- 7/23/2001; 10:03:51 AM -
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Rieccomi qua: dopo un lungo silenzio Io e l'Olimpia riprende le pubblicazioni. Riprende in forma estremamente ridotta perché i problemi tecnici non sono ancora stati risolti e quindi non troverete molto di più oltre a questo articolo.
Ma intanto riprendiamo per dire la nostra sulla situazione dei nostri amati colori biancorossi.
Riprendiamo purtroppo per dire che ad oggi l'Olimpia è la grande sconfitta del mercato e che, al di là di ciò, la gestione Cappellari - Tacchini è stata in questi mesi opinabile o quantomeno molto al di sotto delle attese e delle speranze dei tifosi milanesi.
Ricapitoliamo qualche fatto:
Fallimento totale del piano A
Piano A che ridotto ai minimi termini diceva "Prendere uno o più nomi di richiamo che attirino il pubblico e portino risultati" e che nella grottesca vicenda Becirovic (trattato per settimane per farselo soffiare in poche ore dalla Virtus) ha visto la sua infruttuosa conclusione.
Molto si è detto su questa incapacità di Milano di chiudere con un big anche a fronte di una disponibilità economica sembrata non infinita ma comunque consistente: mancanza di visibilità europea, incertezza sulle possibilità di raggiungere risultati a breve-medio termine, piazza dai gusti difficili etc.
Io aggiungo una mia osservazione tratta da questo botta e risposta nella chat che Cappellari tenne nell'ottobre 2000 appena tornato in sella:
marcella
marcella@yahoo.it (20/10/2000 16:39.16)
marcella: Cappellari,
qual'è il suo rapporto con gli agenti? Ho sentito dire che con alcuni ha
un rapporto privilegiato, altri proprio non li considera. Non crede che
prima o poi anche questi possano servirle?
Grazie
Marcella Giusti
Tony: Non ho nessun tipo di rapporto con gli agenti, sono un "male" necessario
perciò bisogna barcamenarsi.
E se Cappellari oggi pagasse proprio questo "non rapporto con gli agenti" o un rapporto privilegiato con quelli che non sono (più) quelli giusti? Lo sgarbo subito da Balducci, quello italiano di Becirovic, è sintomatico....
Inesistenza del piano B
E questa è la colpa più grave: il piano A era effettivamente difficile e poteva fallire così come è effettivamente successo. Ci voleva un piano B che non può essere certo quello attuale di andare in America per pescare nelle Summer League 4/5 americani da ingaggiare sfruttando i nuovi regolamenti.
Per me è più facile fare 6 al SuperEnalotto piuttosto che trovare 5 americani che:
Insomma, da questo grande mercatone io vedo in (molto più) probabile arrivo gli ennesimi Gizzi, Granger, Garavaglia, Richardson, Salahuddin, etc.etc.
Volete sapere il mio piano B? Eccolo:
Questa squadra sulla carta non spaventa nessuno e non esalta nessuno, dipende chiaramente e in larga parte dalla qualità che deve essere alta dei due stranieri, mi si dice anche che sarebbe costosa perché nonostante l'aumentata concorrenza i giocatori italiani rimangono mediamente esosi.
Ma è una squadra con una identità, una squadra che potrebbe svelare un cuore enorme. E sarebbe una squadra che fa notizia, e di notiziabilità l'Olimpia ha bisogno come il pane per non essere schiacciata dal calcio milanese: non può non far notizia una squadra che in tempi di apertura totale dei mercati sceglie di schierare non solo 8 italiani ma anche ben 6 prodotti del vivaio (vivaio che, ricordiamolo, quest'anno ha portato 4 squadre alle finali nazionali vincendo il titolo con i Ragazzi), una squadra che da un segnale concreto di rapporto con il territorio con uno se non due allenatori prodotti in casa.
Ma tanto so già che dovrò vedermi una specie di all star itinerante che finge di essere l'Olimpia....
Nebbia sul contorno
Rimane la nebbia, più o meno fitta, sul contorno: altre squadre sono quasi alla fine della campagna abbonamenti, noi non sappiamo non dico i prezzi ma nemmeno la data di apertura.
Sappiamo che Tacchini si occuperà anche dell'abbigliamento tecnico e che finalmente dovrebbe arrivare del merchandising ufficiale ma ciò, in mancanza di date, modalità etc.etc. io lo terrei ancora per ufficioso.
Mi incuriosisce anche sapere cosa si pensa adesso, con un pugno di mosche in mano, di Lupo e Rusca che ad inizio mercato furono bollati non troppo velatamente come vecchi, troppo costosi, da sbolognare al più presto...
Un saluto a Lauro, nel senso di Tullio che ci ha lasciato un anno fa e ci manca...
Chissà quali retroscena ci avrebbe svelato lui di questa campagna acquisti....
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