- 11/15/2001; 12:26:09 AM -
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Caro Tony, in tutta franchezza con l'intervista al Giorno di ieri ci hai deluso ulteriormente. Speravamo, forse esagerando, di sentirti intonare quel pezzo dei Led Zeppelin che dice Nobody's fault but mine, non è colpa di nessuno se non mia.
Se ci dicevi scusate abbiamo (ho) sbagliato acquisti, tempi, allenatori e purtroppo il budget non ci permette correzioni se non a costo di ulteriori sofferenze economiche nei prossimi anni forse saremmo stati anche solidali perché tutti sbagliamo prima o poi.
Ma così non è stato, anzi. E' ricominciato lo scaricabarile. Prima Saibene, adesso l'atteggiamento dei giocatori: ecco il nuovo colpevole.
Facile, troppo facile rimpiangere Gallinari dimenticando una cosa che sai meglio di noi, che i Gallinari nascono da una cultura di società e di allenamento e non dal puro talento o dal caso.
Nascono da un signor allenatore come Peterson, dallo “Sputare sangue”, da 40 minuti di scivolamenti difensivi in allenamento, dalla 1-3-1 come arma totale ma anche dal far giocare sempre almeno 3-4 volte uno schema fatto apposta per far tirare Gallo e premiarlo per tutto il lavoro difensivo e oscuro fatto.
Vuoi i Gallinari in campo con un allenatore che in attacco gioca solo con schemi per i tre giocatori che possono battere l'uomo in uno contro uno? Qualcuno, tu, il presidente, Faina, ha parlato con i giocatori per spiegare quale significato aveva il match con la Fortitudo? O dovevano avere l'atteggiamento per capirlo da soli?
E Faina, appunto, cosa fa? Cosa dice? Nulla, ce lo confermi anche tu: “qui è sbagliato l'atteggiamento. Quello della squadra non è mutato con il cambio dell'allenatore e per questo non ci sono stati i miglioramenti attesi”.
Cioé Faina non ha portato suoi miglioramenti di gioco, di organizzazione, di motivazioni anzi sembra quasi che non fosse nemmeno tenuto a portarli.
Boh, per pura ostensione della Faina dorata sembra che tutta la squadra improvvisamente dovesse difendere come i Celtics e attaccare come i Lakers degli anni 80.
Poi bello dire non bisogna contestare le seconde linee quando le prime non fanno il loro dovere. Certo, tutti d'accordo ma sfido chiunque a trovare una squadra di A1 se non di LegaDue che gioca con nel roster 4 giocatori non più alti di 1.90.
Che senso tecnico, puramente tecnico, ha prendere Horton (1.80) quando hai Bullock (1.86), Lupo (1.88) e Mordente (1.90)? Era una scena patetica vedere Horton che arrivava con la mano al naso di Meneghin tentando di contrastarne il tiro da tre...
Ogni giocatore del mondo "in talune situazioni può rendersi utile a questa squadra", anch'io magari per 2 decimi di secondo, non per questo gioco nell'Olimpia: per favore basta prenderci per il culo...
Caro Tony, come dice un proverbio "Il pesce puzza sempre dalla testa". Tu invece vuoi farci credere che puzza il banco del pesce, puzza il negozio, puzzano i clienti, puzza il gatto che si mangia la lisca, puzza anche il pesce ma solo e soltanto dal collo in giù: guarda che bell'occhio vispo, che branchia rosata....
Chiamate i Nas per favore!
P.s.: magari giustamente pensi che la mia opinione conti come il due di picche...
Forse conta di più il parere di uno pieno di scudetti e di esperienza come Sandro Gamba che va giù anche più piatto di me: "Olimpia, qui è tutto sbagliato"
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