- 11/4/2001; 11:51:05 PM -
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Quanti motivi per festeggiare? Molti: l'esorcismo del tabù Viola con una larga vittoria, il ritorno di Lou Bullock, il Lupo in doppia cifra, 10 uomini a referto lo splendore di Martin Rancik e, perché no, 3 nostri giocatori in Nazionale.
Quanti motivi per rimanere con i piedi per terra? Qualcuno: la Viola vista oggi è davvero poca cosa però rimane in partita due quarti abbondanti; si nota meno una volta che aggiungi il fosforo e l'inventiva di Lou ma il gioco offensivo di Milano è ancora alquanto farraginoso, molto tempo speso a sistemarsi in campo e schemi che si riducono molto spesso e molto velocemente a giochi a due o a liberare il campo per l'uno contro uno insistito e in emergenza; le perplessità su di lui non sono diminuite ma l'infortunio di Bergersen (allenamento del sabato, caviglia, forse 3 partite di stop) toglie comunque un uomo alla rotazione proprio quando saremmo potuti essere al completo.
Ma pensiamo alle cose positive!
L'azione: a 1.50 dal termine del primo quarto nel tripudio generale Lou Bullock fa il suo debutto ufficiale con la maglia Adecco. Circa 80 secondi dopo conclude da par suo quello che sembrava l'ultimo possesso milanese con una bomba da 3 per i suoi primi punti biancorossi.
Nel primo tempo vediamo un giocatore che a parte qualche minima sbavatura “c'è”: non ha paura ad entrare, non ha paura ad accelerare. Nel secondo tempo c'è la sua mano (16 punti finali) nello strappo decisivo, la mano del giocatore la cui accelerazione nel traffico lascia sul posto il marcatore, la mano che non perdona dall'arco, la mano che può fiondare un passaggio al millimetro al compagno che si smarca.
Ci saranno test più probanti ma, signori, largo a Louis Bullock, play, numero 11, maglia biancorossa Adecco Olimpia Milano.
Mio MVP: la domanda è una sola, quanti anni di contratto ha Martin Rancik? Perché dello slovacco volante non possiamo più fare a meno...
Prestazione balistica eccezionale (36 punti, 12 su 18 complessivo dal campo) condita da chicche (44 di valutazione) come la stoppata micidiale rifilata a Williams, è lui che fa la differenza uscendo a tre minuti dalla fine per una meritata standing ovation che dedica all'ormai mitica fidanzata.
Tiro in sospensione micidiale dai 3 metri a salire, palleggio, velocità, coordinazione: Martin può diventare un ala di valore europeo se lavorerà anche sulla dimensione spalle a canestro e se si smalizierà in difesa.
E noi lo vogliamo veder crescere ancora con questa maglia.
I nazionali: solo Miche si presenta al raduno varesino con una prestazione soddisfacente, facendo faticare un Evans comunque in tono minore e sudando nel lavoro sporco.
Rusca parte con un 2+1 che è manna per una Adecco inizialmente imballata ma poi si perde progressivamente per nervosismo: vorrebbe falli che non arrivano mentre arriva un tecnico per proteste. Lascia così molto spazio a Shaw che però oggi convince relativamente: poca presenza, poca reattività su rimbalzi e palle vaganti.
Da rivedere.
Per Mordente intero secondo tempo in panchina: Faina lo punisce duramente per il peccato (mortale per un play) di “persa lucidità” sul finire del secondo quarto. Se il suo secondo e terzo fallo potevano essere molto opinabili il quarto è trovato su una inutile forzatura difensiva a pochi secondi dalla fine con l'avversario ancora nella propria metà campo.
Rientra dunque Bullock che forse nelle previsioni doveva giocare meno. Ma è lui insieme allo splendido Rancik - che nel secondo tempo ci fa vedere l'arsenale a lunga gittata - a matare il toro Viola.
A finirlo sono le banderillas che Lupo e Horton sparano dai 6 e 25: Horton “esagera” con un siluro da quasi 8 metri e Lupo, come ai tempi belli, arriva in contropiede per la staffilata da tre dalla destra.
Per una volta è souplesse e il sigillo lo mette il plastico Sankes con un due su due dalla lunetta. E allora abbiamo proprio visto tutto: sipario! :-)
Visti in tribuna: c'è un pubblico da far crescere e speriamo che questa vittoria sia un buon viatico. Vediamo Sandro De Pol, applaudito e salutato dal pubblico, Bergersen con le stampelle, Furlanetto che lascia il posto nei 10 a Sankes.
Non più fra il pubblico Marco Baldi che in panchina assume ufficialmente il ruolo di terzo allenatore.
Spazio auguri: a Carlo per l'onomastico ma soprattutto a Paola che decide di provvedere in prima persona ad aumentare le presenze al PalaVobis: congratulazioni! :-)
Nota: La querelle sul PalaLido si è inasprita e Caserta, patron dell'Asystel ha deciso di querelare l'assessore Brandirali. Certo suona stucchevole sentir parlare di candidatura di Milano per le Olimpiadi quando la situazione degli impianti è da terzo mondo.
Tante cose rimangono da chiarire: ad esempio se è vero che Inter e Milan mettono i bastoni fra le ruote a qualsiasi progetto di Palasport multifunzionale che possa dar fastidio ai loro progetti di totale commercializzazione del Meazza...
Magari dovremmo chiederlo alla signora Bedy Moratti che quando si parla di Palasport a S. Siro è ecologista alla guida dei comitati di zona, quando si parla del petrolio di famiglia e dei progetti sul Meazza sempre aperto e attivo un po' meno...
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