearBook. Mmmmh, ne avranno uno XL da indossare quando gioco con gli amici? Meno male che Tacchini fa abbigliamento sportivo: ma datemi le magliette, perdiana!!!!!
| Prec | Segue | La stagione 2001 - 2002 |
[ Versione stampabile ] [ Invia via e-mail ]