Per un'Olimpia migliore

Io e l'Olimpia

Adecco Milano vs. Müller Verona 87 - 76

- 10/8/05; 0:50:23 -

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Questa bella vittoria aumenta il rammarico per la brutta prestazione di Cantù: a quest'ora avremmo potuto festeggiare l'aggancio ai gialloblu, aggancio che significava sorpasso in virtù del doppio scontro favorevole. L'ottavo posto rimane invece a due lunghezze con la prospettiva di due trasferte difficili contro Trieste e Varese affamate di punti salvezza.

Primo quarto all'insegna di Johnny Taylor che attacca come sa uno Schmidt che non ha l'atletismo per tenerlo. Le squadre giocano a specchio in difesa: ambedue hanno la necessità di contenere con il raddoppio dei lunghi i pericoli che vengono dal play avversario. Alla fine lo farà con maggiore efficacia Milano che costringerà Bullock a sudarsi tutti i suoi punti e metterà in imbarazzo Williams, non al top e pescato più di una volta in infrazione di passi.

Con i lunghi portati fuori e le squadre larghe a coprirsi reciprocamente sul tiro da tre, è un fiorire di rimbalzi offensivi. Camata e Rusconi non sono però fattori. Rusca vince 3 contese su 4 e ci fa vedere il solito gioiello di giro sul piede perno e scivolamento sulla linea di fondo ma soffre i raddoppi in attacco e gli manca un filo di lucidità negli scarichi.

Per tre quarti è una partita dove si segna tanto e dove Milano sta avanti con il bonus Michelori: Verona ha talento offensivo così come Milano ma la Muller non trova in questa partita il giocatore che scava nella spazzatura e la trasforma nelle gemme che fanno la differenza.
Ci prova Conlon ma quello che gli riusciva con Goodrich gli riesce più difficile con Andrea.
Saibene ruota molto e anche Garavaglia porta il suo mattoncino. In souplesse l'Olimpia vede anche il +16 e alla fine del 3 quarto la curva le dedica un "Oh mia bella Madonnina...".

L'ultimo periodo è il più intenso: Verona stringe la difesa per l'ultimo forcing e riesce a riportarsi fino al meno 4 pur perdendo occasioni preziose in attacco. L'Adecco è bloccata fino a quando Larranaga trova 5 punti consecutivi, una bomba da distanze interurbane e uno scatto a prendersi un lob sottocanestro.
Ritroviamo il ritmo e Taylor ci fa vedere come si tira dai 5 metri salendo un piano più in alto dell'avversario mentre l'implacabile Jay (leader dai 3 punti con quasi il 50% su oltre 100 tentativi) mette un altra tacca sul suo angolo preferito.
Miche è il perno per battere il pressing finale dei gialloblu e segnando in entrata rovesciata i nostri ultimi due punti suggella la vittoria.

Su Verona: battere due volte in stagione la bestia nera è una bella soddisfazione. Secondo me stasera si è confermato il fatto che la convivenza di due bomber tecnicamente simili come Bullock e Williams è un grosso rebus. Meglio l'edizione dello scorso anno con un all around come Beric a fare da contraltare al sempre squisito Sweet Lou.
Conlon scandalizza con le sue inguardabili posture ma è giocatore utile che sa tirare dalla distanza, mettere palla per terra e fare il suo a rimbalzo. Magari dovrebbe protestare un po' meno: sul finire del tempo il nervosismo lo porta ad errori banali...

Albano invece è di solito un discreto giocatore, semplicemente è stupido quanto può esserlo un americano biondo e belloccio. Il pubblico milanese ben ricorda le smargiassate dello scorso anno e lo aspetta al varco: Williams sogghigna e Sartori gli dice "Ce l'hanno con te..." quando viene "salutato" all'inizio del match.
Poi arriva il Miche come l'angelo vendicatore a cancellarlo dal match: l'ultimo quarto lo passa in panchina con lo sguardo vagamente ebete...

Lupo dove sei?: Ci piange il cuore nel vedere uno dei migliori tiratori puri italiani degli ultimi 10 anni fare una partita senza nemmeno un tentativo di tiro. Premiamo il suo sacrificio come play con almeno uno schema a partita per un suo tentativo...

L'azione: Molto bel basket. Da antologia almeno due finte di entrata di Iuzzo a sbilanciare Bullock per poi tirargli la bomba in faccia. Il tap-in schiacciato di Taylor sulla bomba sbagliata di Larranaga nel primo quarto. La prima azione della partita con lo stesso Taylor che si beve Schmidt con una finta e va a schiacciare. La poesia di alcune soluzioni di Bullock.

Il dubbio: Cosa temeva Iuzzolino tanto da rifiutare il cambio (e conseguente standing ovation) nell'ultimo minuto? Ha voluto stare in campo fino alla fine, come antidoto, forse esagerato, a qualche raffica gialloblu da tre punti in caso di palle perse.

Mio MVP: grande Iuzzolino che contro la sua ex squadra si esalta sempre ed esibisce il meglio del suo repertorio in uno stupendo duello con Bullock. Ma il premio va al fighter per eccellenza, l'indomito Andrea Michelori che mette la museruola ad Albano e a Conlon, recupera palloni (ben 8!), strappa rimbalzi importanti e si esibisce con sicurezza da due punti e dalla lunetta. La chicca? I due sfondamenti che si guadagna raddoppiando su Williams.

Visti in tribuna: Il PalaLido pressoché esaurito conferma l'assioma meno calcio uguale più basket.
Una quindicina da Verona che mi sono sembrati un po' perplessi per la prestazione dei loro beniamini. Rivisto in tribuna il grande Meo Sacchetti, quindi Giorgio, Max ed Emanuele, star occulta di MTV Mad ;-).
Distribuito all'ingresso il poster ufficiale della stagione: con grande gioia constatiamo che Valerio Bianchini non apparirà nell'iconografia ufficiale dell'Olimpia :-))

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