- 10/1/2001; 3:34:48 PM -
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Sudata, faticata e sofferta ma ecco finalmente la prima vittoria: copione già visto, due quarti iniziali stellari, l'inerzia che passa di mano nel secondo tempo (questa volta con più di una mano arbitrale) ma la beffa finale questa volta non si concretizza. Lasciamo l'ultimo posto ad una Cantù battuta sul filo di lana dalla Viola: merito della campagna abbonamenti finalmente aperta? :-)
Milano chiude il primo tempo avanti di 19 punti soprattutto perché scopre il lato buono di Johnny Taylor, 27 punti finali. L'uomo volante segna il primo canestro della gara e dopo non si ferma più: da due, da tre, in entrata e in sospensione, passa e prende rimbalzi (11 finali), autogasandosi e gasando i compagni.
Nel frattempo si dimentica spesso di difendere concedendo penetrazioni a destra e a manca: si ferma nel secondo tempo dove segna solo 5 punti, perdendo malamente una palla in penetrazione nel momento caldo dell'incontro.
Oggi ha dato l'impressione di avere un talento soprattutto fisico enorme ma di essere comunque "grezzo", con tanto entusiasmo ma poco smaliziato.
Comunque, nel primo tempo, uno spettacolo di "offense".
Nel terzo quarto abbiamo ormai capito che Bianchini (Miracolo! il Vate seduto si è alzato e si è addirittura tolto la giacca! Vari ricoveri sugli spalti per la sorpresa... ;-)) fa riposare più titolari possibili per abitudine: l'Adecco regge sul piano numerico chiudendo a +14 il terzo quarto ma come contro la Viola, perde l'inerzia della partita invece di ammazzarla.
Vediamo Gizzi (33 minuti in campo) da play e rimpiangiamo Mordente, lo vediamo soffrire su Smith e ci chiediamo se poteva servire Gamba per il compito: intendiamoci, la prova dell'italo americano è stata sufficiente nel complesso con due tiri liberi fondamentali nel finale ma il dubbio è sul suo minutaggio altissimo. E poi parte o resta?
Larranaga si è visto poco, una bomba e una stoppata subita in contropiede solitario che ha lasciato qualche dubbio sulla sua attuale forma fisica: due udinesi gli hanno recuperato un metro e mezzo buono di vantaggio.
Il quarto quarto è da cardiopalma anche perché Milano ha uno Iuzzolino poco incisivo in fase realizzativa e dal letargo si svegliano Li Vecchi, che (non ) marcato da Taylor era comunque riuscito a fare poco o niente fino ad allora, e Alibegovic. Aggiungiamoci due arbitri quantomeno opinabili e abbiamo l'incubo di una Snaidero che prima pareggia e poi riesce anche a mettere la testa avanti.
Ma sarebbe stata una beffa troppo grossa: Milano ha la lucidità per trovare i liberi decisivi e per difendere bene sull'ultimo attacco udinese. Sbaglia Li Vecchi allo scadere prima che Iuzzolino sigilli dalla lunetta i primi due punti della stagione.
Udine ha dato l'impressione di essere nel primo tempo un po' svogliata: ha due ottimi stranieri (una sopresa McGhee, centro davvero solido) ed il sempre utile Alibegovic, Busca con la sua velocità ha dato fastidio a Iuzzolino.
Che Li Vecchi e Mian siano parte ormai fissa della Nazionale lascia perplessi, come loro ci sono davvero tanti giocatori...
Bentornato a Davide Cantarello reduce da un lungo infortunio.
L'azione: due canestri uguali che non sono nel punteggio. Fine del primo quarto, Gizzi a tempo ormai scaduto segna da ben oltre la metà campo difensiva. Fine del secondo quarto, Iuzzolino tira da 9 metri allo scadere, la palla entra e, con il pubblico già quasi in piedi, gira ed esce.
Il dubbio: che ne è della vecchia guardia? Pochi minuti per Michelori (3 punti) però reduce da problemi al ginocchio in settimana. Idem per Lupo (2 punti con una coraggiosa penetrazione) (Anche lui con problemi muscolari alla coscia: grazie ad Emanuele per la segnalazione).
Baldi in tribuna per lasciare il posto agli inutilizzati Gamba e Goodrich.
Sicuri che siano state tutte scelte giuste?
Mio Mvp: scelgo Stefano Rusconi, 18 punti finali e una presenza costante su tutto il match. Va in lunetta in un momento topico della partita e segna un libero pesantissimo, segna canestri in contropiede e nel traffico in splendida coordinazione, chiude sulle amnesie difensive di Taylor, molla uno stoppata da antologia ad Alibegovic che era andato sfidarlo uno contro uno lontano dal canestro.
Menzione d'onore per Garavaglia, 15 punti, rimbalzi e 2 canestri pesantissimi nell'ultimo quarto. Non vedo il motivo per cederlo, contando che Goodrich non ha messo piede in campo.
Visti in tribuna: domani, 20 novembre, verrà ufficialmente presentato il nuovo consiglio d'amministrazione. Intravediamo ancora una volta Sergio Tacchini e Pasquale Caputo (avrà fatto l'abbonamento?) e - ma non vorrei sbagliarmi - mi è sembrato di riconoscere in tribuna anche Gianmario Gabetti, il presidente degli anni d'oro.
Sul lato del parterre sono state rimosse le ringhiere, sostituite da una serie di rotori pubblicitari. Il pubblico cresce e speriamo non smetta di farlo.
Da Udine, una decina con gli striscioni Gruppo deciso e Black Warriors.
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