Per un'Olimpia migliore

Io e l'Olimpia

Adecco vs. Cantù 84 - 80

- 11/15/2001; 6:19:32 PM -

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Dunque, buon Natale a tutti e grazie all'Olimpia che non ci fa trovare il carbone dell'ultimo posto sotto l'albero. Milano era in coma, non è ancora in piedi ma ha mosso le braccia e aperto gli occhi.
Nel primo tempo annichilisce Cantù che parte con Santangelo in panchina e Riva in campo: una difesa degna di questo nome alimenta un attacco che si muove finalmente fluido sottocanestro (con un Rusconi sempre protagonista) e dall'arco, con Larranaga e Iuzzolino ma anche con l'atipicità di Goodrich e Garavaglia.
Un boato saluta la bomba catartica di Portaluppi: Milano è anche a più 30 mentre Cantù sbaglia tutto quello che si può sbagliare e non prende un rimbalzo.
Sembrano esserci le premesse per una vittoria veramente larga e corroborante con anche Taylor perfettamente nelle righe.

Nel secondo tempo invece c'è il copione già visto di una Adecco preda della paura di vincere e gli avversari che sembravano con le spalle al muro che riempiono lentamente il solco. Cantù (che lascia un Riva molto probabilmente infortunato in panchina) arriverà fino al meno sette accompagnata da Santangelo (grande acquisto) e un po' dagli arbitri fermandosi sulla barricata eretta da un tripla dall'angolo di Larranaga, da due liberi di Rusconi e da un lob Iuzzolinico.
D'altronde senza sofferenza non sarebbe derby e l'orgoglio di Cantù non poteva permettere una disfatta: però urge che Milano trovi presto una via meno tortuosa per il successo, magari passando per qualche riaggiustamento di mercato che il cambio di allenatore ha posticipato ma che resta comunque da considerare.

Per Guido Saibene una vittoria importante in una situazione difficilissima. C'è comunque tensione nel gruppo e lo si vede dai vaffa che volano in occasione di qualche sostituzione.
Azzecca secondo me due mosse: fa entrare nella rotazione Luca Gamba che fa buone cose e lascia fuori Taylor per Larranaga nel finale.
C'è da lavorare sull'attacco che contro difese aggressive e più sporche diventa facilmente farraginoso. La difesa (fondamentalmente questione di testa) ha dato segnali di vita che vanno coltivati.

Il dubbio: Taylor o Goodrich? Alla fine il dubbio è quello perché Milano ha bisogno comunque di uno straniero che, anche a prescindere dalla posizione, sia una sicurezza offensiva e loro due non lo sono per motivi molto differenti ma con risultati equiparabili.
Altrimenti si soffre e si soffrirà: avete notato come non abbiamo mai toccato i 90 punti in tutto il campionato?

Mio Mvp: dico Stefano Rusconi perché è l'unica vera sicurezza che abbiamo, bisogna costruire su di lui che sta facendo una stagione grandiosa.
Una menzione per Larranaga che nel finale mette una tripla importante e fa cose utili a rimbalzo offensivo.

L'azione: a 99 centesimi dalla fine del secondo quarto, viene fischiato un fallo (opinabile nella sostanza e nella circostanza del +24 per Milano) in favore di Michelori (intervenuto sul lob lungo dalla rimessa), che a tempo scaduto insacca i due liberi.
Questa magata verrà fatta "scontare" nel secondo tempo quando Milano perde tre uomini per 5 falli e Cantù gode di un metro molto permissivo. Metro riaggiustato nel finale con chiamate favorevoli a Milano su falli molto più opinabili di altri non sanzionati.
Pessima prova dei due grigi.

Su Cantù: per salvarsi deve costruire presto intorno a Matt Santangelo, uno Iuzzolino più giovane e più atletico. Ma il rischio potrebbe essere un crollo psicologico definitivo con anche i tifosi fortemente sfiduciati: sono ormai molte le partite che inizia malissimo e poi perde nonostante grandi recuperi.

Visti in tribuna: i tifosi canturini speravano di veder ricordato in altro modo l'anniversario della morte di Chicco Ravaglia: a metà del terzo quarto riarrotolano gli striscioni e lasciano il PalaLido ringraziando ironicamente la squadra.
Squadra che, quasi beffardamente, crederà nell'impresa solo nell'ultimo quarto.
Bel colpo d'occhio al Lido, striscione "Bianchini 6 stato nominato" (divertente ma non originalissimo).
Il grande "Mapo" Mapelli ormai stella di Montichiari :-) e un abbronzatissimo Montanaro.
Non ho visto nessuno degli allenatori in ballottaggio: aspettiamo lumi dopo Natale.

Per finire, auguri di cuore a tutti voi che leggete Io e l'Olimpia, grazie per la vostra attenzione, per le vostre mail (che leggo sempre tutte, scusate se non riesco a rispondere con la frequenza di una volta), per il vostro affetto.
Un pensiero per il primo derby senza di lui: ciao Tullio, abbiamo vinto anche questa volta!

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