Per un'Olimpia migliore

Io e l'Olimpia

Adecco vs. Müller Verona 80 - 73

- 9/23/2001; 10:31:33 PM -

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Statistiche

Come si dice? Meglio iniziare con una vittoria che con una sconfitta :-)
Anche perché alla fine del primo quarto si era già allo psicodramma con Verona sopra di 13. Alla fine invece la spunta l'Olimpia che, nel marasma di una partita fra due squadre ben lungi dall'avere elaborato schemi e organizzazione, ha forse un filo in più di talento e soprattutto l'arma in più dalla panchina.

Mio MVP: lo anticipiamo subito per dare la chiave del match. Andrea Michelori, 14 punti, 10 rimbalzi, 4 recuperate 24 di valutazione in 22 minuti: è lui che spacca un match sporco e confuso da scalare con fatica e sudore.
Menzione d'onore per Slaven Rimac miglior marcatore con 17 punti: è lontano dalla forma migliore e lo si vede all'inizio quando soffre in difesa e si fa soffiare malamentedue palle in attacco. Ma cresce alla distanza mostrando lampi di enorme scaltrezza cestistica e grandi fondamentali: da manuale i tagli back door che lo portano a ricevere almeno tre assist per comodi lay up rovesciati.

L'Olimpia ha sofferto in regia, c'è stata pochissima lucidità nell'esecuzione degli schemi e vari momenti di imbarazzo sul pressing non certo irresistibile di Verona. Horton è stato protagonista con 8 punti della rimonta del secondo quarto ma non mi ha convinto. Il trattamento di palla in velocità è rivedibile e la visione di gioco pure: 6 palle perse e nessun assist confermano le impressioni.
Avevo visto meglio Mordente in allenamento che mi sembrava in grado di dare maggior ordine alla manovra ma Marco paga forse lo scotto dell'emozione e chiude la sua apparizione nel primo tempo con una brutta gestione dell'ultimo possesso. Meglio nell'ultimo quarto quando guadagna anche due viaggi in lunetta sul forcing gialloblu.

L'azione: dovremmo dire qualche incursione di Miche ma scegliamo il canestro della sicurezza quando Mordente batte il pressing veronese e pesca Rusconi che appoggia il +6 a un paio di minuti dalla fine. Per Rusca partita di sostanza dove con 5 assist fa da play aggiunto. Mi è piaciuto molto nell'aggressività di alcuni raddoppi difensivi sul portatore di palla, i chili in meno lo rendono efficace in questa opzione.

Conferme da Sankes e Rancik: il plastico Josh ha giusto occupato il campo in assenza del Rusca mentre Rancik, pur pagando con 5 falli il cercare spesso la stoppata, si è fatto sentire a rimbalzo e ha recuperato 5 palloni, giocando anche un paio di minuti da 5 contro Fajardo. In attacco è sembrato più perimetrale del previsto, è capace di mettere palla a terra e la coordinazione nel jump shot è notevole.
Con Miche potrebbe formare una coppia assai interessante di ali sempre oscillanti tra lo spot 3 e 4.

Le note negative: per Verona evanescente Camata e dannoso Fajardo, bersaglio della curva milanese già a Cantù e ora sostituto del ben noto Albano a Verona.
Per Milano problematica la prestazione di Bergersen: è sembrato Taylor capace di essere sublime e disastroso nel giro di 30 secondi o meno. Quindici punti finali, alcuni anche di bella fattura ma ben 7 palle perse in maniera banale (passi a campo aperto, passaggi effettuati con sufficienza...) e scelte mal consigliate dalla linea da tre.
Non è piaciuto il gesto di stizza di levarsi la maglietta quando è stato richiamato in panchina dopo una serie di errori.

Sondaggio: Bergersen da punire?

Visti in tribuna: anzi dal palco ;-). Sulle statistiche leggiamo 1000, noi diciamo 2000, 2100 perché siamo ottimisti.
Tra questi contiamo anche Lou Bullock che viene presentato dopo la squadra a inizio partita. La gente già spasima il suo arrivo, a fine partita firma decine di autografi, purtroppo novembre è ancora lontano.
In tribuna c'è anche Hugo Sconochini: inevitabile e forse prevedibile, nel peggior momento di Bergersen scatta il coro in suo onore. Hugo scappa via prima della fine: pare che per ora si tenga in forma allenandosi con il Leone XIII di C1.
Il pubblico inneggia anche a Portaluppi e ha la soddisfazione di vederlo in campo per tre minuti (e due rimbalzi).
Sette o otto da Verona che non mancano mai...
Sempre notevoli le hostess Olimpia nella nuova divisa trendy sport naturalmente firmata Sergio Tacchini.

L'interrogativo: il PalaVobis è stato rimesso a nuovo e si vede, non sarà mai un capolavoro di architettura ma appare meno fatiscente. Però domanda: il blu costa meno del rosso? Perché tutte le nuove sedute sono bianche e blu, cosa che farà sentire a casa Cantù e Fortitudo Bologna....

A chiudere: Milano ha molto da lavorare, oggi ha trovato una squadra che con molti errori gratuiti le ha permesso di rincorrere, pareggiare e superare ma non sarà sempre così.
Abbiamo visto varie difficoltà con le rimesse, sul pressing, schemi che non riuscivano a partire con giocatori che vagavano un po' qua e un po' la. In difesa buona grinta ma più di una volta ci siamo fatti trovare nudi.
Arbitraggio adeguato alle squadre: rodaggio in corso e molti errori.

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