Per un'Olimpia migliore

Io e l'Olimpia

Adecco vs. Benetton Treviso 66 - 83

- 10/26/2001; 3:44:54 PM -

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Torno dal Lido con emozioni contrastanti, la gioia di rivedere l'Olimpia in campo, l'emozione per l'applauso lunghissimo dedicato a Tullio Lauro, la sgradevole sensazione che non si sia giocato fino in fondo e che l'attesa dei pur necessari nuovi acquisti stia diventando un mezzo alibi.
Per non adeguarci, noi del mercato parleremo in una prossima puntata...

La partita di Milano dura qualcosa meno di due quarti, equilibrato il primo, assai meno il secondo dove la difesa aggressiva e gli automatismi biancoverdi prendevano il sopravvento su una Adecco impacciata e con poco sacro fuoco: -1 al decimo, -15 al ventesimo. Manca per l'Adecco Rusconi che non è e non può essere il giocatore visto oggi, condizionato forse dai primi fischi di due arbitri in generale pessimi (surreali un paio di scene in cui tutti i giocatori, biancorossi e biancoverdi, si fermavano in attesa di fischi lapalissiani, invisibili solo ai due grigi...).

Comunque, mi pare che sotto di 15 non sia sinonimo di partita finita ma il quintetto che apre la ripresa è sinceramente una resa anticipata: Salahuddin, Gizzi, Pesic, Michelori, Garavaglia.
Cinque che sabato in allenamento non sono mai stati schierati insieme e che infatti vanno subito in confusione e ben oltre i 20 punti di scarto.
Sinceramente un mossa che non ho capito visto che in seguito quintetti più razionali dimostravano di poter giocare se non alla pari, di certo con maggiore dignità.

Garavaglia sufficiente: ha una buona mano, è comunitario, come nono-decimo non sarebbe niente male, basta che si limiti a fare il suo senza strafare.
Salahuddin non è una soluzione, ha segnato solo a partita finita, ha fatto un paio di penetrazioni e scarico pregevoli ma niente leadership né capacità di guidare la squadra.

Su Treviso: niente da dire, Naumoski è sempre un giocatore gigantesco come Pittis, uno che riesce a essere decisivo anche tirando con la sinistra per i suoi problemi cronici alla destra, un manuale di scienza cestistica. Il nostro Acciughino è proprio un figlio dell'Olimpia di una volta.
Marconato non ha messo piede in campo e mi pare che anche con Cantù e in Coppa sia stato abbastanza risparmiato: ma allora Tanjevic come ha fatto a pensare di portarlo a Sidney se ancora adesso deve riguardarsi?

L'azione: Secondo quarto, rimessa per Milano con due soli secondi da giocare. Palla a Garavaglia che da almeno 9 metri insacca la bomba senza nemmeno sfiorare il ferro.

Mio MVP: Ancora una volta Andrea Michelori, top scorer milanese con 15 punti e cuore, attributi, voglia di giocare e di lottare.
Certo non è perfetto, perché il mestiere di Pittis non ce l'ha ancora ma che venga dimenticato per tutto il secondo quarto dopo aver fatto 7 punti nel primo, è uno scandalo assoluto.
Citazione anche per Marco Mordente: partito in quintetto, trova fiducia e grinta con il passare del tempo finendo bene.
E poi il Capitano, il nostro Lupo, uno che non cerca scuse mai e se non c'è il tiro da tre va a prendersi i suoi punti prendendo botte in penetrazione.

Il dubbio: Ma sinceramente Bianchini ha ancora voglia di allenare in A1? Il Bianchini di una volta era non meno agitato di Marco Crespi: quello attuale dopo aver allargato le braccia un paio di volte davanti alle nefandezze del quintetto da lui scelto per il terzo quarto si è semplicemente accasciato in panchina per il resto della gara.
Se questo è lo stimolo che da, stiamo proprio freschi...

Visti in tribuna: 1800? 2000? Insomma, io speravo nel pienone almeno al Lido che sarà a quanto pare la casa ufficiale anche per il resto della stagione.
Caputo è sempre seduto in tribuna, come proprietario non ne ha fatta una giusta, come spettatore niente da dire, non ne ha persa una...
Una mezza dozzina da Treviso con lo striscione Rebels.

Ah già! La frase: "Saibene non è l'head coach, Bianchini se non hai voglia puoi anche dimetterti!" ;-)

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