- 11/18/2001; 10:44:01 AM -
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Nota del 19/11: Oltre i confini della farsa... Faina annuncia le tre settimane a venire come il vero precampionato dell'Olimpia dal quale la squadra dovrebbe uscire rigenerata. Come iniziano? Una settimana intera di riposo...
Ma per favore.... :-((((
Foto:
Eccoci qua da Cantù. Nonostante la scorsa partita e nonostante faremmo meglio a stare "Tranquilli, è solo una partita come le altre". Ma noi la pensiamo diversamente dal nostro coach Pippo Faina, autore della frase di cui sopra. Per noi è ultima spiaggia soprattutto per capire se questa squadra ha dell'orgoglio o niente che gli somigli.
Che segnali abbiamo avuto al di là dello scarto quasi minimo? Ce lo dice Marco Mordente: "Se avessimo vinto avrei detto che avevamo dato un prova di carattere perché voleva dire che eravamo stati in grado di punire gli errori di Cantù; Invece Cantù sbagliava e noi continuavamo a darle altre occasioni"
Analisi esatta: togliamo il fattore Bullock e l'Adecco anche stasera avrebbe perso nettamente perché non ha mostrato alcun moltiplicatore del talento individuale. Certo, ci ha un po' creduto, ci è andata vicino alla vittoria ma sempre improvvisando, senza freddezza, senza lucidità.
Cantù durante il match ha avuto vari momenti di crisi soprattutto nel terzo quarto (nel segno negativo iniziale di Hoover) pagando la perdita di Hines infortunatosi in un contatto fortuito con Michelori nel primo quarto. Ne è sempre uscita perché trovava alla lunga qualcuno in grado di sbloccarla, su tutti uno Stonerook totale, mentre l'Adecco con Horton ma anche con un Rancik davvero troppo acerbo in molte scelte, e con un Rusconi ancora sotto tono, buttava via i palloni per il possibile aggancio con scelte avventate.
Quale la differenza nel primo tempo? Che Cantù ha una organizzazione che le permette di far segnare 6 punti anche a Dan Gay e non solo all'efficace Thornton, mentre Milano si tiene a galla solo perché Bullock segna 8 punti consecutivi nel secondo quarto giocando come sempre uno contro cinque.
Il desaparecido milanese si chiama Slaven Rimac che supera la soglia dell'ininfluenza e sconfina largamente nel dannoso (valutazione -5, sono due sue palle perse di fila al 3' minuto a dare il la al distacco biancoblu).
Poi l'ultimo quarto dove Bullock prova e quasi riesce a vincere la partita da solo. E da solo non è un modo di dire: 25 punti segnati da Milano, 22 sono segnati da Lou, 1 da Mordente, 2 da Rancik.
Invece vince Cantù che nello stesso periodo manda a referto 6 giocatori...
E questo fa tutta la differenza del mondo, come la fanno i 14 assist a 1, il saldo perse e recuperate la valutazione individuale. Tutto dice che Cantù vince perché è una squadra e Milano no. Milano oggi è stata solo Bullock, solo e soltanto il dolce Luigi...
Mio MVP: un uomo solo che prova a far tremare il Pianella. La metà dei punti, la metà della valutazione sono sue, gioca 10 minuti da cineteca.
Solo, maledettamente solo, Lou Bullock...
L'azione: tutto l'ultimo quarto di Bullock meriterebbe la citazione. Per le azioni che hanno invece tagliato le gambe a Milano: stoppata stratosferica di Shaw a Riva ma palla a Stonerook che segna da 3 allo scadere; 58 a 57 per Cantù, Rusconi non controlla l'assist da solo sotto il canestro; penultimo possesso canturino, Thornton corregge in tap in la palla del più tre.
Ho esaurito la mia pazienza nei confronti di Faina. Ho visto tenere 34 minuti in campo Horton, l'ho visto nell'ultimo quarto non saper far altro che dire palla a Bullock e gli altri via per poi sentirlo poi dichiarare che Bullock è ancora a corto di fiato e per tre volte gli ha chiesto il cambio, l'ho visto arrivare all'ultima azione in cui l'Adecco doveva per forza tirare da tre per pareggiare senza nessuna opzione, senza nessuno schema per quell'ultimo tiro e finisce con Lou in lunetta a sbagliare il secondo libero alla ricerca di un improbabile tap in.
L'ho sentito criticare la regola delle 4 contese per giustificare le palle perse, l'ho sentito farsi portavoce dell'ultimo stucchevole alibi societario, secondo cui il nostro campionato inizia ora con le 3 settimane di pausa durante le quali potendo lavorare al completo potremo poi finalmente iniziare il nostro campionato (privatissimo, l'unico che inizia a dicembre....)
Faina fa parte dello staff tecnico da giugno: vi sembra realistico che completi in 21 giorni quello che non ha nemmeno abbozzato in 5 mesi?
Visti in tribuna: Per questa trasferta Ioelolimpia.com e Pianeta Olimpia uniscono le forze e fendono le brume della Brianza per presentarsi con buon anticipo in un Pianella tutto esaurito.
Vedo passare Fabrizio Frates che saluta il doppio ex Davide Pessina sempre più in forma (tonda.... ;-)).
C'è anche il CT del Ciclismo Ballerini perché oggi è stato annunciato il Giro d'Italia 2002 e l'ultima tappa sarà proprio Cantù - Milano.
Pesa dirlo ma oggi Milano è lontana anni luce da Cantù: che ha una squadra, ha un progetto, ha i risultati, ha l'entusiasmo di un palazzo pieno e pieno di giovani, ha il merchandising (ennesima falsa promessa della nostra stagione), ha sponsor presenti e attivi.
Milano si ritrova oggi un presidente che prima pretende il pubblico in quelle partite che i suoi collaboratori usano come precampionato, poi ieri annuncia che non verrà più al Palazzo perché la squadra l'ha deluso quando gli stessi collaboratori ci annunciano che inizia il nostro campionato...
Per la serie evviva l'unità di intenti...
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