- 9/20/2002; 1:53:54 PM -
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Importante questa vittoria in quel di Pavia: si muove la classifica mantenendo le distanze da una Cantù capace dell'impresa contro la Benetton e non facendo scappare la Viola vittoriosa ad Avellino.
Arrivano poi segnali importanti dai giocatori che per un motivo o per l'altro erano sotto osservazione.
Pronti, via e Roseto va a più 8 con l'ex Attruia protagonista e Boni che sembra in grado di far dannare Taylor: Milano un po' imballata in Rusconi e Iuzzolino, ha la fortuna di pescare un Goodrich in serata di grazia che Roseto ha la colpa di sottovalutare per tutto l'incontro.
Per rimettersi in carreggiata l'Adecco ha bisogno di più difesa e la trova rinunciando a cavallo del primo e secondo quarto proprio a Iuzzolino e Rusconi.
E' un ritrovato Portaluppi a menare le danze e a segnare la bomba del pareggio a fine primo quarto con Larranaga, Gamba e Garavaglia agenti speciali di impatto soprattutto difensivo. Taylor ha preso le misura a Boni e comincia a sfoggiare una sospensione dai 4 metri stasera praticamente immarcabile.
Dopo un terzo quarto tranquillo, nonostante un Rusconi statisticamente sotto lo standard alto a cui ci ha abituato e uno Iuzzolino non impeccabile (brutte scelte due passaggi lunghi fuori misura per Rusconi e Taylor), l'Adecco regala il brivido a metà del quarto quarto perdendo il filo in difesa e Rusconi per falli.
Gilmore e Attruia sfuggono regolarmente ai marcatori regalando assist solitari ai propri lunghi sugli aiuti: si arriva all'81 a 82 per Milano.
La riscossa passa da Goodrich che trova un canestro in uno contro uno, poi, mentre Garavaglia recupera un pallone su Boni e Lockhart perde palla per infrazione di passi, arrivano i siluri di Iuzzolino (risvegliatosi nel momento topico e autore di 22 punti finali) e ancora Goodrich insieme agli ultimi incredbili fuochi artificiali di un Taylor sontuoso. In un fiato Milano torna a vantaggi consistenti, chiudendo la partita e regalando anche il debutto in A1 a Carlo Bianchi, giovane playmaker figlio del Paolo Bianchi guardia Simmenthal, Innocenti e Cinzano, decimo al posto di Baldi.
L'azione: un insistito pick'n'roll tra Iuzzolino e Goodrich nel terzo quarto, concluso dal lungo USA con una entrata pregevolissima per tecnica e coordinazione.
Mio MVP: finalmente lo si può dare senza remore a Johnny Taylor che ci mostra il lato migliore del suo talento: 28 punti equamente distribuiti e una difesa di ferro su Mario Boni tenuto a percentuali bassissime e battezzato alla fine con una stoppata. E' stato cercato con maggiore continuità più vicino al canestro e da lì ha fatto valere la sua grande elevazione e la sua mano morbida.
Più di una menzione d'onore per Steve Goodrich, autore di 20 punti e 7 rimbalzi con percorso netto da 2 e protagonista del primo quarto milanese: la sua atipicità costa molto a Roseto.
Il dubbio: due curiosità passate a Saibene, comunque bravo nelle rotazioni dei quintetti: perché la zona sull'ultima azione del terzo quarto con Roseto che con tre tiratori in campo l'ha battuta facilmente; perché così pochi minuti per Michelori (che comunque veniva da un infortunio alla caviglia) dovendo così avere Garavaglia su Boni per varie azioni.
Su Roseto: Roseto è una squadra forte che sembra aver smarrito qualcosa in attacco (davvero molti errori gratuiti) prima ancora che in difesa (dove comunque concedono a Milano il 73% da due e il 47% da tre). Sheppard non mi è sembrato un fattore, è costretto a giocare da specialista quando è invece abituato a giocare da prima opzione e tocccare molti più palloni.
Boni ha subito una marcatura speciale, ha forzato per superarla ma non era in giornata.
Visti in tribuna: il PalaRavizza, che mi ricordavo meno bruttarello, offre un discreto colpo d'occhio per essere lunedì sera, compreso un manipolo di coraggiosi da Roseto.
Dan Peterson ha sofferto tutta la partita in piedi a bordo campo nei pressi dell'immancabile Gallinari.
Un po' a sorpresa rivediamo Pasquale Caputo e moglie: con lui non abbiamo guadagnato un presidente storico ma un tifoso in più certamente sì...
P.s.:Vanni ci tiene a sottolineare che la sua voce ha accompagnato lo strappo decisivo... :-)
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