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Io e l'Olimpia

Adecco vs. Scavolini Pesaro 103 - 99 dts

- 9/26/2001; 11:24:00 AM -

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Una vittoria a base di cuore e animus pugnandi, una vittoria come quelle di una volta, dello "Sputare sangue" perché invero sul piano puramente stilistico e tecnico non abbiamo giocato granché bene.
Ma quando sembrava finita l'Adecco ha ritrovato prima la rabbia di chi non vuole perdere e poi la grinta per saper vincere.

Vorrei innanzitutto dire che mi è dispiaciuto che alla fine per Melvin Booker e DeMarco Johnson siano arrivati cori ostili dopo gli applausi e i saluti iniziali: sono due ragazzi che ricordano con piacere l'esperienza a Milano e che alla fine guardavano con interesse la foto di loro in maglia Sony che gli ho fatto autografare.
Certo, anche a me non ha riempito di gioia il fatto che prima Melvin e poi DeMarco (più sommessamente) si mettessero a festeggiare il vantaggio pesarese facendo mosse da vincitore di un round di Tekken III però capisco il clima partita e li ricordo sempre con affetto e augurandogli sempre le migliori fortune, magari (chissà...) ancora con la maglia di Milano...
Prestazione in sordina per il terzo ex, Silvio Gigena partito in quintetto ma stasera davvero anonimo: auguri per la prossima paternità!

L'esultare di Booker a metà dell'ultimo quarto ha cambiato il volto della partita: l'Adecco sembrava morta, sotto di 11, con l'attacco incancrenito su passaggi e ripassaggi che si sapeva avrebbero portato comunque la palla a Iuzzolino o a Rusconi, difesa che inciampava sul pick'n'roll magistrale dello stesso Melvin.
Ma c'erano ancora 5 minuti da giocare e soprattutto c'era l'orgoglio smisurato di Mike Iuzzolino che si caricava sulle spalle tutta la squadra sciorinando il suo repertorio da ex NBA di bombe da distanze siderali, di entrate che a volte sembrano più di forza pura che di agilità.
Nel supplementare porta a casa la partita dalla lunetta gestendo con grande intelligenza i suoi 4 falli: una partita da leader.

Nel 12 a zero che ci riporta in partita ci sono anche 6 punti consecutivi di Taylor che aggiungendo 8 rimbalzi ai 19 punti fa una prova sufficiente ma sempre inficiata da errori veramente irritanti (palla "consegnata" a Johnson e subito dopo fallo antisportivo sullo stesso DeMarco) che finiscono per rimanere più a mente dei voli conclusi con successo. Questa volta lascia la schiacciata spettacolare a Goodrich (sufficiente anche lui) che la trova in contropiede all'inizio del terzo quarto.

Prova di grande esperienza per Rusconi che oppone al buon tiro dalla media di Maggioli (un prospetto) un clinic di movimenti dal post basso: ci aggiunge 12 rimbalzi, una prodigiosa costanza nello sbagliare il primo libero e infilare il secondo nonché un "dialogo" fittissimo con uno qualsiasi degli arbitri che trovava in giro ;-)

Sugli arbitri penso si recrimini da ambedue le parti, Milano all'inizio e Pesaro alla fine: metro piuttosto strano sui contatti, scelte che a volte sono sembrate un po' premeditate. Di buono diciamo che gli antisportivi fischiati ci stavano così come il tecnico a Iuzzolino. Dubbi sul passi fischiato a Taylor sul finale ma anche nell'azione precedente all'antisportivo a Demarco.

L'azione: la stoppata che Michelori rifila nel secondo quarto a Demarco Johnson. La scegliamo anche per dire forza Miche, che non attraversa un momento facile. Oggi ha fatto alcune cose buone ma anche errori in difesa che non sono da lui, deve ritrovare fiducia e noi siamo con lui: forza Miche, non vogliamo più vederti con il muso! :-)

Mio MVP: premiamo Jay Larranaga per la bomba del pareggio all'ultimo secondo e per una grande presenza sia in difesa che in attacco, con pochissimi errori e una grande dedizione. Nel supplementare "alza" il volume del tifo portandosi le mani sulle orecchie :-).
Del grandissimo Iuzzolino, 36 punti finali, abbiamo già detto: 10 minuti finali da invasato ci hanno regalato una grande rimonta. L'unica pecca: una pessima gestione della penultima palla del finale, palla spedita praticamente in tribuna.

Su Pesaro: la Scavolini è una bella squadra con giusto qualche pecca di gioventù (vedi non aver fatto fallo sul +3 e palla a Milano). Se rimane così l'anno prossimo diventa una seria pretendente al titolo. L'errore di stasera? Non aver sfruttato fino in fondo le qualità della panchina, Pecile poteva venire utile ben prima dell'uscita di Booker e sono sicuro che mettere in campo contro Milano un vecchio leone come Magnifico avrebbe pagato bene.
Melvin e Demarco hanno giocato bene ma non benissimo, il primo in alcuni casi ha un po' ignorato i compagni, il secondo (che devo dire con almeno 5/6 chili di troppo) poteva trarre di puù dal confronto con i suoi marcatori (Goodrich, Michelori, a volte anche Rusconi) che, per la verità, se la sono cavata discretamente.

Visti in tribuna: con il sole, il sabato pomeriggio, e la diretta TV davvero pochi fanatici si sono recati al PalaLido e come al solito gli assenti hanno avuto torto. Visti tanti protagonisti degli anni 80 cestistici: il grande Meo Sacchetti, il Charles Barkley italiano, Pupuccio Premier, naturalmente Dino Meneghin alla postazione RAI, Ario Costa sulla panchina pesarese.
Poi Pippo Faina, naturalmente Dan Peterson, le belle signorine danzerine delle Yoga Girls a cui aggiungiamo anche le belle signorine che distribuivano i gadget di Jumpy.
Una avvertenza agli sponsor: solitamente quando si lanciano al pubblico rane o altri oggetti di gomma, sarà molto probabile vederli ritornare in campo in direzione arbitri... ;-)
Uno striscione invitava la RAI a vergognarsi e a "meno calcio e più sport".
Circa 50 tifosi da Pesaro.

A-nto-nio Davis, la la la la la!: Indovinate chi va all'All Star Game NBA di quest'anno? Proprio lui il nostro Antonio Davis, il cui infortunio ci costò il playoff proprio contro Pesaro.
Andate a fargli i complimenti sul suo sito http://www.antoniodavis.net/.

Auguri anche a Ottavio Missoni che compie oggi 80 anni: grande amico di Cesare Rubini e grande tifoso delle Scarpette Rosse.

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