- 10/14/2001; 5:16:02 PM -
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Buona Pasqua a tutti anche se in ritardo :-).
Non credendo a un risurrezione miracolosa dell'Adecco, ho deciso di andare via da Milano e di vedere la partita in televisione: devo dire di non avere alcun motivo di pentimento e rammarico.
La nostra stagione è finita con Verona e stiamo semplicemente espletando (male) le ultime formalità: con ieri abbiamo chiuso matematicamente il discorso play off, ci rimarrebbe solo il platonico traguardo di finire almeno davanti a Varese e Cantù ma ormai dubito anche di questo.
Permettetemi dunque di dedicarmi all'inizio ai complimenti a Marco Crespi per la sua annata capolavoro a Biella augurandogli di trovare una ulteriore gemma nelle Final Eight di Coppa Italia: la Fila affronterà la Kinder e se sulla carta è una sfida impossibile, la mentalità che li ha portati a vincere di 43 una partita che poteva essere anche solo una passerella non è un arma da sottovalutare.
Permettetemi di parlare anche della mentalità di Roma: detto sinceramente il talento puro di Roma è forse il più basso tra le squadre di vertice ma l'ADR è una signora squadra e un signor gruppo, che difende alla morte, che non molla mai, che ha un gioco equilibrato perfettamente guidato da un Allen che sa benissimo quando orchestrare e quando fare il solista.
Roma quasi sicuramente non vincerà lo scudetto ma la sua sarà una grande annata dove i risultati ottenuti sono superiori alla pura somma delle capacità dei singoli giocatori.
Cosa che non possiamo dire dell'Adecco: il nostro gioco è basato o su una iniziativa personale o al massimo su un gioco a due, in difesa, espressione per accellenza corale, facciamo acqua da tutte le parti. Tutto ciò è indubbiamente figlio di una annata nata in maniera tragica prima e miracolosa poi, da subito alla rincorsa di una salvezza ottenuta onorevolmente ma davvero traguardo minimo da un certo punto della stagione in poi.
Rimango dell'idea che per il futuro (ormai nostra principale preoccupazione) i punti fissi sono Rusconi, Michelori e il ritorno di Mordente. A quel grande giocatore di Iuzzolino dobbiamo una fetta consistente della nostra salvezza ma sempre di più mi sembra una scelta troppo limitante soprattutto in chiave difensiva.
Per la prima volta in 10 anni, mi trovo a dubitare dolorosamente su che ruolo possa avere l'anno prossimo Flavio Portaluppi e non trovo risposte se non quella data dall'affetto per il nostro capitano...
Aggiungo infine che mi sono abbastanza stancato di comunitari e affini di medio livello, basta con i Garavaglia, fateci vedere i Baldi che almeno conoscono il sapore vero del basket in Italia....
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